Archivio mensile:ottobre 2012

General mix of the week

Ciao, buon Lunedì a tutti! Eccomi con il general mix
Cappottino delizioso del marchio Annie P (super carino), trovato su TheFashionFruit
Era un po’ che non mi piaceva un outfit dell’Alexa ma eccola qui, sempre sul pezzo

  SongofStyle con un paio di pantaloni Zara che ho anche io in rosso. Personalmente li trovo bellissimi, sono delle specie di biker pants appena lucidi (coated), molto resistenti e pesanti, date le “imbottiture”.

Continuo ad amare le New Balance portate con la gonna. Belle gambe necessarie.

Giorgia Tordini fotografata da Stockholmstreetstyle con un abito in pelle adorabile

 Bello il blazer (Maje) e belli i pantaloni con lo spacchetto davanti

Leandra con un bel completo in velluto… Zara! Su di lei non sembra per niente cheap, anzi

 Una volta l’anno Andy si veste in un modo che mi piace, senza troppi orpelli

Jane sempre avanti, a mio parere. Belli i jeans, bello l’abbinamento giacca bianca-maglietta bianca (solo in estate o anche in inverno, che dite? Non vi fa strano vestirvi di bianco passata la bella stagione?)

Rinnovo il mio amore per le Olsen, anche se sembrano sempre delle barbone. Bellissimi i loro occhiali in collaborazione con Linda Farrow

 Elin alla serata di presentazione della linea Margiela per H&M con bellissimi pantaloni che vi dico sempre io,  presi (ovviamente) in un punk shop (ma li trovate anche al sexyshop)

 Dopo aver visto una camicetta a maniche corte da Cos, ho trovato questa foto, e penso che taglierò le maniche alla mia camicia Oxford azzurra che tanto non metto mai. Quella di Cos esiste in blu e in bianco, e sto facendo un pensierino sulla blu (visto? Voglio cambiare per davvero!)

Bellissima borsa di Natalie Joos… sbaglio o è Moschino?

Vanillascented dice che questi sono gli stivaletti perfetti e io concordo pienamente

Foto di un paio di Salomè di Rondini trovata sul blog di Am Lul… mi fa sempre una nostalgia pazzesca vedere le scarpe di Rondini, se ci penso non posso crederci che ho vissuto 3 mesi a Saint Tropez e ho lavorato da un calzolaio 🙂

Quella perfettina di Taylor Swift si è messa un nientepopodimeno che un Kennedy, e pure carino. E poi dice che al liceo era una sfigata? Ma chi ci crede?

Ditemi QUANTO AMATE PACEY con un bambino in spalla. Pacey, sei sprecato con quel palo di legno di Diane. Daje sposatevi!

E scusate il momento cattiveria, ma QUANTO è brutto il figlio della donna più bella del mondo, Jennifer Connelly?! Poverino… tra l’altro quando guardo Jennifer non posso non pensare a “Requiem for a Dream”, il film che più mi ha scioccata in tutta la vita. Vorrei non averlo mai guardato.

sono ancora sconvolta dalla grandezza del guardaroba di SongofStyle. E’ possibile avere così tanti vestiti?
C’è stato un periodo in cui avevo tantissimi vestiti, quasi tutti vintage e seconda mano, ma dopo un po’ mi è venuta la nausea. Odio aprire l’armadio e vedere tutto ammassato, preferisco uno spazio pulito e ordinato. Come si fa a vestirsi la mattina con COSI’ tante cose?! Fidatevi, quando avete 4 paia di pantaloni e 3 maglioni è tutto molto semplice 🙂

Adesso il mettersi i capelli da una parte è addirittura un trend.Vallo a sapere che ero alla moda.

Blameitonfashion sempre adorabile (ma non mi piace come si veste) con maglione di mohair e pantaloni h&m. Il primo perde i peli, i secondi vanno bene se siete alte 1,80. Lo so perchè volevo entrambe le cose…

Bell’outfit messo insieme da SeaofShoes, una delle blogger che se ci penso mi sconvolge di più. Un senso dello stile tanto eclettico alla sua giovane età (e sono anni che lo coltiva), una madre favolosa, una casa ancora più favolosa…avrei voluto essere anche io così a 18 anni!

Borsa adorabile su Etsy

Portagioielli pazzeschi (http://www.potterybarn.com/). Non ci voglio neanche credere, ma quanto sono belli??

Bellissimi orecchini Muji. Ogni volta che guardo i gioielli Muji (sempre più belli, devo dire), mi viene in mente che potrei lavorare là, ora

Daria è sempre favolosa, ma con questo taglio non mi piace assolutamente

Bellissimi pants Asos (che forse ho già postato?). Li prenderei subito, se non fosse che non so che taglia comprare, e staranno sicuramente malissimo dietro

Adorabile borsina/zainetto di PourlaVictoire, segnalata da Fashiontoast

D’accordissimo con questa frase di Erin Wasson, haha


e un trailer che ho trovato su Youtube, altro film girlish/90’s da aggiungere alla mia lista

Spero non vi offendiate se dalla prossima settimana i post diminuiranno, ho finalmente trovato lavoro e intendo concentrarmi al 100% su quello!

Concludo con un piccolo annuncio personale: cercourgentemente un bel bilocale a Milano, se sapete qualcosa scrivetemi per favore! 🙂

29/10/2012

NOW AND THEN e il mio occhio di falco

 L’altroieri ho guardato  NOW AND THEN, film anni ’90 di cui avevo letto su Rookie (l’articolo originale a questo link), uno dei miei siti online preferiti, di cui mi fido al 100%

Dunque gli ingredienti della pellicola sono:
-Christina Ricci e altre 3 ragazzine negli anni ’70
-biciclette con i nastrini (Dyyo quanto li vorrei)
-costumi anni ’70 per le mamme
– case sugli alberi
– capelli pari pari con la riga in mezzo.

Non potevo non vederlo, e infatti è bellissimo, e lo hanno giustamente definito ” lo Stand by me al femminile” (se non avete mai visto Stand by me-Ricordi di un estate non possiamo essere amici)

Dunque a parte la bellezza di Christina,

altri due personaggi mi hanno colpita: il primo è Devon Sawa

Lo guardo, lo guardo, mi ricorda qualcuno… ma si!!

  Casper! Ommioddio com’era bello! Che cotta avevo per lui!

Ed è lo stesso attore che recita nel video “Stan”, di Eminem

Il secondo personaggio è questa bambina. Quegli occhietti, quelle labbra… vado a cercarla su Wikipedia, e chi è?

 MA OVVIO, Thora Birch! Già conosciuta al pubblico per American Beauty

Ma soprattutto per L’ICONICO, FAVOLOSO, GENERAZIONALE : Ghost World!

Non ditemi che non avete visto neanche Ghost World ( ve ne ho pure già parlato ) perchè seriamente, ma la vostra cultura di film anni ’90 dove sta?! Correte subito a scaricarlo!!
25/10/2012

Sulla mia imbarazzante vita amorosa

Vi ho mai raccontato della mia imbarazzante vita
amorosa? No? Perché guardate che vi faccio ridere così, con due aneddoti.

Sono sempre stata, fin da bambina, ossessionata con
l’amore. Storie tormentate, drammi, passioni. 
Traviata da letture precoci dei
libri di “Le Ragazzine” e altri romanzi romantici (Austen,Bronte etc), non
vedevo l’ora di innamorarmi.

Il mio primo amore fu Ruggero, bambino dagli occhi
blu figlio di amici di famiglia, che vedevo saltuariamente a cene con i
genitori e durante pomeriggi a casa mia, quando meno me lo aspettavo. Pur
vedendolo circa due volte l’anno, gli rimasi devotamente fedele per tutte le
scuole elementari, disegnando cuori con i nostri nomi all interno sui miei
innumerevoli diari segreti e stancando le mie amiche con descrizioni dei suoi
occhi blu.
Dopo Ruggero ci fu un ragazzo consapevole del mio
amore per lui, che chiameremo in questa sede Gino. 
Ho sempre avuto una grande
tecnica per conquistare i miei amori: pressarli fino al cedimento. 
Gino sapeva
chi ero dalla nostra breve conoscenza al campo estivo, ma passata la stagione
non aveva probabilmente alcuna intenzione di rivedermi. Non aveva tenuto conto
del mio potere persuasivo. Tempo 8 mesi, era mio. 
Bastò qualche telefonata,
appostamenti minacciosi sotto casa sua e frasi buttate lì, tipo: “secondo me
staremmo benissimo insieme. Ma perché no?”. Spinto dalla pena mia fortissima simpatia, intraprendemmo una bellissima
relazione platonica, che durò ben 6 mesi. 
Io inventavo scuse mirabolanti per
uscire (vi ricordo la mia adolescenza da reclusa), facevo lunghe liste di cosa
dirgli al telefono, provavo  con i miei
compagni di classe la tecnica migliore per prendergli la mano casualmente e con
disinvoltura (cosa che non riuscii mai a fare, ah, beata ingenuità). Avrei
voluto almeno un bacetto, ma a parte un casto bacio sulla guancia non vidi mai
niente altro. Gino mi voleva bene, ma presto fu tempo per lui di andare al
liceo e mi scaricò brutalmente, facendomelo comunicare da un’amica comune. A
scuola. 
Ah, disperazione! Indossavo una felpa azzurra con margheritine, e vi
posso dire che piansi (quelle che credevo essere) tutte le mie lacrime. 

Il mio
professore di musica, intenerito dal mio pianto ininterrotto davanti ad “Amadeus”
(forse piangevo un po’ anche per la bruttezza del film)­, mi disse la frase che
non ho mai ascoltato fino in fondo, ma che è la pura verità.
“Giulia, ma i ragazzi li trovi dietro ogni cespuglio…”…
quanto aveva ragione.

Dunque mi iscrissi allo stesso liceo di Gino (non
per lui, giuro) e individuai subito la sua nuova ragazza, una cicciona brutta
che portava il mio stesso nome (non ti odio più Giulia, scusa). Come al solito
feci la cazzata, incidendo insulti a lei destinati sui banchi fuori dalla loro
classe (andavano anche in classe insieme, si può essere più melensi?). 
Gino mi venne
a cercare e mi minacciò (capirai, che sarà mai…), dunque capii che forse dovevo
smettere di pedinarlo tutte le mattine
dimenticarmi di lui, e passare ad un nuovo amore. Comunque giuro questa era
veramente grassa, non riuscivo a capire come lui volesse stare con lei. Sarà la
sindrome dell’uomo grissino che vuole stare con la cicciona.
Poi arrivò Giovanni (altro nome di fantasia). Giovanni
aveva un anno meno di me, era magro la metà di me e non avevo nessuna intenzione
di mettermi coi lui, ma applicò il mio metodo dell’insistenza, e cedetti.
 Forse
doveva insospettirmi il fatto che tutti mi chiedevano se fosse normale, per
capire che non era un ragazzo come gli altri. Ma andiamo, un po’ di lentezza
non ha mai reso nessuno poco normale. Mia madre si oppose strenuamente fin da
subito alla nostra relazione (anch’essa, platonica. Tutti io li ho beccati, gli
spastici)  ma non mi feci intimidire. 
Ho
forse passato più ore al telefono con Giovanni che con chiunque nella mia vita.
Insieme scoprimmo tantissime cose: il grunge, il rock, i cardigan, Jack Frusciante
è uscito dal gruppo, tantissimi libri, come fare le cassette audio…
furono tempi bellissimi e spensierati, forse un po’ troppo dato che lui venne
bocciato (l’opposizione di mia madre chissà perché non diminuì). Feci appena in
tempo ad innamorarmi di lui che mi lasciò, con mio grande stupore. Io, testarda
e scema, rimasi sua amica, e rimanemmo attaccati con la colla anche una volta
che ci lasciammo. Ah, che sofferenza, che anni sprecati.  

Nel disperato tentativo di dimenticarmi di Giovanni,
feci un pensierino su Matteo (altro nome falso). 
Matteo era di una classe più
avanti la mia, ci eravamo scambiati qualche parola non ricordo in che
occasione, e mi era stato detto che gli piacevo. La cosa non mi colpiva poi
molto, dato che sospettavo che mi sfottesse davanti ai suoi amici, e dato che
era uno spocchioso arrogante . Però mi piaceva lo stesso, e si vestiva minimal,
dunque facevo finta di non sentire ai commenti schifati delle mie amiche
davanti alle sue gambe bianche all’ora di ginnastica. 
Dunque dicevo, in un
tentativo di cambiare aria, un giorno ebbi una brillante idea, così dal niente.
 Marco era sulle scale da solo, e cosa feci? Lo inseguii, naturalmente. Gli
corsi dietro lungo tutte le scale, e una volta in cima lo fermai e gli dissi :“Senti,
ti va se una volta usciamo insieme?”. Ora dico, ammirate il mio coraggio. 17
anni, nessun timore.

Lui mi guard, mise le mani sui fianchi e disse: “EHHH…dai…
vediamo, dai”. E se ne andò. #EPICFAIL.

Passai i giorni successivi a nascondermi tra il bagno
e la classe, fino a che mi fermò in corridoio, mi prese da parte e mi fece uno
strano discorso sul fatto che si vedeva che ero ancora innamorata di Giovanni. 
Povero Matteo, sentiva solo di essere il secondo, lo so che gli sono sempre
piaciuta. Meglio così, comunque la sensazione di essere sfottuta da quel giorno
aumentò grandemente.

Altro tentativo di dimenticarmi di Giovanni (certo,
stare sempre appiccicati non mi aiutava), fu l’uscita con il cugino di una mia
amica. Chiamiamolo Francesco. Francesco passò una intera serata in discoteca
appoggiato al bancone del deejay, a fissarmi. Non capivo se guardava me o
qualche mia amica, dunque lasciai perdere. 
Per di più indossava un dolcevita, cosa
che non riuscivo a capire se fosse un plus o un minus (di sicuro non era tanto
a posto, un dolcevita con i 30 gradi della discoteca?). Invece guardava proprio
me, perché si fece presentare da un’amica comune e mi chiese di uscire. 
Spinta
dalla disperazione, dissi si. Il giorno dopo mi venne a prendere a scuola, e
facemmo un giretto. 
Solo che si mise a diluviare, era ora di pranzo, non si
sapeva dove andare, e oh, che caso, lui abitava proprio accanto la mia scuola.
Decisi di entrare nella tana del lupo solo perché quel giorno indossavo un
vestito di pizzo rosa antico con un fiocco di seta, e non volevo certo
rovinarlo (tutto vero, poi vi racconto come andavo vestita al liceo). 
Ci
piazzammo nella sua camera, dove individuai le seguenti cose: letto, armadio,
tavolo, mensola vuota, cd compilation chiaramente trovati su qualche giornale,
tv, videogames. Niente libri, bruttissimo segno.
– Che cosa fai nel tempo libero? – gli chiesi,
presagendo il peggio.
Venne fuori che Francesco nel tempo libero non
faceva praticamente nulla. Nessun libro, no cinema, no interessi.
– Guardo Holly&Benji, poi gioco un po’ alla Play
e poi vado ad allenamento.
– ah (Ciao Francesco, è stato bello).

Mi diressi poi verso l’armadio, magari almeno aveva
buon gusto.
– Ah, ti piace il blu? Accidenti è tutto blu, qui
– No, è che così mia madre fa solo una lavatrice
– DEVO ANDARE”.


E questa è solo la prima serie dei miei amori, si
passa poi a quelli nell’età della ragione, che non vi sto ad illustrare qui perché
insomma, magari qualcuno si offende…

Per farvi ridere: 3 funny blogs




FEMINIST RYAN GOSLING: Feminist Theory as Imagined From Your Favorite Sensitive Movie Dude
Blog  formato solo da foto di Ryan Gosling corredate da affermazioni femministe, ovviamente mai uscite dalla sua bocca. Questo parallelismo Gosling-femminismo è nato da dichiarazioni che ha rilasciato a proposito delle polemiche su un suo film (Blue Valentine, storia lunga), che lo hanno reso subito simpatico a tutte le donne. Una sua ammiratrice ha aperto il sito, gli hanno detto della cosa in un’intervista e l’ha presa subito sul ridere,leggendo personalmente alcune delle frasi. Adorabile.



BABE WALKER : White Girls Problems, blog che dal 2010 da’ voce ad una immaginaria ragazza viziata californiana, Babe Walker, con post divertentissimi su attualità e moda e la rubrica “Ask Babe”

E infine il mio preferito: SURI’S BURN BOOK
Blog GENIALE  idealmente condotto da Suri, figlia di Tom Cruise e Katie Holmes, che quotidianamente parla male degli altri bambini figli di celebs, o fa commenti acidi sugli outfit di sua madre. Impressionante come la bambina abbia sempre una smorfia di disgusto sul volto, non mi stupirei se fosse davvero una piccola viziata odiosa. In ogni caso FA TROPPO RIDERE

Di tutti e 3 i blog sono già usciti i libri!

23/10/2012

Mika in tour in Italia

Come vi preannunciavo in un precedente post, MIKA sta per arrivare in Italia per un tour a Novembre, in particolare:

Venerdì 9 Novembre 2012 – PADOVA, GRAN TEATRO GEOX
Sabato 10 Novembre 2012 – ROMA, ATLANTICO LIVE

Questi sono solo due degli appuntamenti europei del suo tour europeo, che fa seguito alla pubblicazione del disco “The Origin of Love”,  terzo album per l’eclettico cantante.

THANK YOU!

Ragazze,
mi avete strabiliata. Grazie mille dei commenti, mi avete detto cose utilissime!

Non vi rispondo uno ad uno perchè sarebbe una sfilza di “accidenti, hai ragione”, ma stasera ho fatto la cernita armadio (il mio ragazzo DETESTA le mie t-shirt, e ci saranno decisamente più cose sullo shop domani), sto studiando attentamente i vostri consigli e prometto di tenervi aggiornate sugli sviluppi del mio armadio, al momento VUOTO. Ma dove accidenti ho speso tutti i miei soldi?!

Comunque una cosa è certa: la roba di H&M va TUTTA irrimediabilmente a finire nel cestino!

General mix of the week

Ciao amici, come è andato il weekend?

Io sono stata un po’ in Brianza, ho mangiato la polenta, la cassoeula, la burrata (ho mangiato come se non ci fosse domani, diciamola tutta) ho fatto parecchi pisolini, son andata al cinema a vedere “The wedding party” (orrendo) e “Il matrimonio che vorrei” (Meryl top).

Ma passiamo al general mix:

Kate in un bellissimo abito di paillettes, che se ben notate ha una forma orrenda (o meglio è senza forma) ma su di lei sta benissimo. Il potere del non avere curve

Da aggiungere alla mia lista di desideri impossibili: ear cuff Repossi in vendita da Colette

Sempre per il solito capitolo cappotti: la sfida, un cappotto meraviglioso, credo di Stella

O questo, su Miroslava

O questo, diverso dal solito, su Sabrina di Afterdrk

O questo, di H&M uomo, su Columbine

Io vorrei un semplice caban, tipo quelli di Marina Yatching. Avete idee sul dove potrei trovarlo?

Se siete ancora interessati alle Free Run, ci sono tanti negozi online che le vendono a metà prezzo, tipo questo nella foto

L’altro giorno ho guardato il sito Mulberry, e come al solito mi piace tutto, in tutti i colori e varianti

Leandra di TheManRepeller in una foto ufficiale del suo matrimonio. Capisco la sua filosofia, ma sposarsi con il chiodo mi sembra esagerato

Andy con bellissimo bomber. Ancora non capisco come il blog di questa ragazza (Stylescrapbook) possa avere tanto successo, dato che si veste sempre Zara, e in un modo per niente fantasioso, a mio avviso.

Scarpe super cool su Cocorosa

Bel display di scape nere di una blogger (quale?! Non ricordo più!)
Sandali neri, ballerine, pumps nere semplici, sneakers e stivaletti: perfetto.

Un’ dea per cambiare un po’ la vostra giacca o cappotto? Aggiungete un enorme pom-pom sul petto 🙂 foto di Facehunter

Alix di Thecherryblossomgirl sempre perfetta con manicure in tinta con l’abito. Molto carine le sue unghie qui, a pois. Io continuo a pensare alle nuvolette invece

Credo fattibili anche a casa con questa nail pen, adatta per disegnarsi piccole immagini sulle unghie.

E A proposito di nail art , è un po’ che non ci sono nuovi trend o sbaglio? Mi sono persa qualcosa? Ho provato Frenzy di Chanel ma non mi è piaciuto per niente, è un grigio freddissimo che non dona per niente al colore delle mani, a mio parere

Una foto da StyleBy, il magazine di Elin Kling. Che ne pensate di questo tipo di jeans? A che tipo di fisicità si adattano?

qL’armadio pazzesco di SongofStyle. Sono solo io che lo penso, o ha un ammontare di roba scandaloso?

Laetitia Casta nell’ultimoVogue Turchia vestita e truccata alla perfezione. Non metterei mai nè perle nè rossetto rosso, ma abbinate così, con in più il fiocco nei capelli e l’abito di pizzo, è perfetta. Non capisco la presenza della scimmia (nè in questa foto nè nel resto dell’editoriale) ma magari sono solo io.

Oleg di “2 Broke Girls” (una delle serie che guardo settimanalmente) con una maglietta stupenda

Ho trovato questa foto di Sienna Miller, con un taglio di capelli esattamente come il mio. I miei sono così, ragazze. Scalatissimi davanti e più lunghi dietro. E’ passato un mese dallo scempio e sono leggermente migliorati, ma guardo ancora con invidia e malinconia le ragazze per strada con bei capelli lunghi…

Venerdì sono passata alla svendita di campionario di Vivienne Westwood e ho trovato questa bella Scale jacket di Anglomania, un classico di Vivi.

22/10/2012

Sul come cambiare drasticamente il mio guardaroba

Cari amici,

qui si parla di cose noiose. Se non ve ne frega niente del mio armadio e dei miei problemi su come vestirmi cambiate subito post, vi capisco benissimo e vi voglio bene lo stesso.

Siamo giunti al momento verità. Mi vesto di merda.
Erano anni che lo sospettavo, ma è proprio così.

Ma riepiloghiamo tappa per tappa il mio insuccesso, le cose sono andate così:

ELEMENTARI: mia madre se ne strasbatte allegramente che io sia a scuola dalle suore e circondata di bambine bellissime e benvestite, mi manda a scuola con la tuta rattoppata, jeans (sempre con le toppe, si vede che li rovinavo sempre nelle ginocchia) e maglioncini. Fortunatamente eravamo obbligati a portare il grembiulino, quindi non ho avuto grossi traumi da cazzomimetto per 5 lunghi anni felici. Le bambine non erano stupide e fashioniste come oggi, quindi mi bastava avere la fascia con gli orsetti per essere felice.

MEDIE: capisco ben presto che la scuola pubblica è diversa dall’ambiente protetto delle suore. Se non ti vesti Onyx e Fornarina non sei nessuno. Mi adatto alla moda generale e compro pantaloni strettissimi con fondo a zampa in colori improbabili (quelli viola sfumati e quelli azzurri con scaglie argento rimarranno nella mia memoria per sempre), compro la classica maglietta Onyx con la bambina, la borsa in jeans da mettere a tracolla, le zeppe azzurre Fornarina. Mi faccio anche tagliare i capelli alla Rachel di Friends (ero orrenda). Sono un disastro totale, infatti a casa mia non esistono foto di quel periodo.

LICEO: il mio senso estetico si fa confuso, ma vieto a mia madre di impormi come vestirmi, ora comando io. Entro nella fase grunge, mi buco le orecchie (5 buchi a sinistra e 4 a destra, ho cominciato col botto), stingo i jeans con la candeggina, taglio le All Star con le forbici e mi metto i pantaloni della tuta di acetato con i maglioni larghi, da vera punkabbestia quale aspiravo ad essere. Avessi avuto due soldi mi sarei fatta subito i rasta. Peccato che con i capelli lisci a metà schiena e il mio rifiuto di bere vino seduta per terra non sono molto convincente come alternativa.
Dopo un po’ rinsavisco, capisco che lo stile Cobain non mi si addice molto, e scopro Audrey Hepburn. Da lì in poi è tutto un “nonna stringimi i pantaloni”, ballerine, maglioncini pastello e fiocchi. Un periodo felice, fatto di minimalismo, cappottini e frangette tagliate da sola per assomigliare ad Holly Golightly (anche qui, nessuna foto reperibile, credo mia madre avesse orrore della mia frangetta homemade). Il mio stile viene abbastanza apprezzato, mia madre non mi vuole più fare esorcizzare, siamo tutti felici.

UNIVERSITA’: conosco nuovi amici. Conosco l’indie rock, voglio solo essere uno degli Strokes, un Arctic Monkeys, una vera indie girl. Arrivano i leggings di American Apparel, qualche fascetta qua e là, cardigan sopra magliette monocolore. Tengo i pantaloni stretti, vado a mille concerti, vado al Plastic, circuisco il mio ragazzo fino a che non si taglia i capelli a scodella, è il periodo extravaganza. In pratica non sembro neanche normale, e purtroppo ci sono prove fotografiche.

IL PERIODO BLACK: Dopo l’università e le prime esperienze lavorative, passo al nero. Fondamentale un viaggio in Svezia dalla mia amica Lisa, mio idolo di stile e cultrice del total black. Non riesco più a mettere nessun colore che non sia nero/grigio con qualche tocco di bianco, elimino tutti i jeans e 3/4 del mio armadio. Mi vengono attribuiti soprannomi quali: “la mormona”, “mimo” e simili.
Mi beo del mio minimalismo e della semplicità nel fare abbinamenti la mattina, non capisco lo sguardo di disapprovazione di mio padre, influenzo la mia coinquilina. E’ un anno intero dedicato completamente ad un colore.

Mi rendo conto che in ogni periodo della mia vita ho avuto uno stile più o meno preciso, ovviamente influenzato dalle persone intorno a me e dalla moda del momento, ma sempre abbastanza orrido. Alle elementari ancora non capivo, alle medie volevo essere parte del gruppo, al liceo volevo essere un’outsider (ma un’insider nel mio piccolo gruppo di finte punkabbestia), all’università come i miei amici, nel periodo black volevo semplicemente essere semplice e anonima.

E giungiamo ad oggi.
Il mio armadio è formato da qualche pantalone nero di diversa foggia, 5 maglioni neri, magliette bianche/grigio/nere da maschio, scarpe nere varie, collant neri, abitini neri, 2 camicette in seta nera, 2 chiodi neri, cappotto nero, blazer nero, gonne nere. Ho pochissimi vestiti in totale, e tutti molto casual.
A parte occasioni speciali tipo matrimoni o feste eleganti, per cui tiro fuori abiti dall’armadio di mia mamma (anche non neri), mi vesto sempre molto sportiva/rock.
Il mio abbinamento preferito è t-shirt, chiodo, jeans neri e stivaletti, oppure vestitino da mormona nera con collant super coprenti e scarpe maschili piatte.
Il problema è che non mi sento mai vestita bene. Se riguardo le foto sul blog, o durante la giornata mi analizzo, mi rendo conto che il 99% delle volte non sono soddisfatta del mio look, e se lo sono io, il mio ragazzo mi fa notare che sembro un maschio.Questo non è bello, mi manca totalmente la femminilità, che prima era l’elemento essenziale del mio guardaroba (ho ancora a casa più di 50 fiocchi per capelli…). Mi vesto sempre da maschio, e mi piacciono solo cose da maschio!
Vivrei di:
-blazer da uomo lunghi e senza pinces
-pantaloni dritti
-scarpe maschili basse
-magliette tinta unita
-maglioni girocollo lisci modello maschile

Che il total black non faccia per me? Che io sbagli tagli e forme?
Il nero potrebbe, in effetti, non fare per me.

1- Non sono Christine Centenera o Kate Lanphear. Loro vestono un nero Givenchy/Balenciaga. Io ho un nero h&m e Zara. Sembro solo un mimo, temo.
2- Il nero mi sbatte da morire. D’inverno divento pallidissima, sembro un incrocio tra una Addams e una che non sta bene
3- Faccio tristezza alla gente, o pensano che io sia triste, il che non è bello.

Mi rendo conto che se dovessi cominciare a lavorare in un posto serio non saprei assolutamente cosa mettere, dato che ho solo capi casual, e non trovo niente che mi piaccia nei negozi, che non sia
1 – nero
2 – casual
Idem per occasioni tipo:
-colloqui di lavoro
-incontri con famiglia del mio ragazzo, che immagino non apprezzi le mie magliette sdrucite e i miei jeans stagliuzzati in fondo
-pranzi dai nonni
-incontri con il fidanzato, che non si è ancora capito come cavolo gli piace che mi vesta ( e di moda purtroppo ne sa, quindi non lo posso fregare)

Questo weekend avevo una festa di laurea di un amico del mio ragazzo a cui partecipare.
“Come mi devo vestire?” -gli chiedo
“Mah, tranquilla, è solo una serata in trattoria, che però potrebbe trasformarsi in discoteca dopo cena”
” Dunque devo vestirmi casual per cena ma poi forse andiamo in discoteca quindi se non sono fighetta non entro?”
“Si”
Ora ditemi voi come risolvere questa serata, come ci si veste casual ma allo stesso tempo eleganti, perchè io non lo so. Mi serviva un Cazzomimetto della ZIT per capire cosa mettermi. Ho obbligato dunque il mio ragazzo a venire a casa mia e scegliere di suo pugno cosa mi sarei dovuta mettere, per non sentirmi dire poi : “mhhh…ma tu vieni così?” . Mi sono accorta, guardando il mio guardaroba attraverso i suoi occhi, che sembro veramente un mimo con tutto, che i miei pantaloni sono ridicolmente stretti, che non ho nessun tocco di colore che non sia bianco (e si sa, camicia bianca più pantaloni neri fa subito hostess).
Alla fine ha scelto: blazer grigio melange, pantaloni neri (troppo stretti), camicetta bianca con collettino rotondo e scarpe maschili. Sembravo comunque un maschio.

Dunque da oggi parte la seconda cernita del mio armadio, che sarà volta ad eliminare tutti i pantaloni strettissimi, le magliette troppo casual, la roba cheap. In pratica dovrò andare in giro nuda.
Resta comunque il problema che a me la roba colorata non piace.

Qui entrate in gioco voi, amici. Voglio consigli, pareri, come mi devo vestire, che devo fare, cosa devo comprare.Tenete conto delle mie esigenze di colore, e del fatto che non mi metto certe cose (tipo flared jeans, bluse troppo da femmina e cose così).

Tenete conto della mia cartella su PINTEREST: How would I dress everyday

Lo so che mi volete cazziare, è il vostro momento, via.