3 Settimane in Thailandia e Cambogia

TOUR 3 SETTIMANE
3 giorni a Bankok
4 giorni tra Chiang Rai – Chiang Mai
2 giorni a Seam Rep
2,5 giorni Nanguyan Island Dive Resort
1 giorno a Koh Phangan (Half Moon party)
3 giorni a Ko Tao
1 giorno a Ko Samui
1 giorno a Bankok
EQUIPAGGIAMENTO:
Siamo partiti in due, con uno zaino da 10 kg ciascuno, contenente quello che serve per 3 settimane.
Dopo una lunga consultazione con Sara, esperta di questo tipo di viaggi, ho stilato una lista di indispensabili, dove non sono incluse scarpe eleganti ma cose come scotch (per eventuali insetti che si infiltrano nei muri – ditemi se non è un genio), cerate per la pioggia, fotocopia del passaporto (se lo si perde sono problemi) e medicine di tutti i tipi (mai lesinare sui fermenti lattici).
Non ho problemi a viaggiare light, odio portare con me cose non necessarie e per un viaggio del genere non ho considerato make-up, tacchi e abiti che potessero rovinarsi/stropicciarsi, quindi impacchettare 9 kg è stata una passeggiata. In effetti non mi è mancato niente, anzi potevo partire ancora più leggera. Considerate sempre che a metà vacanza potete lavare tutto in hotel o in una lavanderia pubblica, quindi in realtà se partite per 3 settimane vi servono vestiti solo per 10 giorni.
Eccoci con i nostri bagagli. Indispensabile uno zainetto da portarsi in giro tutti i giorni, con dentro documenti, soldi, cerata e un maglioncino, dato che l’aria condizionata in tutti i luoghi chiusi, compresi metro e taxi, è a livelli improponibili.
ALLOGGI:
Si può soggiornare in hotel per tutte le fasce di prezzo, dai 10 fino a svariate centinaia di euro a notte. Abbiamo sempre prenotato su Agoda guardando le recensioni su Tripadvisor e ci siamo trovati bene. Se volete spendere veramente poco (e intendo 5 euro in due per notte, magari con ventilatore invece che aria condizionata e bagno in comune invece che in stanza) dovete andare nelle guesthouse, ma dovrete cercarle sul posto perché spesso non sono segnalate su Agoda.
Non bisogna farsi impressionare dai prezzi però: il nostro hotel in Cambogia costava qualcosa come 15 euro a notte ed era meraviglioso e con piscina
CIBO:

 

 

Cibo: vanno forte il fritto, il pad thai e le zuppe. Dopo una settimana di riso fritto, pollo fritto, involtini fritti devo dire che eravamo un po’ stufi, ma il buon vecchio steamed rice (riso in bianco) non manca mai nei momenti di sconforto. Le zuppe sono fatte o con il latte di cocco, molto saporite, o con la lemon grass, una foglia che sa di limone (e un po’ di detersivo, a mio avviso), più i soliti bambù, germogli e verdurine locali. Si può sempre aggiungere carne o gamberetti. Il pad thai invece è un piatto di noodles saltati in padella con salsine, carne o gamberetti, verdure varie e NOCCIOLINE. Buono da star male. I dolci non sono un granché, principalmente banana fritta e gelati stopposi. La frutta è stranissima, non avevo mai visto né assaggiato la maggior parte di quello che si mangia. Il frutto in alto a sinistra nella foto è il Durian, che a quanto pare puzza terribilmente (non ho voluto testare): in ogni hotel c’è un cartello che avverte gli ospiti di non portarlo in camera.
CONSIGLI GENERALI
– Io ho fatto vaccinazioni per antitetanica e epatite
– non comprate i tablet antimalaria e non fate l’antimalaria
-controllate che i repellenti antizanzare abbiano il 95% di principio attivo altrimenti comprateli in loco, sono più potenti dei nostri
-agoda.com è il portale n 1 per gli alloggi asiatici
– per i voli interni usate Airasia (la ryanair asiatica)
-portatevi i fermenti lattici, il polase per il caldo e l’imodium per eventuali emergenze da cibo da strada 🙂
Vi avverto, il mio giro è quello classico dei turisti in Thailandia, non ho fatto niente di insolito. Considerando che era la prima volta in Thai, non volevo lasciarmi scappare le “attrazioni principali”, ovviamente se avessi avuto più tempo avrei fatto altre cose.
Cose da sapere: armatevi di pazienza, i thailandesi non sono facili da capire. Non parlano benissimo l’inglese e tante volte ci sono problemi di comunicazione. Inoltre la fregatura per il turista è all’angolo, bisogna quasi sempre contrattare perché i prezzi per gli stranieri sono decisamente più alti del normale.
Prima tappa: Dubai
Abbiamo organizzato il viaggio di andata con uno scalo di un giorno, di modo da vedere la città e incontrare un nostro amico residente laggiù (incontrare un local e farsi portare nei posti migliori è sempre una cosa furba)

 

Eccomi, già vestita male e spettinata il primo giorno, in cima al Burj Khalifa, il grattacielo più alto del mondo. Qui ero reduce di una passeggiatina di 10 minuti nelle strade della città, temperatura media 40 gradi con vento caldissimo. Impossibile non svenire se non si tiene costantemente in mano una bottiglietta d’acqua. Le strade in questo periodo infatti sono deserte, a parte per gli spazzini, che lavano i marciapiedi CON IL MOCIO (giuro). Dubai è una delle città più pulite che io abbia mai visto.

 

 

 

La vista dall’alto è incredibile e fa piuttosto impressione perché intorno a questo agglomerato di grattacieli e le case basse che intravedete attorno è praticamente tutto deserto

 

 

Ci sono acquari nei centri commerciali…

 

e addirittura piste da sci all’interno!
Dopo un’altra mezza giornata di volo, siamo arrivati a Bangkok. Alloggiavamo all’hotel GOLDEN TULIP

 

Mi avevano avvertita su Bangkok: preparati allo sporco e agli odori. In realtà non è così male come la dipingono, è una città dinamica e affascinante.
I Thailandesi hanno un piccolo problema con i cavi…

 

Il traffico è pazzesco e lo smog fortissimo: l’odore dolciastro della benzina è una costante, più del fritto delle bancarelle di cibo

 

 

 

 

Le attrazioni principali di Bangkok sono i templi, disseminati soprattutto lungo il fiume ad Ovest della città. Dedicate almeno mezza giornata per vedere i più importanti, come Wat Arun (con le scale ripidissime) e Wat Pho, con l’enorme Buddha sdraiato.

 

 

 

 

 

Spesso bisogna salire scale assolutamente verticali per arrivare in cima al tempio di turno

 

 

 

Bangkok è un ristorante a cielo aperto: in ogni angolo ci sono bancarelle di cibo, preparato sul momento: soprattutto pad thai, pollo fritto e frutta venduta su bastoncini di legno. Tutto buonissimo e super unto/fritto. Si spende in media un euro a porzione.

 

Non ci siamo risparmiati i classici giri da turista: gita al mercato galleggiante di Damnernsaduak (dista un’ora e mezza di macchina dal centro, al ritorno noi non l’abbiamo fatto ma potete fermarvi a 60 km da Bankok per vedere la pagoda buddhista più alta di tutto il sudest asiatico, a Nakhon Pathom)…

 

 

 

 

 

cena e drink all’82esimo piano della torre più alta della Thailandia, il Baiyoke Sky (si può tranquillamente andare anche in pantaloncini e scarpe da ginnastica come abbiamo fatto noi). Anche non alloggiando nell’hotel si può visitare l’Observation Deck al 77esimo piano e il Revolving View all’84esimo, aperti tutti i giorni fino alle 22.30 (in ogni piano c’è una specialità). L’ingresso costa 5 euro ed include un drink all’83esimo piano.

 

 

e giretti a Sukhumvit Road, piena di bancarelle di tutti i tipi

 

 

Se rimanete due giorni in città, andate subito a Sukhumvit, il quartiere delle sartorie: potrete scegliere stoffa e taglio di qualsiasi abito, ve lo riconsegneranno in poco tempo. Consiglio anche il mercato notturno di Patpong e di Pratunam (tanti falsi!)

Dopo due giorni a Bangkok, ci siamo spostati nel nord, a Chiang Rai. Altro giro, altri templi. Sono veramente dappertutto. Questo era particolarmente kitsch.
Chiang Rai è una cittadina minuscola, quindi si organizzano tour attorno alla città (noi ci siamo affidati alla prima agenzia che abbiamo trovato in centro, la Sopaphan travel). Il tour classico di un giorno è il seguente:
-white temple

-black house
-Hill Tribe Village (Long necked Karen)
-Chiang Saen con i suoi templi e i gradoni e il museo dell’oppio
-Golden Triangle
-Mae Sai al confine con il Myanmar, località dall’atmosfera cinese e con piantagoni di tè.
-monkey cave

 

 

 

 

 

si arriva a vedere dove vivono le tribù locali (che vivono di turismo), come quelle dei Longneck…

 

 

e la vegetazione incredibile appena fuori la città

 

 

una vista dall’alto del Triangolo d’oro, il punto di incontro tra Birmania, Laos, Thailandia. Dà le spalle al fiume Mekong e dall’altra parte, oltre le montagne, c’è la Cina.
Se avete tempo, potete fare un giro in barca sul Mekong, tra il Laos e la Birmania, oppure fermarvi a Mae Sai, collegata alla Birmania con un ponte, e proseguire per Doi Tung, pieno di villaggi e templi. Potete rientrare a Chiang Rai la sera o il giorno dopo.

 

 

Il secondo giorno a Chiang Rai è stato il più bello di tutta la vacanza: siamo partiti per una gita sul fiume Maekok su una barca lunga lunga che viaggia a pelo d’acqua

 

l’ immancabile il giro sull’elefante…
e poi ci siamo imbarcati in un trekking con la nostra guida del giorno, un local tipo ragazzo della giungla: ci indicava tutti gli alberi e gli insetti della foresta (non avevo mai visto l’albero della gomma e i banani) e con il suo machete ci ha fabbricato bastoni, cappelli, fischietti, anelli e chi più ne ha più ne metta

 

 

Qui una Giulia ignara di quello che stava per succedere.
L’agenzia ci aveva detto che avremmo fatto una camminata ma non avevo capito che si sarebbe trattato di un vero e proprio trekking nella giungla selvaggia (quello che vedete è l’ombra di un sentiero, la guida la apriva la guida con il machete) totalmente in salita.

 

Ma la vista dall’alto è valsa la fatica: qui vivono le vere tribù locali, completamente isolate nella natura selvaggia, come gli Akha, i Lahu

 

 

ho visto per la prima volta campi di ananas…
risaie enormi

 

e piantagioni di te.
Fortunatamente si è messo a diluviare dopo “sole” 5 ore di camminata, quindi dopo avere visto anche le Houykeaw waterfall (cascate) ci sono venuti a prendere in macchina

 

Dopo Chiang Rai, Chiang Mai!
Da vedere: i templi di Wiang Kum Kam, il tempio Wat Phra Singh.
E poi il bazaar notturno della città e il Parco Nazionale di Doi Inthanon, con la montagna più alta della Thailandia (2595 m).
Potete visitare il Wat Doi Suthep, con una funicolare che vi porta sul monde per poi scendere una lunga scalinata di 300 scalini affiancata da serpenti con la testa a dragone.
Altre cose che non abbiamo fatto in tempo a fare:
-All’umbrella making center, a 20 km da Chiang Mai, potete vedere questa particolare fabbricazione
-a 30 km da Chiang Mai, ci sono i geyser delle Sankamphaeng Hot Springs e il Mae Elephant Camp, che offre lo spettacolo giornaliero degli elefanti che vengono condotti al fiume per il bagno quotidiano
-spingengosi più al nord, verso Mae Taeng, si può fare una escursione nei villaggi e fare rafting, e poi raggiungere Tham Chiang Dao, un complesso di grotte che si estende  per 10 km.

 

Unico errore della vacanza: siamo andati al Tiger Kingdom, che pensavamo fosse tutt’altro e che invece si è rivelato un semplice zoo pieno di Tigri, con cui si può giocare (sotto monitoraggio degli istruttori). Molto carine ma non ci è piaciuto.

 

 

 

 

I soliti mercati notturni del cibo, direttamente sulla strada, affollatissimi e sempre super cheap

 

Dopo Chiang Mai, la destinazione che Michele aspettava più di tutte:

 

Benvenuti in Cambogia!
Il complesso di Angkor Wat, patrimonio dell Unesco, è semplicemente incredibile, nonché il più vasto sito religioso al mondo. Peccato che la temperatura di +40 e l’altissima umidità non ci permettessero esattamente di correre felici, abbiamo rimpianto le nuvole della Thailandia!

 

 

Unica mancanza nella valigia: cappelli, fondamentali per quando esce il sole cocente

 

Il nostro autista per la giornata in un momento di relax nel suo tuk tuk

 

 

 

 

 

 

Avrei mille foto da mostrarvi di tutti i templi di Siem Reap (la città dove soggiornavamo), tutti in roccia con enormi radici insinuate tra le costruzioni (in uno di questi hanno girato parti di “Tomb Raider”, i turisti erano fuori di testa) perché Michele si arrampicava su ogni singola roccia di ogni singolo tempio, mentre io stramazzavo all’ombra di qualsiasi albero, sudata e puzzolente, circondata da giapponesi in maniche lunghe copertissimi da strani cappelli e ombrelli per non abbronzarsi

 

 

 

 

Pensavo che la Thailandia fosse verde ma la Cambogia la batte. La vegetazione è fittissima e verdissima ovunque.
A Siem Rep alloggiavamo al bellissimo Dyba Boutique Hotel, con piscina e stanzette deliziose ad un prezzo imbattibile
Dopo due giorni parecchio caldi in Cambogia, siamo arrivati alla mia parte preferita della vacanza: le isole!

 

Questo è il porto di una delle isole alle quali ci siamo avvicinate il primo giorno, Koh Samui (e se questo è il porto, immaginatevi il resto)

 

Ma la nostra destinazione era un’altra: la magica isoletta di Nangyuan

 

Le casine sulla spiaggia (la nostra era la seconda da sinistra)!

 

Nangyuan è un’isola minuscola vicino a Ko Phangan: è formata da due due isolette collegate da una striscia di sabbia e ospita solo una quindicina di casette. Abbiamo orgogliosamente preso possesso di una di quelle sul mare, rimanendo in questo paradiso per 3 giorni
Per la maggior parte del tempo sembrava di stare su un’isola deserta

 

 

 

Questa sono io che vado a fare colazione !

 

Il mare è incredibile e l’isola è una delle mete più frequentate per le immersioni, infatti a pochi metri dalla riva c’è un’imponente barriera corallina. Abbiamo preso qualche lezione e ne è valsa veramente la pena, sembrava di stare ne “La Sirenetta”

 

Il ristorante dell’isola

 

Se vi capita di andare da queste parti, vi consiglio caldamente di passare almeno una notte sull’isola, non solo di passarci la giornata (bisogna prenotare con largo anticipo)

 

Siamo partiti sconsolati verso Ko Phangan, pensando che niente avrebbe battuto il paradiso. Ci sbagliavamo, dato che per pochi euro abbiamo dormito in un’altra casetta sulla spiaggia (Phangan Beach resort), che aveva questa vista. Il mare era incredibile e come sempre non c’era nessuno nel raggio di un chilometro.
Ci siamo fermati a Ko Phangan solamente per andare al famoso Half Moon Party (Il Full moon c’era già stato qualche giorno prima), una delle famose feste organizzate sulle isole tutto l’anno, una volta al mese. Questa volta era nella giungla, una festa enorme in un setting impressionante. Divertente se vi piace il genere discoteca un po’ tamarra (non è per niente il mio, ma ho pensato, già che ci sono…)
Gli ultimi 3 giorni di mare li abbiamo passati a Ko Tao, nel meraviglioso resort Koh Tao Cabana. Anche per questo hotel ci siamo affidati a TripAdvisor, e non siamo rimasti delusi: un’accoglienza unica (ci hanno accolti con succhi e pop corn caldi), una camera in una casetta privata tutta in legno, una struttura meravigliosa super attrezzata (favolosa la spa e il ristorante sul mare). Ve lo consiglio caldamente, mi sentivo in luna di miele!

 

Le spiagge di Ko Tao sono qualcosa di incredibile: da Shark Beach, dove abbiamo nuotato con gli squali (nel senso che ci sono dei baby squali che nuotano tra i piedi della gente, sul serio) a Freedom Beach, qui nella foto, con alberi bassissimi in riva al mare. L’isola è molto viva, si può stare tranquilli a bere qualcosa o uscire a fare festa
Ci sono sempre feste sulla spiaggia e serate divertenti. Anche a Ko Tao avevamo un amico che vive là facendo l’istruttore di immersioni che ci ha portato un po’ in giro e ci ha raccontato storie pazzesche.
Ultimo giorno, di ritorno a Bangkok: una sessione di Boxe thailandese al Lumpinee muay Thai stadium! Impressionante, i match vanno avanti per 4 ore, si parte dagli scontri dei bambini e si arriva agli adulti, che spesso escono dal ring in barella

 

 

 

e un giro ai mercati del fake. Tutta la città è piena di mercati e bancarelle, molte delle quali vendono prodotti finti.
Mhh ok, ci sono interi negozi un po’ sospetti…
Ma il vero paradiso è all’interno del centro commerciale MBK, nel quartiere Ratchaprasong, che è un centro commerciale continuo, con una parte enorme sottoterra completamente dedicata ai falsi: bancarelle e bancarelle di borse contraffatte, alcune riprodotte veramente bene (le Balenciaga erano irriconoscibili dalle originali). Non ho comprato niente ma per chi va e vuole cedere, consiglio una borsa di Goyard: perfette. Se vi interessano questi giri, potete andare al Paragon Department store, dove al Thai designer level ci sono marchi locali carini (Stretsis!) e al Suan lum Night Bazaar, grande come 4 volte piazza del Duomo a Milano. La parte più interessante è quella dei giovani designer, che allestiscono vere e proprie boutique in pochi metri quadri
Se volete bere un drink, c’è il Mandarin Oriental Hotel sul fiume
CURIOSITA’: BEAUTY
le thailandesi sono ossessionate dal beauty, per quanto ho potuto capire
Ogni drugstore e 7/11 in cui sono entrata era pieno di creme sbiancanti, addirittura le creme protettive lo sono! Tutte aspirano ad avere la pelle chiara e spesso si vedono ragazze con il viso quasi bianco per il fondotinta e il collo molto più scuro.

 

Non mancano le ciglia finte (tutte a 2 euro)

 

E moltissime usano lenti a contatto colorate enormi, che insieme alle ciglia finte rendono gli occhi grandi da bambola. Un’altra moda locale, presa dalla Corea, è quella del rossetto rosso solo all’interno della bocca (così), piuttosto impressionante.
Il rossetto tipo sangue succhiato, gli occhi grandi, il fondotinta bianco… l’effetto non è proprio il massimo della naturalezza, hahaha.
Fine del reportage! Spero di avervi dato un’idea di quello che abbiamo vissuto.
Ho già stilato una lista di posti da visitare l’estate prossima, ho intenzione di rimettere lo zaino in spalla e fare un viaggio di questo genere tutti gli anni 🙂

 

02/09/2014

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11 pensieri su “3 Settimane in Thailandia e Cambogia

  1. ciao Giulia,
    volevo chiederti una paio di cose sul viaggio (io farò cambogia e bangkok quest’estate):
    dalla cambogia come siete arrivati a Ko samui?
    nella foto con le scale ripidissime è il tempio di Wat Arun per caso?

    Grazie
    Anna

  2. Ciao Giulia,
    posso cortesemente domandarti che zaino hai scelto alla fine per questo viaggio? Ne avrei bisogno anch’io e vorrei sfruttare la tua recente esperienza.Grazie!!!

  3. ciao ragazze, considerate che i voli costano sempre sui 1000 euro nel periodo di Agosto, in più aggiungete il costo degli hotel per notte, a seconda di quanto volete spendere, i vari voli interni che possono essere bus, il cibo che è sui 10/20 euro al giorno e le escursioni. Dipende moltissimo da cosa fate e da dove alloggiate!
    Io ho prenotato il volo a Maggio, gli hotel a Giugno. Tutto il resto è stato fatto sul momento.

  4. Meraviglia!! Questo è il viaggio che desidero fare io.. farò leggere questo post al mio ragazzo, sperando che si convinca a non piantare il culo in un villaggio per una settimana 🙁
    Volevo sapere due cose, quanto prima hai organizzato/prenotato il tutto? E quanto ti è costato in linea di massima?
    grazie

    nèna

  5. Ciao Giulia, bellissimo post! Ti seguo già da un po’ di tempo ma è la prima volta che commento! Ho una curiosità: potresti dirmi più o meno quanto hai speso tra voli, pernottamento e escursioni? Grazie

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