Archivio mensile:luglio 2011

2 cose, ora che ho tempo per pensare

Non ho menzionato il fattaccio di Amy Winehouse perchè me ne frega sinceramente poco, e poi così impara a drogarsi.
La sola cosa che mi ha colpita è il fatto che sia morta a 27 anni, come Hendrix, Cobain, Janis etc etc. (questa storia mi ha sempre affascinata).
Direi che me ne importa molto di più della morte del grande Lucian Freud, che vabè aveva i suoi 88 anni ma era di gran lunga più importante della Wino, e che cavolo

I didn’t menction the thing about Amy Winehouse because I honestly don’t care, and she deserved it.
The only thing I was thinking is the fact that she’s dead at 27, like Hendrix, Cobain, Janis etc. (I was always fascinated by this story).
I care much more about the death of the great Lucian Freud, ok he was 88, but he also was way more important than Wino, don’t you think?


Seconda cosa, oggi ero in bagno a mettere a posto le mie cosine e mi sono accorta di avere una collezione di make up degna di una vera signorina! Vi interesserebbe un post a riguardo? Lo so che mi faccio sempre foto al peggio di me, ma giuro che la mattina mi trucco.

Second topic, today I was in my bathroom reorganizing my make up, and I couldn’t help but notice I have a make up collection worthy of a real lady! Would you like a post about that? I know I always thake pics of myself when I am not really at my best, but I swear I put my make up on in the morning


A parte ciò, 5 lunghi post su New York in arrivo nei prossimi giorni!
Mostra di McQueen, vita notturna, incontri famosi…
(Purtroppo) sono a casa, ho tempo per pubblicare.
Stay tuned!

Apart from this, 5 long posts about New York coming soon!
McQueen exhibition, nightlife, famous encounters…
(unfortunately) I am at home, I hve time to publish.
Stay tuned!

29/07/2011

Mystery revealed

Ecco cosa sono andata a fare a New York!
Ma ve pare che sto un mese intero in vacanza?
Sono andata a seguire un corso di quasi un mese in Fashion Business al Fit, il Fashion Institut of Technology.
Contenti?

Here the mystery is solved, look what I was doing in Ny!
Did you really think I was in holiday for one entire month?
I went to Ny to follow a Fashion Business course for almost one month at Fit.
U’re happy now?

Se per caso la prossima estate siete intenzionati a fare un corso del genere, vi consiglio l’Elite Level del Fit caldamente. Lezioni interessanti, alunni da tutto il mondo, conferenze con gente in gambissima.Il rapporto qualità prezzo credo sia alto, e il corso costa meno e dura di più di tutti gli altri corsi estivi in moda che ho cercato nelle università importanti in giro per il mondo.Abbiamo conosciuto gente fighissima, professionisti affermatissimi che sono venuti a parlarci e professori veramente disponibili. Mi sono chiarita ulteriormente le idee su cosa voglio veramente fare, è stato utilissimo.

If you want to do a similar course next summer, I strongly recommend you the Elite Level course al Fit. The course is less expensive and longer than other fashion courses in the most important universities around the world. We met amazing people, helpful professors and great professional who came speaking to my class. My ideas about “what to do” are more clear now, the whole experience was really useful.



il progetto finale del mio gruppo

Mercedes con Luisa

la mia classe sul tetto della Ogilvy (che bomba di azienda)
Insomma, un mese ben speso. Divertimento+ compagnia + conoscenze + apprendimento: 10 e lode per il mio Luglio a New York. A dirla tutta stavo per rimanere là altri due mesi, avevo trovato una cosina da fare… ma sono tornata 🙂

Well, it was worth it. Fun+ people+ meetings+ learning: 10+ to my July in New York.
Actually I was about to stay there other two months, I found something to do… but I came back:)

Tadaa the photos

Ed ecco il risultato finale delle foto per lo shooting che ho fatto a New York.
L’abito era di Luisa, le scarpe della stylist e il chocker di Forever21 (i realtà è un bracciale)
Le facce sofferenti le ha volute il fotografo 🙂

Here I am with the final result, the pics of the photoshooting I posed for, back in Ny.
The dress is Luisa’s, stilyst’s shoes, the chocker is from Forever21 (it’s a bracelet)
The photographed wanted me to do those faces 🙂

(il fuoco è fintissimo)

Movies of the week

Appena tornata dal cinema, io e Luisa siamo andate a vedere Friends with Benefits. Giuro volevo andare a Vedere The first Grader o Love etc, ma non sono più al cinema.

Comunque non mi ha fatto schifo vedere Justin mezzo nudo per tutto il film, no problem. Il film è l’ammasso di stereotipi più grande che abbia mai visto, impressionante. Vale la pena di guardarlo solo per Justin, L’UOMO PERFETTO. Seriamente? Canta, balla, è uno gnocco incredibile e recita pure? Bah.
Per tutto il film la mia attenzione è stata però catalizzata dalle pettinature spettinate di Mila Kunis e dai suoi rossetti tendenti al rosa veramente brutti (cos’ho con i rossetti, perchè mi è venuta questa mania?).
Mi è tanto dispiaciuto per la fidanzata di Justin, lui e la Mila si strusciano e si limonano tutto il film. E voi credete veramente che due esseri umani così attractive e giovani praticamente nudi tutto un film non cedano anche nella vita reale? Sono scettica.

Altri film veramente stupidi in uscita in America:
Crazy Stupid Love,
trailer che qui si vede ovunque (arrivate alla scena finale, haha)

Bridesmaids,

Something Borrowed

la solita vecchia storia dell’amica sfigata blabla, che guarderei solo per John Krasinski, di cui non ci si può non innamorare se si ha visto “Away we go” , che tra l’altro è il regista di “Brevi interviste con uomini schifosi”, uno dei libri del mio scrittore preferito, David Forster Wallace, mamma mia non è tutto collegato omg?!!

Ma direi che al top dei film stupidi della settimana c’è… Montecarlo!

🙂

Passando a cose serie, purtroppo mi perderò l’uscita di:

The Help

che già mi piace da matti, guardate il trailer che bello
e
The Future, della mia amatissima Miranda July

🙂
3o minutes or less

e il mio preferito, One Day, storia d’amore su cui fantastico sempre (due persone lontane che si perdono e si ritrovano nel corso degli anni), con Annie Hataway. Stupendo.

ho guardato la programmazione nei cinema a Parma e mi è venuto male. Santo cielo…

26/07/2011

Domenica 24 Luglio

Buona Domenica!
Scusate la mancanza di post, come mi ha detto un simpatico lettore “sei pure in vacanza e non posti, vediamo di ridimensionarci”. Agli ordini simpatico lettore, si sa, vivo per fare post .
Oggi abbiamo cominciato la giorata con un brunch.

Ecc il famoso Alice’s Tea Cup, un posto delizioso


tempo di attesa previsto per un tavolo: 2 ore. Destinazione successiva: il primo posto che potesse servirmi una qualsiasi cosa grassissima al cioccolato.

Ho preso questo 🙂 ahhhhh che piacere.

era in questo posto qui, mai sentito nominare. Caffè ottimo. Adoro il caffè americano! Mi piace di questa dimensione, non i bicchieroni di Starbucks. Ci faccio mettere latte e 2 zollette di zucchero, e lo trovo perfetto, per nulla acquoso come si vede nei film. Mhhh

Ero con Isa,la roommate di Luisa e Yafa.


Poi Natural History Museum

e Central Park, una zona in cui non siamo mai state


castelli…

fontane…

cuties 🙂


poi ho lasciato le ragazze, e mi sono diretta alla destinazione numero 2 sulla mia lista di posti in cui andare a New York (dopo la mostra di McQueen, su cui ho pronto un post, NA ROBA PAZZESCA): il Broadway Dance Center, in teoria una delle migliori scuole in circolazione.

a href=”http://img204.imageshack.us/img204/2364/185be.jpg”> Esitavo ad andare perchè avevo paura, e non avevo i vestiti adatti…
ma ora… hehehe

gangsta Giulia!!!Adoro questi pantaloni, trovati nel reparto Uomo Sportdi KMart

è stato stupendo! Una lezione favolosa di Advanced Beginners Hip Hop (non mi sono azzardata a fare un livello più alto e si è rivelata facile) con Jamie. Gente super cool, ambiente bellissimo,coreografia su musica di Ja Rule e riscaldamento su Missie 🙂

l’insegnante

Uscendo da scuola mi sono trovata davanti una folla impazzita. What the?

tutti aspettavano Daniel Radcliffe all’uscita del suo spettacolo teatrale sulla Broadway! Eccolo (è minuscolo)!

e se ne va

le fan piangevano come pazze

lo show sembra carino


sandali Steve Madden
borsa Urban Outfitter
t shirt Forever21
shorts vintage
Torando a casa trovo la mia coinquilina come al solito davanti al pc
guarda sempre questo show e ride come una pazza (oddio, come una pazza… soffoca qualche risatina)

Il suo shopping si fa sempre più sfrenato

e la sua collezione di creme (rigorosamente per il viso) aumenta

Non contente della nostra giornata piena, io e Luisa siamo uscite (le stoiche).
Vi avevo detto che sarei uscita tutti giorni, no? Così ho fatto (a parte ieri, mi sono addormentata parlando…)


(mi vesto sempre uguale, ho 3 cose nere)

e i miei capelli, come tutte le estati, sono di due colori. Nervoso.

ma ditemi, non notate niente di nuovo?

OMG, Make-up! Le ragazze del piano di sopra mi hanno traviata, e con le loro ENORMI collezioni di trucchi mi hanno fatta sentire praticamente un uomo, io che posseggo solo un mascara, un correttore, un fondotinta e un blush (tutto di Laura Mercier perchè non ho voglia di cercare in giro, acquistati a Gennaio, prima avevo solo la crema colorata della Nivea, ops).
Ora posseggo due mascara (uno per allungare uno per infoltire), un bronzer, quella cosa scintillante che vedete sulle mie guance che è un illuminante della Mac (una roba completamente inutile ma non ho resistito), un primer (oddio paroloni) per le palpebre, e non uno ma due set di ombretti, uno in crema uno in polvere. Più una maschera per capelli Moroccan Oil, l’olio puro, lo smalto perfetto della Opi… insomma, ho speso più in profumeria in 3 settimane che in tutta la mia vita messa insieme.



non sembra ma ho addirittura il rossetto (Kiko). Ah, a proposito, sto controllando tutti i vostri suggerimenti riguardo ai rossettini naturali, ma la maggior parte sono introvabili…
Forse un colore adatto sarebbe il MAC “creme in my coffee” (per gli esperti…), che il commesso mi stava per propinare, prima che mi rendessi conto che l’illuminante costava 30 dollari e scappare prima di dover comprare qualcos altro.

Tra l’altro il tal commesso, con extension alle ciglia, petto depilato e lenti a contatto azzurre, ci ha consigliato un club, il Green Room, in cui siamo andate stasera.


Giuro non c’era una ragazza, e la fauna era più o meno così:
ok, non tutti avevano le sue scarpe di Nina Ricci… 🙂

25/07/2011

In New York it’s always weekend

Siccome voglio godere a pieno della città non solo di giorno, ho deciso che da qui al 28 Luglio uscirò tutte le sere. Come dice il mio amico F., le belle serate sono in settimana, il vero Newyorkese nel weekend sta a casa. Infatti i locali sono pienissimi.
Oggi sono stata fortunata e ho ricevuto un invito ad un party in un hotel, per il lancio del secondo numero del giornale FLATT (http://www.flattmagazine.com/ ) .
I rooftop sono un po tutti uguali, con gente che esclama ogni due per tre “oh my good, look at the view!”. Io purtroppo non sono una fan dei panorama, dunque è difficile farmi entusiasmare (anche se devo ammettere che quelli di New York sono fantastici, parlo piuttosto di panorama naturalistici, quelli li odio proprio).

foto scattata prima che la festa chiudesse, dato il troppo alto numero di persone fuori di testa che si sono gettate in piscina vestite schizzando tutti e facendo infuriare il buttafuori. Prima della lista: Betsey Johnson, davvero matta come sembra.

scusate le foto poratce ma non vedevo niente e la macchina si stava per scaricare.

Finita la festa all’1, ci siamo spostate allo Standard hotel. Quando ho visto Lui all’entrata, ho capito che sarebbe stata una bella serata 🙂 Lo riconoscete, no? Andre Johnson.

A quanto pare avevo ragione, era una serata un po particolare, al LeBain (locale sul tetto dello Standard)

(foto da google di parte della sala)


Io sconvolta sul tetto con il mio modesto outfit, decisamente non in linea con la serata.

Proprio accanto al Le Bain c’è un altro club, il Boom Boom Room, a cui è più difficile accedere e per cui bisogna avere una carta o non so che. A Luisa non piace il caldo, sudare ed essere toccata (sai com’è, nei club…), dunque le ho proposto l’alternativa chic al Le Bain.

-signorina all’ingresso: “ladies… do you have the card?”
– io (serissima):”no”
– “ok, get in anyway”
La sicurezza è la chiave

a href=”http://img4.imageshack.us/img4/9826/73633893598519460730114.jpg”>

foto pro del bellissimo locale, che forse alcune di voi si ricorderanno per…

GG!! OMaiGooood!!

Oggi ero da Aritzia (bellissimo negozio dove ho preso un paio di pantaloni su cui devo riflettere- forse domani vi chiedo consiglio- si, continuo a spendere e devo smetterla di andare per negozi) e la commessa alla cassa ha cominciato con la solita manfrina di faccine sorridenti, vocina simpatica e “ohhhhh you re from Italy, that’s great! Actually, I’m going there in 2 weeks, omg! That’s so amazing! I’m so excited!”. Gli americani sono SEMPRE SO EXCITED che automaticamente vado in modalità “personapiùseriadelmondochepropriononcelafaasorridere” e non parlo più.

Altre news? La mia coinquilina coreana continua a comprare creme, e dai rumori che sento alle 7 di mattina nel dormiveglia (aka sonno profondo per cui non sentirò la sveglia) se le spalma e picchietta e schiaffetta tutte in faccia. Prima di farsi la maschera ai capelli, prima di mangiare le sue cose segrete dandomi la schiena. Giuro che ogni pasto apre la valigia, tira fuori qualcosa, mi da le spalle furtiva e se la mangia (ruminando FORTISSIMO, tanto che devo mettermi le cuffie o la ammazzo). Che sarà? Sieri ringiovanenti, nel caso le creme non funzionino? Bah.
Ho trovato anche un’ amica perfetta! Si chiama Mercedes. Luisa mi piace, ma non è esattamente come me. Mercedes si. Devo confessarvi che in generale odio le fanatiche di moda. Se incontro qualcuna patita di moda come me, penso segretamente di saperne di più, di essere più appassionata, e che il suo stile sia in generale niente di che (non che mi piaccia il mio, questo mai).Con Mercedes per la prima volta sento che ho trovato qualcuno che ama la moda esattamente come me, da dimenticarsi persino di mangiare, ma che non odio segretamente, di cui non invidio nè disprezzo lo stile e con cui non mi sento in competizione. Credo sia davvero la prima volta che mi succede (anche perchè non è facile trovare dei fanatici come me).Inoltre, devo farvi sentire l’accento di una spagnola che parla in inglese perchè è una delle cose più divertenti del pianeta 🙂
20/07/2011

Weekend a New York? NON MALE!!

Venerdì sera: THE STANDARD HOTEL!
Lo Standard Hotel a New York ha un rooftop famoso per ospitare feste, la serata-locale si chiama Le Bain. Ovviamente (hem hem) siamo riuscite ad entrare, nonostante la coda. Si sale al 18esimo piano e i posti in cui poter stare sono due:
il locale interno, con piscina

ecco la piscina , DENTRO AL LOCALE(completa di miss che vi porge i salviettoni, in caso voleste fare il bagno)


e il rooftop , con vista non male

Ah, le Jacuzzi, scusate


allo Standard si incontra gente come un ragazzo Australiano che ci ha attaccato bottone, un ventisettenne che lavora a Wall Street per la Bank of America. 27 anni, 2 anni di liceo saltati perchè troppo intelligente, università finita a 21, lavoro come designer di gioielli e successivamente per la Banca, ha vissuto in Australia, Hong Kong, Londra e ora New York, vive in hotel e si può permettere il tavolo allo Standard (che credo si aggiri intorno ai 3,500 dollari). Lavora tutti i giorni dalle 7 alle 22,30 e poi va a correre. Simpatico, educato e pure gnocco. Capito il Le Bain??


Dopo lo Standard siamo andati al Kenmare, il mio club preferito finora insieme al Jane, un club underground con solo musica inglese e gente tranquilla (ma selezione sempre difficile, accidenti).

Luisa con le sue scarpe Bottega Veneta prese ad una svendita privata

Sabato: Brooklyn!
Williamsburg, per l’esattezza.

Williamsburg è un quartiere davvero carino, pieno di bella gente e negozietti


Finalmente sono andata da Beacon’s Closet!! Mi aspettavo chissà che e invece è un seconda mano un po fashion. Troppa roba tra cui spulciare, ho guardato tutta la sezione del nero e mi sono fermata.


e la sera ho indossato il mio nuovo abito preso lì, di un marchio brasiliano (hehe)

Sono entrata in una fase “abiti da giovane discotecara”(aka slutty dresses). Giuro è solo perchè sono poco costosi e perchè mi è venuta voglia di giovinezza, basta vestirmi da mormona. Spero che questa fase passi presto. Di sicuro non continuerà nella nativa Parma.
Destinazioni della serata: il club Chloè 81 e poi il The Gold Bar, un mini club-bar fighetto.


Gli americani nei club sono molto chiacchieroni, non molesti ma un po pesanti. I peggiori sono i francesi, pessimi negli abbordaggi e super nerd, haha. La maggior parte della gente in giro nel weekend è non residente a New York. Come dice il mio snob friend F., nel weekend non si dovrebbe nemmeno uscire, la bella gente frequenta i club in settimana. Noi usciamo in settimana E nel weekend 🙂
Inutile dire che i club sono stupendi, e che volendo ogni sera si può andare in uno diverso (infatti noi ne facciamo almeno 2 a sera). I rooftop sono belli ma un po noiosi, io preferisco i club underground, ma ce n’è davvero per tutti i gusti, favoloso. Per la prima volta nella mia vita ho ampia scelta! Gli ingressi sono sempre gratis, i cocktails sono sui 12-13 dollari (c’è sempre qualcuno pronto ad offrire, no problem). Essere ben vestite è un plus, è capitato che gente davanti a noi fosse respinta con un “avete bisogno dell’invito” e che noi passassimo senza nessuna richiesta a parte mostrare la ID… la dura legge degli ingressi a discrezione del tipo dell’ingresso.

Domenica : Coney Island! Raggiungibile con un’ora di Metro, vi trovate direttamente sulla spiaggia, e con un parco divertimenti a due passi. E’ un po un distaccamento del Messico. Musica raggae a tutto volume, gente con i frigoriferi in spiaggia, lingua corrente spagnolo. Canotte a rete come piovesse. Ho visto outfit che non potete capire, mi sentivo Rania di Giordania, in confronto.

ovviamente non si trova altro che cibo come questo ( e molto peggio, di solito roba fritta non indentificata).

I corn dogs sono troppo buoni, sono degli hot dog con intorno una pastella fritta leggermente dolce. Mhhh


guardo da una zona sicura le ragazze salire su giostre pericolose


e malauguratamente le seguo sulle montagne russe -qui sto mimando “basta così”, non si vede ma mi tremavano ancora le gambe. Sono una vera fifona, non riesco a salire su nessuna giostra. Dov’è finita la fearless Giulia che ero una volta??


p.s : questo è il salotto di una casa al top di un grattacielo sulla Quinta Strada. 3 portieri all’ingresso 24 ore su 24, uno che apre la porta, uno che sta dietro il tavolo della reception e uno che scorta all’ascensore e pigia i pulsanti per voi.

Non male. Banchieri di Wall Street, ovviamente. Mi sembra di aver capito che gli artisti e i creativi (ricchi) stanno a downtown, nelle case con i mattoni a vista e le finestrone, in palazzine a due piani con ingressi bruttini e scale ripide. I quartieri sono carini e i cinema e i club sono vicini. Gli artisti (poveri) stanno a Brooklyn, i ricchi tipo lavoratori a Wall Street stanno nei grattacieli sulla Quinta e dintorni, le famiglie ricche newyorkesi da generazioni stanno nell’Upper East Side con case vista parco. Considerate che una stanza a Brooklyn (non Manhattan) costa sui 1000 dollari al mese…la vita non è esattamente cheap.

15 e 16 Luglio

Cari amici, eccomi di ritorno con un lungo post.Giovedì siamo andate ad una specie di museo dei materiali, ‘na roba strana.


e la sera… cinema! Finalmente. Il mio quarto film in neanche due settimane 🙂


Prima ho convinto le ragazze a guardare “Bill Cunningham New York”, un CAPOLAVORO. Beh vabbeh ragazzi,non ho parole. Dura solo un’ora, ma che bomba atomica!


E’ un documentario sul famoso fotografo di moda Bill Cunningham, 80 anni suonati, fotografo del New York Times, che da 60 anni va in giro per le strade di New York con la sua bicicletta (gliene sono state rubate 28) a fotografare la gente comune. E’ una persona incredibile, mai vista una cosa del genere. Non gli interessa nulla la fama,i soldi,la moda,nemmeno dove vive. Vuole solo scattare, non importa fino a che ora, anche nei weekend. Non ha mai fatto altro in vita sua, dice. Vive un un cubicolo di pochi metri senza cucina e con il bagno in corridoio,non ha praticamente vestiti, non ha mai avuto una relazione amorosa, gli interessa solo fotografare le persone. Conosce tutta la moda dagli anni 20 in poi, ha una cultura sterminata in materia. Va alle serate di gala e nemmeno mangia,non gli interessano le persone famosa.
Per farvi un’idea di cosa rappresenti nel fashion business, Anna Wintour dice di lui “Tutte noi ci vestiamo per Bill”. E’ l’unico fotografo per cui Anna si fermi

Dopo il film mi ha fermata una sensitiva dicendomi: “vedo un futuro brillante per te da qui a 3 anni a Londra o in California. Sento che vuoi lavorare nel fashion business ma non sai come esprimerti”. !!
Ero così galvanizzata dal primo film che ho lasciato andare le ragazze al ristorante e sono rimasta al cinema a vedere SUBMARINE. BOMBA NUMERO 2!!! Il mio amico Michi me ne aveva parlato mesi fa, quando era uscito in Inghilterra. Schizza immediatamente nella mia top 5 dei film più nerd di tutti i tempi. Il protagonista è uguale spiaccicato al ragazzo di Harold e Maude, la musica è di Alex Turner, il film prende chiara ispirazione dalle pellicole di Wes Anderson, la storia è tenerissima. Bellissimo davvero. Peccato i -5 gradi del cinema e la tipa dietro di me che ha riso sguaiatamente tutto il film.
Ed ecco come eravamo vestite. Dovevamo uscire ma è saltato tutto, e dopo il cinema non mi andava di prendere la metro, dunque ho camminato sulle mie Lanvin dalla 2av e 12 street alla 7 av e 27 street. Non ho mai camminato così tanto in vita mia come qui a New York.

(al telefono con Lukas)


camicia della mia mamma, shorts Forever 21, borsa Prada, scarpe Lanvin

16 LUGLIO

Oggi, dopo una breve crisi di panico esistenziale mattiniera causa incretezze per il futuro, ho deciso di affrontare la realtà e uscire. Prima tappa: il seconda mano difianco al mio alloggio (Buffalo Exchange, 6 av e 26 str)

tutina carina (troppo stretta)


abito da istitutrice (troppo da istitutrice e largo)

abitino Anna Sui (tropppo lezioso e poi odio il violetto- però amo le margheritine)


abito nero che non ho comprato ma su cui sto facendo un pensierino. E’ la stoffa stropicciata che mi turba. Se lo stiro si rimetterà a posto? Voi che dite?Si vede troppo il buco che ho sul petto?


abitino rosa che ho invece comprato, in vista di futuri matrimoni, cerimonie estive in cui non so cosa mettermi perchè ho solo roba nera… (si, sono previdente). Il fiore sulla spalla è stato prontamente stracciato con i denti subito dopo l’acquisto (brr fiori applicati non sia mai)
Poi ho passato le successive 3 ore a cercare la boutique Comme des Garçons, così, per farmi del male


ho capito subito che avrei pianto

e così fu. Presente il negozio perfetto, in cui comprereste ogni singolo capo? Ecco, Comme è stato così per me. Chiudo l’argomento perchè ho una lacrima pronta a scendere quando ripenso al chiodo nero di pelle, le camicette, le scarpe…basta
Comme è in una bella zona, appena sotto la High Line, tra la 18esima strada e la 10 avenue. Ci sono un sacco di gallerie d’arte


e la Gagosian, dove c’era una bella mostra di Picasso.
Poi ho deciso di proseguire sulla via della cultura e sono andata al Moma, oggi con ingresso gratis dalle 16 alle 20. Ci ero già stata e me lo ricordavo pure bene ma non si dice mai di no ad un museo gratis


come vedete sono tutti del mio stesso parere

scebografie in vendita. Ho controllato se c’era Colazione da Tiffany e ovviamente si 🙂

questo non mi dispiacerebbe come alloggio

L’hotel Hilton è forse il più brutto della città


Rockfeller Center


New York Public Library


strani negozi nel fashion district


finalmente qualche ballerino

e per finire, bella mostra al museo del Fit, sugli abiti sportivi da metà 800 a oggi. Molto carina.
Acquisti del giorno (oltre al vestito):

ciondolo con elefanti dal seconda mano, bracciali smaltati (vedi Kenneth Jay Lane) e bracciale in pelle (vedi Hermès) da Forever 21. Non so cos’è questa febbre del gioiello che mi è presa di recente… bah.
Ora mi vesto ed esco, stasera clubs, domani Brooklyn!
16/07/2011