Marina e Ulay

Il 14 febbraio 2010 il Moma di New York, inaugura “The artist is present”, una retrospettiva dedicata a Marina Abramović. L’artista è rimasta per tre mesi seduta, impassibile, mentre a turno i visitatori potevano accomodarsi su una sedia di fronte a lei per un minuto, in silenzio. Nel documentario si vedono diversi personaggi famosi arrivati davanti a Marina e diverse reazioni: qualcuno ride, qualcuno piange, qualcuno sembra arrabbiato. Lei ha sempre la stessa espressione serafica (mhh un pochino di chirurgia ci ha messo lo zampino, bisogna ammetterlo).

Ma facciamo un passo indietro: nel 1976 Marina incontra Ulay, una delle figure chiave della performance degli anni ’70 (dice Wikipedia) . I due si imbarcano in una storia d’amore e cominciano a lavorare insieme, dando vita a progetti artistici bellissimi. Si lasciano nel 1988 con una performance finale dolorosissima sia dal punto di vista fisico sia emotivo: percorrono i 2.500 km della muraglia cinese partendo dai lati opposti per incontrarsi a metà, dirsi addio e continuare la propria via in direzioni diverse.

Questo video mostra l’arrivo di Ulay al Moma nel 2010. I due non si vedono da 22 anni e il momento dell’incontro è meraviglioso: lui si avvicina sorridendo e appena la vede per bene scuote la testa incredulo. Lei sbarra gli occhi, visibilmente stupita. Poi le si riempiono di lacrime e fa una cosa bellissima, gli tende le mani. Stanno lì, nel minuto a loro dedicato, a guardarsi e a stringersi le mani.

 

Non aggiungo altro perché penso che avrei fatto lo stesso, anche se forse non sarei stata in grado di mantenere la loro calma. E’ pazzesco come il tempo niente può rispetto all’amore. Solo questo.

15/07/2015

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11 pensieri su “Marina e Ulay

  1. Ogni volta che vedo questo video, piango anche io come una fontana. Adoro il volto scanzonato di lui e le lacrime che riempiono quelli di lei. Meravigliosi. Ed è palpabile l’affetto e l’amore che hanno provato/provano l’uno per l’altra.
    Colgo l’occasione, per continuare a farti i complimenti per il blog Giulia! Ho appena letto anche il post sulle tue eroine filmiche e credo di aver dei film arretrati da vedere 😉

    Un caro saluto,
    Chiara 🙂

    1. Ciao Chiara, grazie mille! Sono contenta di dare buoni spunti. Mamma mia io cerco di non guardarlo più perché mi metto inevitabilmente a piangere come una fontana…

  2. Giulia ma questa storia è meravigliosa! Non la conoscevo, mi sono tanto commossa 🙂 Grazie grazie grazie

  3. Avevo visto uno speciale su Sky arte sulla storia di Marina, storia che mi aveva colpito moltissimo.
    Ho letto che Trisci ha deciso di coinvolgerla nell’organizzazione della prossima sfilata che organizzeranno a New York.

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