Archivio mensile:luglio 2009

Accessori che vorrei

orecchini Damiani per Jil Sander

turbante, occhiali e collana Dries vanNoten

paraorecchie/orecchini spazial/punk Karl Lagerfeld

creepers e maglia con fiocco Sonia Rykiel

veletta e meravigliose scarpe Comme des Garçons

cintura Ann Demeulemeester. Oddio, con questa addosso qualunque altro capo di abbigliamento scompare


cartelletta Chanel
coprichignon di pelle Ysl


cuffia chiusa Max Mara


pochette Alexander McQueen

Lasciatemi sognare!

The Nanny

Ho sempre amato e sempre amerò la serie tv “The Nanny“.
Tata Francesca ha sempre dei look pazzeschi.
La stanno ritrasmettendo a tutte le ore su Sky, e corro sempe a guardarla.
L’altro giorno aveva una giacca con cuore di Vivienne Westwood, e di solito indossa tailleur colorati di Moschino.
Capelli sempre cotonati, collant neri coprenti, cuissard di camoscio, il suo stile è colorato e inconfondibile.
Oggi non esistono più personaggi cosi, i protagonisti delle serie tv sono opachi e tutti uguali (se non malvestiti, nel maggiore dei casi), senza carattere, senza uno stile preciso.
Ok, questi erano gli 80/90, i tempi erano diversi, ma The Nanny regala delle perle da non sottovalutare.
Cpstumisti americani, prendete esempio!
Altro che reggiseni in vista e capelli di 3 colori alla Carrie Bradshaw…
23/07/2009

Giallo e beige

L’altro giorno ammiravo su un inserto sfilate questo incredibile look di quel genio che è Dries van Noten.
E’ tutto quello che vorrei: un caldo e lungo maglione di mohair, un rossetto rosso, delle decolletée color carne.
Trovo l’accostamento di colori fantastico.

e neanche a farlo apposta, Garance Dorè ha postato questi look:

che mi hanno fatto venire in mente questa vecchia foto di Carine Roitfeld su Jak&Jil

Dunque, via all’abbinamento giallo + cammello!

Betsey ti amo segretamente


Stavo guardando la sezione di Vogue.com dedicata ai Designers’ Summer Jobs, e Betsey Johnson ha dichiarato:
“As a lifeguard at the country club pool in Wethersfield, Connecticut, I taught water ballet and kiddies how to swim.”
Adoro Betsey! Lo so che è super kitsch e tutto, ma vorrei davvero uno dei suoi prom dress, rosa, con fiocco e ruches annesse.



Betsey oggi
e la sua super casa (!)

Dream team

Path McGrath
Età 37 anni, Editorial and fashion makeup artist; creative design director for P&G Beauty.
Make up artist dalla nomea internazionale, Path è una delle truccatrici più in voga del momento.
L’inglese di origine gimaicana, cresciuta in Inghilterra, studia arte, e diveta truccatrice di moda. Autodidatta (!); impara le tecniche di trucco sul campo. A inizio anni 90, cominca a lavorare per il redattore moda di i-D magazine, e incanta i fotografi con il suo trucco colorato. La sua bravura contribuisce alla notorietà del giornale. Nei 90, Path lavora con la minimalista Jil Sander, e la griffe surrealista John Galliano. Queste due esperienze la portano sulla ribalta mondiale. E’ a prima a inserire larghe gamme di colori nel mondo della moda, i suoi make up energici, dinamici e ispirati da diverse culture fanno storia. Collabora con Steven Meisel, Peter Lindbergh, Craig McDean. Diventa allora LA truccatrice di moda richiesta da tutti. E’ raro che Steven Meisel faccia un servizio senza di lei. Come Helmut Newton, Peter Lindbergh, Craig McDean o Paolo Roversi, che lavorano regolarmente con lei. Lavora per Vogue, W e Harper’s Bazaar. Collabora con marchi come Calvin Klein, Jil Sander, Elizabeth Arden o Clinique fuori dalle campagne pubblicitarie. Si sposta ai 4 angoli del mondo, con la sua trentina di borse piene di trucchi e accessori. E’ diventata la stella di punta della Fashion Week. Sempre da Valentino, Anna Sui, Calvin Klein, Miu Miu, Comme des Garçon, Dolce & Gabbala, Prada e Lanvin. Nel 1999, Path MacGrath immagina una linea di cosmetici per Armani. Cinque anni più tardi, diventa direttrice della linea Procter & Gamble, e si occupa anche delle linee di trucco Max Factor e Cover Girl.

Guido Palau è considerao uno dei più inventivi e concettuali har-stylist del mondo. Lavora con la filosofia che i capelli dovrebbero essere acconciati con il pensiero, più che con il prodotto. Collaborando per quindici anni con designers, editoriali e pubblicazioni, Guido ha reso l’ hairstyling come una forma d’arte. Lavora regolarmente con fotografi di moda come Steven Meisel, David Sims, e Mert Alas & Marcus Piggot. Il suo lavoro è sempre sul Vogue Italia, America, Francia, Inghilterra, Another Magazine, V, e W. Per le passerelle ha collaborato con Louis Vuitton, Calvin Klein, Versace, Marc Jacobs, Prada, Miu Miu, e Alexander McQueen.
Il suo primo libro, Heads: Hair by Guido, è stato pubblicato con in 2000 e comprende un decennio di scatti. Guido si è recentemente messo in squadra con il gigante Redken come creative consultant delleloro varie linee di prodotti e per rappresentali attraverso il suo lavoro in editoriali di moda e sulle passerelle.


François Nars
Dopo aver studiato alla scuola di trucco Carita di Parig Diventa un make-up artist molto conosciuto nel mondo del prêt-à-porter e della haute couture. Karl Lagerfeld, Versace, Valentino, Dolce&Gabbana, Marc Jacobs e Anna Sui lo chiamano per i loro défilés,come i fotografi Richard Avedon, Helmut Newton, Irving Penn o Patrick Demarchelier. François Nars fonda lasua società di cosmetici Nars nel 1994. Lo stesso anno, diventa fotografo di moda, diventando in pochissimo tempo famoso e apprezzato. Si incarica anche delle campagne pubblicitarie della sua marca di make-up. Più tardi, fonda l’agenzia Nova, agenzia di fotografia e di trucco, per mettere insieme le sue due passioni, la fotografia e la cosmetica.

Charlotte Tibury
Charlotte Tilbury è una delle artiste meno conosciute dal grande pubblico, ma estremamente famosa nei backstage. Truccatrice britannica, collabora con i più grandi nomi della moda. Keira Knightley, Kate Moss, Kate Hudson, Julia restoin roitfeld, Scarlett Johansson, si sono messe nelle sue mani. Charlotte non ha che 11 anni quando incontra Mary Greenwell e si appassiona al suo lavoro. Così apprende il suo futuro mestiere. Con Dick Page et Path McGrath si distinge per la sua tecnica perfetta e per la sua passione per i colori.Negli anni 90, Charlotte Tilbury collabora con i più grandi fotografi di moda, tra cui Mert and Marcus e Mario Testino, e trucca Kate Moss, Demi Moore, Gwen Stefani, Uma Thurman o ancora Gisèle Bündchen. Collabora con pubblicazioni di moda come le edizioni francese e inglese di Vogue, crea trucchi per Bulgari, Valentino, Mango, Massimo Dutti, Donna Karan, Louis Vuitton e Dolce & Gabbana. Per il gigante del lusso Vuitton, Charlotte Tilbury ha trasformato Jennifer Lopez in una Grace Kelly, Scarlett Johansson in Marylin Monroe, Christina Ricci inJean Harlow. Ha anche truccato Julia Reston-Roitfeld eTom Ford o Kate Moss per Missoni. Charlotte Tilbury ha vinto dozzine di premi, e nel 2008 è stata rcompensata dal British Fashion Council’s Creator of the Year awards. Dopo il successo internazionle, ha creato la sua linea di cosmetici, la Myface Cosmetics.Dal 2004, la bella rossa è anche direttrice artistica del trucco Helena Rubinstein. C’est la classe!

13/07/2009

Mad man

La donna anni 50 non avrebbe mai permesso che il marito la vedesse struccata.
Andava a letto con fondotinta e mascara e, appena lui si addormentava, correva in bagno a detergersi. Dormiva su un cuscino di seta per non spettinare la messa in piega. Poi si svegliava un’ora prima del consorte per truccarsi di nuovo.
L’americana alto borghese degli anni Sessanta faceva una fatica terribile a risultare sempre perfetta, secondo le ricerche di Debbie Zoller, manager del makeup nel backstage del telefilm “Mad Man”, la cui seconda serie è minuziosamente ambientata nel 1962.
Ma c’è di più. Siccome andare in palestra non era all’ordine del giorno, per arginare i cuscinetti le donne usavano della biancheria scomodissima: reggiseni che rendevano il seno appuntito e body strizzati. Anche per dormire, naturalmente. Stare bene, all’epoca, equivaleva ad avere una bella immagine, quel che si doveva patire, poco importava. Tutto doveva essere in pendant con la prosperità del boom economico. Perciò mostrare ed ostentare erano due imperativi. Il risultato? Oltre ai seni a punta, un trucco visibilmente studiato. Focus sugli occhi e labbra, acconciature studiate e sofisticate, manicure impeccabili. Quelli erano gli anni della Monroe e di Jackie O. Due modelli di donna diversi, ma con ceri denominatori comuni: eyeliner, sopracciglia perfette e piene, unghie smaltate, mai un capello fuori posto. Non c’erano vie di mezzo, le donne sceglievano se schierarsi con l’una o con l’altra. Le sexy Marylin si bruciavano i capelli a colpi di ossigeno pur di essere platinate, usavano le ciglia finte e i rossetti rossi. Le raffinate Jacqueline dormivano scomode con bigodini in testa, sfoggiavano chili di fondotinta appiccicoso e labbra iridescenti color pastello.
Credo guarderò qualche puntata

LORETTA LUX

Autoritratti

Ex pittrice, Loretta è conosciuta per i suoi ritratti surreali di bambini. I suoi bambini sono somaticamente perfetti, ma vengno scontornati e inseriti in sfondi fotografici o pittorici preparati con cura. Le proporzioni sono alterate di qualche pixel, le teste e gli occhi sproporzionati.
Ogni ritratto sembra perfetto, ma guardando con attenzione si nota qualche piccola imperfezione: una piccola cicatrice, un segno. Le foto sono modificate fino a sembrare dipinti.
Ha esposto nei più importanti musei del mondo, e le sue opere sono valutate sul milione di dollari circa.