Moon River

 

Ho scoperto Colazione da Tiffany e Audrey Hepburn a 14 anni e credo di aver guardato il film almeno 20 volte, quell’estate.
Tutte le volte che Audrey comincia a cantare Moon River, io piango. Tutte le volte che la sento alla radio, o deturpata, in qualche filmaccio (o pubblicità-argh!), mi tappo le orecchie. Questa canzone mi fa aprire i rubinetti. Mi fa piangere proprio sempre e cerco di ascoltarla il meno possibile, per non stufarmi mai.
La scena di Audrey che canta sulla finestra è stata classificata come una delle più belle di sempre nella storia del cinema, anche se quando i produttori la videro, decisero di tagliarla.
Audrey non aveva l’estensione vocale giusta, dissero. Ma Henry Mancini aveva scritto questa canzone apposta per lei, e Audrey aveva imparato a suonarla con la chitarra.
Quando si discuté a tal proposito, si dice che Audrey si alzò e disse “per togliere quella scena dovrete passare sul mio cadavere”.
La canzone vinse L’Oscar nel 1962, e non è mai passata di moda. Ne esistono qualcosa come 5000 versioni, ma nessuna sarà mai bella come quella cantata Audrey, almeno per me.

19/03/2010

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8 pensieri su “Moon River

  1. Ma lo sai che per me è la stessa identica cosa…ti ho trovata proprio perché cercavo una spiegazione su Google, perché ritengo questa cosa strana…mi capita di emozionarmi davanti opere d arte, ultimamente sono scoppiata in lacrime davanti un’ opera di Monet, ma questa canzone per quanto possa essere bella, mi piace moltissimo il film, adoro Hudrey Hepburn, certo non è un opera d arte. Comunque quello che mi tocca il cuore è la voce di Hudrey non so perché mi fa commuovere da morire. Baci

  2. Credo sia impossibile non rimanere commossi da questa canzone, è così dolce che sembra quasi che ti culli dolcemente. E poi Audrey anche se non è propriamente cantante riesce a toccare le corde giuste, e non parlo della chitarra, per emozionare e ciò dimostra che a volte per emozionare nel canto non c’è bisogno di urlare a pieni polmoni.
    Non so se lo sai, ma l’immagine di Audrey Hepburn è stata presa per un personaggio di fumetti edito da Bonelli che si chiama Julia. Non solo l’aspetto, ma anche l’abbigliamento.

  3. stupenda!
    cavolo mi hai fatto venire in mente una cosa!! ieri volevo chiedere ad una mia amica il cofanetto con i dvd di audrey… ma mi sono scordata, accidenti!

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