Archivio mensile:giugno 2009

Stylish Mothers

Charlotte Casiraghi e Carolina di Monaco

Ingrid Bergman, Isabella e Elettra Rossellini, modella

Alice Dellal e la madre, ex modella

Teodora, la sorella e Patti Hansen, ex modella

famiglia Missoni e Margherita con la madre

La stilista Luisa Beccaria e la figlia Lucilla

La scrittrice Danielle Steel e la figlia

Anna Wontour e Bee Shaffer

Jane Birkin con le figlie Charlotte Gainsbourg e Lou Doillon
Madonna con la figlia Lourdes

REGOLE DI MODA

ORLI
Sul dietro dovrebbero essere più bassi di 1 cm (il sedere tira su la stoffa, se notate).
I soprabiti più lunghi delle gonne e degli abiti da 1 a 2,5 cm. Di sottovesti e sottogonne di 4.
Non si possono vedere i risvolti nei jeans , così anni 90, e le imbastiture in vista. Meglio tagliare la stoffa sotto e fare un orlo a macchina (NON con il filo giallo).
Le camice devono sporgere dal maglione o dalla giacca di 1 cm, credo.
I pantaloni da uomo devono stare sopra il tacco della scarpa di 1 cm.

SCARPE
No: tacchi troppo alti, che distorcono l’equilibrio. Le zeppe rendono goffe e con gambe pesanti.
I cinturini alla caviglia sono molto difficili da portare, e un po’ squallidi, se molto alti sulla caviglia. Servono caviglie sottilissime e gambe lunghe, o le mozzano pietosamente.
No: stivali con punta in su, scarpe con punta ammazza-formiche-negli-angoli.
Con ballerine e mocassini meglio i pantaloni.
Per i mocassini: fibbietta= fighetta, fibbione=cafone. Quindi attenzione al morsetto di Gucci, se non siete Alain Delon.
I sabot fanno vecchia a tutte le età, e comunque quello sciabattamento orrendo lasciamolo alle anziane. Non riesco neanche a dirlo, mi viene la nausea. Sabot. Brrr

GIOIELLI
I gioielli sono una cosa molto personale, ma non si dovrebbe sembrare mai un albero di Natale.
Di solito mai tanti anelli per mano, massimo due. Tanti rendono la mano tozza.
Mai orecchini pendenti +collana, il viso appare largo e corto. I pendenti di giorno, sono un pò fuori luogo.
Se si ha già una collana, di solito è meglio evitare gli orecchini. Mai parure complete collana-orecchini-bracciale, o si rischia l’effetto “troppo”.
L’oro non è un materiale per la sera, è poco elegante, specialmente quello normale (cioè non rosa o rosso)
Orecchini rotondi fanno il viso paffuto.
Le perle vanno sempre bene, secondo me fanno un po’ anziana. Magari limitarsi agli orecchini finchè si è giovani. L’anellino con la perla invece è molto carino, per una ragazza.
Audrey diceva sempre: mettetevi addosso il minimo indispensabile, e poi togliete anche quello.
Parole sante.

CORPORATURE:
-per le altissime: NO tacchi, righe verticali, abiti interi che allungano, tacchi altissimi
-per le basse: SI abiti interi o pantaloni e maglia dello stesso colore
-torace grosso: SI scolli a V, capi abbottonate davanti, gonne dritte.
-gambe corte: SI a gonne corte, non sembreranno minigonne vertiginose, si calze e scarpe dello stesso colore (meglio se nero), pantaloni 9/10 (quelli alla nocetta), pantaloni a vita alta che allungano le gambe.
NO longuettes dritte, tacchi altissimi (inutili, distorcono la figura), assolutamente mai pantaloni sotto il ginocchio (tranciano la figura a tutte, figuriamoci alle basse o con gambe corte)
-gambe forti: SI a pantaloni dritti non stretti e gonne dritte
-pancia: NO vita bassa che strizza, si maglie 2 dita sotto la vita e con spacchetti laterali, no tessuti che segnano (come i sintetici)
-sederone: SI a pantaloni ampi morbidi, NO cose troppo a sacco o si rischia di sembrare più grosse.
-sederino:SI a pantaloni con pences. Non da molti problemi, credo.
-sedere basso: NO pantaloni a vita alta, più è alta la vita, più il sedere scende (sob)
-polpacci grossi: SI pantaloni svasati, gonne che si allargano in fondo. NO stivali fascianti.
-polpacci finissimi: SI scarpe basse, gonne a metà polpaccio, zeppe, pantaloni sotto il ginocchio
-spalle strette: SI scolli a barchetta, capi con spalle costruite e colori chiari. Fanno un po’ senso, sia sulle donne (vedi Ally McBeal) ma specialmente sugli uomini
-spalle grosse: SI scolli profondi, a V, capi stretti, NO maniche a sbuffo o grosse. Le modelle di solito hanno le spalle ossute ma larghe, e fianchi strettissimi dritti. Non è stupendo neanche questo.
-collo lungo: SI scolli tondi, gioielli, capelli sulle spalle per accorciarlo.
-collo corto: SI scolli a V, colletti aperti, capelli raccolti o corti.
-per le molto magre: SI tessuti pesanti, pieghe, fantasie, spezzati, NO aderenze che segnano e abiti monocolore che sfinano
-per le più in carne: NO tessuti che segnano, cinture in vita, tessuti pesanti che ingrossano, righe orizzontali, gonne con scarpe basse. SI linee a trapezio, scolli a barchetta, girocolli, tinte unite o piccole fantasie non coloratissime.
-busto lungo: NO pantaloni a vita bassa, o si sembra senza gambe
-busto corto: SI maglie lunghe e strette, illudono.
-braccia corte: NO maniche a ¾ che accorciano, si maniche appena sopra il polso.
-piedi lunghi: NO colori chiari ai piedi (ingrossano), no scarpe a punta (ovviamente)
-piedi corti: NO scarpe con punta tonda ma neanche a puntissima, o le gambe sembreranno corte
– mani corte: SI guanti stretti, no anelli al mignolo o all’indice.
-seno piccolo: NO a cose strettissime e lisce che segnano, ma nemmeno push up che non si riempiono. SI a capi ben fatti, tipo camice ben cucite non attillate, o maglioni di lana tipo cardigan.

Lo stile maschile per l estate- the men style for summer

LO STILE MASCHILE PER L’ESTATE
THE MEN STYLE FOR THE SUMMER

Siccome non si può parlare di vere e proprie tendenze, suddividerei il look maschile per stili:
Because i can’t speak of real fashion trends, i would divide man look for styles.

Lo stile Parma: il tipico ragazzo di Parma, per quello che ho potuto vedere in giro, si può dire così vestito:
maglietta colorata di una qualche marca streetwear, di solito dai 50 euro in su. Jeans portati bassi sul sedere (orrore, e sembrate solo più bassi e con gambe corte), arrotolati sull’orlo, appena sopra il ginocchio. Calzini corti, spesso addirittura fantasmini (argh), sneakers basse tipo Superga, Kawasaki o simili. Nessuna fantasia, per non parlare della mancanza di eleganza alcuna.
-The Parma style: the typical boy of Parma, for what I saw around the city, it’s dressed like this:
Coloured t shirt of some streetwear label, usually from at least 50 euro. Low jeans on the back, (my god, and you only seem shorter and with short legs), rolled in the end, a bit shorter than the knees. Short socks, often under the ankles (argh), sneakers like Superga, Kawasaki and things like these.
No fantasy at all, not to mention the lack of elegance.

Lo stile riviera: più adatto a un cinquantenne a Montecarlo che a un giovane, è però apprezzato da certi ragazzotti tipo bocconiani, o che vogliono sembrarlo. Si compone di pantaloni cachi o bianchi, mocassini in camoscio o pelle, colorati per i più audaci, camice bianche o azzurre, maglioncino sulle spalle la sera. Marchi di riferimento: Car Shoe e Tod’s per le scarpe, Ralph Lauren, Burberry per camice e maglioni, e altri marchi su questa falsariga. Evergreen, polo Lacoste, a maniche corte o lunghe. Loghi sempre ben in vista. Per i più agée, bottoni dorati su giacca blu e foulard. Poi tutti in barca a bere champagne!
– The “Riviera” style: More for a fifty-years old in Montecarlo than for a young man, is appreciated by some guys like preppy, or that want to look like this. Is made by khaki or white pants,suede or leather loafers, coloured for the braves, white or light blue shirts, sweater on the shoulders in the evening. Typical labels: Car Shoe and Tod’s for the shoes, Ralph Lauren, Burberry for shirts and sweater, and other labels like these. Evergreen, polo Lacoste, with short or long sleeves. Labels always showed. For the olders, gold buttons on blue blazer and foulard. Then everybody on a boat drinking champagne!

Lo stile The Sartorialist: se avete mai dato un’occhiata al famoso sito di streetstyle, gestito da un appassionato dello stile sartoriale, come dice il titolo stesso del blog, capirete che lo stile maschile più fotografato è elegante ma non rigido, comodo ma non sciatto. Favoriti da Scott Schuman, gli uomini in shorts eleganti, addirittura in seta grezza, o più semplicemente in cotone, con piega frontale o risvolto se un po’ più sportivi, camicia con maniche arrotolate, e scarpe eleganti senza calzini corti in vista. La camicia garantisce freschezza, gli shorts elegante praticità ma raffinatezza, così come le scarpe.
– The style “The Sartorialist”: if you ever had a look to the famous streetstyle site, made by a fan of sartorial style, as the title of the blog declares, you’ll understand that the most photographed style is elegant but not rigid, comfortable but not shabby. Favourite by Scott Schuman, men in elegant shorts, sometimes in raw silk, or more simply in cotton ,with frontal pleat or turn-up if more sporty, shirt with rolled sleeves, and elegant shoes with no visible socks. The shirt gives you freshness, the shorts elegant practicality but refinement , like the shoes do.

Lo stile sfilata: da quello che ho potuto vedere nelle recenti sfilate uomo, va alla grande (e approvo), il pantalone corto alla caviglia, genere “acqua in casa”. Lo hanno proposto davvero tutti, SEMPRE senza calzini. Molto slim ma non attillato (siete pur sempre uomini), con piega frontale o non, arriva sempre di un po’ sopra la nocetta.
– The runway style: as I could see in recent man shows, it’s very in (and I agree), the pants short to the ankles, like “I have water in the house”. Everybody made it, ALWAYS without socks. Very slim but not tight (you are always men), with frontal pleat or not, always a bit on the.

Lo stile marinaio: uno dei miei preferiti da sempre. Maglioni di lana grossa per la sera, di solito blu, magliette a righe bianco- nere/bianco- blu per il giorno, mocassini da barca, di solito marroni, jeans o pantaloni semplici, blu o beige, scarpette di tela bianca tipo plimsoles o espadrillas. Marchio di riferimento: Paul&Shark
Una semplicità che paga, e non passa mai di moda. Da non sottovalutare i mocassini da barca, tengono fresco e sono comodi, e si trovano dappertutto a prezzi molto ragionevoli.
– The sailor style: one of my favourites from always. Big wool sweaters for the evening, usually blue, white-black/ white-blue striped t-shirts for the day, boat loafers, usually brow, jeans or simple pants, blue or beige, shoes in white cloth, like plimsoles or espadrillas. label to watch: Paul&Shark
A simplicity that works, and is never out of fashion. Not to underestimate, the boat loafers, they keep the feet fresh and they are comfortable, and you can find them everywhere for very good prices.

Lo stile modello: guardando i modelli fuori dalle passerelle, i frequentatori di clubs, e i tipi un po’ alla moda (ok, gay), lo stile del momento è uno e solo uno: canottiera, bandane, cardigan e magliette molli e larghe, pantaloni corti o lunghi slim, giacche di jeans, anche con maniche tagliate da portare sopra le magliette, scarpe da ginnastica grosse di pelle, anfibi. Se prima era un problema per i modelli, ora i tatuaggi sono esibiti con fierezza, e la moda si è sparsa. Necessario essere magri e un po’ androgini per evitare l’effetto muratore in canottiera, e disinvolti per non sembrare stupidi con bandane in testa o intorno al collo arrotolate.
– The model style: looking over models off duty, clubs frequenters, and fashionable guys (ok, gay), the style-of-the-moment is one and only one: tank top ,50’s scarf, soft and large cardigans and t-shirts, long or short slim fit pants, jeans jackets, also with cut sleeves to wear on t-shirts, big leather sneakers, Doc Martens.
If before it was a problem for models, now tattoos are showed proudly, and it’s fashionable.
It’s however necessary to be skinny and a bit androgynous to avoid the effect “bricklayer” with the tank top , and not to seem stupid with a scarf on the head or rolled around the neck.

– Accessori:
SI : sempre “in” , le cinture di corda intrecciata, cinture marroni di cuoio, occhiali classici scuri, come Persol o RayBan, da quest’anno modello Clubmaster (come per la donna), espadrillas in cotone colorate.
NO : Vi prego ragazzi, evitate occhialoni grossi e colorati, siete uomini.
Da bruciare se ne avete ancora, i borselli. Quelle piccole borsettine a tracolla, tipo portafoglio un po’ più grosso. Buttateli, per favore. Ancora peggio se di marche, o presunte tali. Meglio una borsa sportiva, piuttosto. Ma il borsello, specialmente a tracolla, no. Menziono giusto per sicurezza, anche se spero siano passate di moda ( e fuori dal mercato, ma temo di no), le cinture con logo in vista, che passino per la donna, ma per l’uomo…
– Accessorizes:
YES: always in, the string plaited belts, brown leather belts, classic dark lenses sunglasses, like Persol or Rayban, from this year Clubmaster model (like for the woman), espadrillas in coloured cotton.
NO :Please guys, avoid big and coloured sunglasses, you are men.
To burn, if you still have them, the man’s shoulder belt little bag. It’s a little bag,like a bigger wallet, for man. Throw them away, please. Even worse if they have label on ,real or fake ones. Better a sport bag, instead.
I mention, just for sure, even if I hope they are out of fashion (and out of market, but I’m afraid they are not), the belts with logo, which can be good for women, but for men…

Scusate se vi propongo questa foto di bassa qualità (di miei amici), ma questi per me sono due buoni esempi di bei look estivi
Sorry for this low quality picture (of some friends of mine), but these are for me two good examples of two nice summer looks:

Capitolo a parte per i sandali: sono banditi dal guardaroba maschile, a meno che non siano di design. Ci vuole comunque un po’ di personalità, per metterli. Ecco qualche esempio.
Another thing for sandals: they are banned from men closet, if they are not design sandals.
Even if they are, you need however a bit of personality to wear them. Here is some example:

Altri begli stili
Some other good style

27/06/2009

Hussein Chalayan’s ad


I giornali di moda sono pieni zeppi di pubblicità. I marchi proposti nelle prime pagine sono sempre i soliti: Armani, Dior, Gucci, Prada, Blumarine ecc.
Non è facile vedere pubblicità di Maison Martin Margiela, o Ann Demeulemeester, per esempio.
Ho trovato le foto della collezione a/i 2009-10, opera di Amy Troost, per Hussein Chalayan, un GENIO della moda.
Le modelle sono Serafima, Iekeliene, Tanya D e Ann Catherine.
Dubito le avrei mai viste su un giornale come Grazia, Glamour o Cosmopolitan (che peraltro aborro)
a presto un post sui giornali italiani e sul perchè sono tutti uguali e scipi (tranne Vogue Italia, ovvio)

Perchè vorrei andare a Tokio- Why i would like to go to Tokio

Vorrei visitare i templi antichi
i would like to visit ancient temples

vorrei guardare la città da una camera d’albergo
i would like to see the city from an hotel room

vorrei cantare al karaoke
i would like to sing at karaoke

vorrei correre per le strade della città di notte con il mio innamorato
i would like to run with my love around the city at night

vorrei ricevere gli abbracci gratis
i would like to receive free hugs

vorrei fare i purikura
i would like to do purikura


vorrei vedere le vere divise scolastiche che ho sempre visto nei manga
i would like to see the school uniform that i’ve always seen in mangas

vorrei vedere la gente folle nel quartiere di Harajuku
i would like to see the crazy people in Harajuku neighborhood


ma soprattutto, vorrei comprare mille vestitini con fiocchi e ruches!!!
But most of all, i would like to but little dresses with bows and ruches!!

SMOKING RULES

Mai prima delle 20. Ecco la prima cosa da sapere per capire quando indossare lo smoking. Non a caso, si chiama abito da sera. Se ricevete un invito in cui c’è “black tie” come dress code, lo smoking è d’obbligo. Negli Stati uniti è chiamato “tuxedo”, in Inghilterra “dinner jacket”.

Lo smoking segue regole ben precise.
Colore: nero. Il blu scuro è ammesso. Il bianco è l’eccezione estiva: feste all’aperto o cene su navi da crociera. Anche con la giacca bianca, il pantalone nella tradizione sartoriale è scuro. Al collo, il papillon deve essere nero, mai bianco o colorato. Il “total white” vale solo per le divise da cameriere.
Giacca: a uno o a due petti, deve avere rever di seta, a punta o con collo sciallato. A differenza del frac, che non si abbottona mai, nello smoking va tenuta allacciata. Se è a doppiopetto, dei quattro bottoni se ne chiudono due, quelli superiori. Nel monopetto a due bottoni, si allaccia solo il primo.
Camicia: bianca. Polsini doppi da gemelli preferibili, ma non obbligatori. Lo sparato più tradizionale ha lo jabot, un decoro che non deve mai arrivare più giù della cintura, per evitare che si gonfi sedendosi, anche nel caso sia plissettato o con ruches.
Pantalone: ha bande di seta, che si chiamano galloni, e non ha il risvolto, che è considerato sportivo.
Cravattino, o papillon: è l’accessorio che fa la differenza. Per comodità oggi spesso si sceglie quello già allacciato, ma il massimo dell’eleganza è quello da annodare a mano.
Il “farfallino” appare intorno al 1680 alla corte di Re Sole, poi scompare improvvisamente. Si ripresenta poi nel corso dell’Ottocento. In origine era un accessorio composto da fazzoletti quadrati, piegati in diagonale, poi annodati e legati a fiocco. Con il tempo i fazzoletti si assottigliano diventando sempre più simili agli attuali cravattini. A partire dal 1870, la loro forma è rimasta pressoché immutata.
Gilet: come il papillon, può essere il tocco che cambia la faccia all’abito da sera.
La sciarpa da sera: a volte po’ essere indossata in alternativa alla cravatta.

PERSONAGGI
George Clooney
: sempre in smoking monopetto. Ha dichiarato di aver indossato per anni lo stesso Armani, fino a che il designer si è stufato e gliene ha mandato uno nuovo.


Humphrey Bogart: In Casablanca lo ha iconizzato: lo smoking bianco, se ben portato, ha un suo perché.


Il duca di Windsor: Sempre in tight. In inglese è chiamato “morning dress”, quindi per occasioni diurne. Giacca monobottone grigio scuro, allungata e rotonda dietro. Sotto, gilet più chiaro e pantaloni grigi a righe. Al collo, plastron ( o ascot) di seta argento, grigia, nera o bianca. Abito da matrimonio.


Fred Astaire: Non plus ultra dell’eleganza, il frac (o “white tie”), si indossa solo la sera. Caratteristica principale, le “code” della giacca, che davanti invece è corta e richiede il fazzoletto di seta nel taschino. D’obbligo il gilet bianco, rosso solo per cerimonie in Vaticano. Ghette e guanti bianchi sono tocchi di classe estrema, un po’ in disuso.

Un sito incredibile se volete sapere tutto, ma proprio tutto! (ora me lo studio bene)