I’M IN LOS ANGELES

Cari amici, eccomi qui.
Sono a Los Angeles. Volete un breve riassuntino delle mie (dis)avventure?
– Parto l’altro giorno alle 4,30 di mattina vers Linate. Si ferma la macchina di Lukas causa acqua di una pozzanghera enorme che entra non so dove
– Chiamo mio padre che corre in mio soccorso con la sua, raggiungo Linate.
– Al banco dei biglietti non hanno la connessione per stamparmi la carta di imbarco. Te la fanno ad Amsterdam, mi dicono. (Non avete la connessione???? ma che ca..??.
– Volo di 14 ore. Accanto a me ho una che si beve 3 birre e una bottiglietta di vino e un altro che dorme sempre impedendomi di andare in bagno. Sono a disagio. Ovviamente non riesco a dormire, ma guardo un film fighissimo (il documentario sulla street art e Banski, “Exit through the gift shop”)e leggo il nuovo libro di Banana Yoshimoto comprato in aeroporto (ho letto tutti i suoi libri e posso dichiarare che Banana m’ha rotto i cosiddetti, è troppo strana).
– Arrivo al LAX, e OVVIAMENTE mi hanno perso la valigia. Chi lo sa in quale dei 3 voli? Sta di fatto che la mia valigia, con dentro scarpe di Lanvin, macchina fotografica e tutto quello che ho del mio già scarso beauty, è perduta chissà dove.
– Prendo un taxi e caracollo al residence della mia amica, mi siedo due secondi e poi usciamo. Sono in piedi da 27 ore, comincio ad essere stanchina. Fprtunatamente il bus che ci deve portare fuori non arriva, quindi vado a letto.
– Oggi mi sveglio e ovviamente la valigia che mi hanno promesso sarebbe arrivata non c’è. Non ho vestiti nè creme. La mia pelle urla pietà.
Ma niente ha più importanza quando ANDIAMO A VENICE BEACH.
Non so se raccontarvi qualcosa su questo posto incredibile (di cui ovviamente non ho foto), o della mia serata, passata da un bar in stile Londra ad uno strip club…

Vi farò un riassuntino delle cose pazzesche che ho visto a Venice presto. Sono un attimo deconcentrata dal fatto che è Domenica mattina e mi hanno pure tolto il telo da bagno dalla stanza e non mi si apre nemmeno la posta elettronica, sono un attimo in difficoltà. Ci risentiamo appena mi ripiglio… 🙁

26/06/2011

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10 pensieri su “I’M IN LOS ANGELES

  1. Marooo come ti capisco!Approdo l’estate scorsa in California e…niente valigia!Prima preoccupazione:i miei pochi capi firmati all’interno!!Grazie a Dio la mia borsa di Miu Miu era con me.Ovviamente avevo giusto il beauty case…la mattina dopo io e il mio ragazzo ci siamo racati felicemente da GOODWILL, che la tua amica sicuramente conosce, con i barboni,pardon homeless, del Balboa Park!Ah,WGACA in Ny per me è stato una delusione,come Zachary’s Smile…cazzo costava tutto troppo!!

  2. DIOOOOOOOOO
    DIIIIIIIIIIIOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO
    INVIDIAINVIDIAINVIDIAINVIDIAINVIDIAINVIDIAINVIDIAINVIDIAINVIDIAINVIDIAINVIDIAINVIDIA!!!!!! >.<

    Andrò anch’io a L.A. quando me ne andrò in Messico (SUCA XD) dai miei amici erasmus, tra un anno e mezzo. La mia coinqui abita a Tijuana, FACCI UN GIROOOOO!! Non so se hai tempo, ma non puoi andare a L.A. e non passare la frontiera per immergerti nel paradiso di perdizione che è Tijuana 😀 Ovviamente con la canzone di Manu Chao “Welcome to Tijuana” 😀
    Mentre sei a LA ti stai sparando “Drinking in LA” dei Bran Van 3000? Mi raccomando, non perdertela 😀
    Per la valigia… TI CAPISCO. E’ un incubo! Per questo nel bagaglio a mano avrei messo la camera fotografica, uno o due ricambi e metà beauty, per sicurezza! Spero tu non debba prendere medicine giornaliere, sarebbe un bel pò scocciante 🙁
    Comunque mi raccomando, fai tante foto che le vogliamo vedere!!! 🙂

  3. Adoro Los Angeles, goditela. non so cosa darei per tornarci. e per la valigia non ti preoccupare, arriverà! e intanto un pò di sano shopping sfrenato in third street a santa monica…che invidia, salutami quella stupenda città!

  4. perdere le valigie è il mio incubo quando viaggio, mi viene l’ansia quando inizio a vedere le valigie altrui sul nastro bagagli e mi passa solo quando vedo la mia (arancione, riconoscibile a 2 km di distanza). purtroppo lo smarrimento è un inconveniente che accade spesso quando si fanno scali, la cosa strana è che in tutti i miei viaggi negli USA (tra voli intercontinentali diretti o con scalo e voli interni ne avrò fatti una 15ina) appena finito di sbrigare le pratiche all’immigration ho sempre trovato i bagagli già pronti sul nastro.boh.

    p.s. fatti una luuuuuuuunga passeggiata su melrose e su robertson blv. fidati.

  5. E’un episodio antipatico quello della valigia ma vedrai che te la riporteranno e sarai sfavillante con il tuo carico di vintage! Goditi questo bel viaggio! P.s ho letto su twitter che c’è anche Andy di scrapbook in Venice ma le fai un baffo! 🙂

  6. Dai dillo che queste disavventure servono solo per creare l’atmosfera prima di snocciolarci tutte le cose fighe che vedrai-farai:D
    Attendiamo i tuoi aggiornarmenti:D

    G.

  7. Cara Giulia, consolati, al peggio non c è mai fine…le foto mi raccomandooooo!!!!

    PS: potresti informarti se riesci a trovare un rimedio omeopatico come l Arnica 5CH nella farmacie?
    in Italia si acquista senza ricetta, mi piacerebbe sapere se anche negli USA è lo stesso.

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