Trend: minimalism

C’è un trend che noto con piacere si sta diffondendo: la tendenza a ridurre, a vivere una vita più semplice e senza troppe cose.

Le ragioni possono essere molte: da quelle etiche, per fare scelte più consapevoli, a quelle estetiche, a quelle meramente organizzative/economiche (non si ha più spazio, non si può spendere e ci si ritrova ad essere “minimalisti forzati”).
Credo pero’ che il minimalismo sia una filosofia di vita, più che una scelta estetica.

I siti sull’argomento abbondano: da quello di cui vi avevo già parlato, Into the Mind, “personal style, minimalism & the perfect wardrobe”, The Minimalists e tanti altri.

Ci sono poi i libri di self-help, come questo:

yhtms

dal titolo abbastanza esplicativo, HAI TROPPA ROBA.

Si è visto il ritorno degli anni ’90 nella moda e la nascita (o rinascita?) del Normcore, con il ritorno alla ribalta di marchi tipicamente minimalisti come A.P.C.

Molte aziende di moda hanno adottato la filosofia del riciclo e hanno incentivato i loro clienti a fare altrettanto: penso ad  H&M, TheReformation, Patagonia con il programma Worn-Wear, e A.P.C con l‘iniziativa Butler.

The Reformation

Recentemente una delle mie blogger preferite, Maria, ha pubblicato un post nel quale dichiara che ha deciso non di compare meno cose, ma di non comprare più niente in assoluto, per godersi di più quello che già possiede ed uscire dal vortice consumista in cui viviamo, e ha condiviso un articolo molto interessante che parla del perché le persone di successo tendano ad indossare sempre gli stessi abiti.

zuckerberg

Anche alcuni marchi si avventurano su questo fronte, proponendo in passerella abiti molto simili tra loro, intercambiabili come un’uniforme.

prada_aw15Prada A/W 2015, via Wgsn blog

Si è poi parlato molto di questo libro:

the life changing magic of tidying up

The life changing magic of tidying up, della giapponese Marie Kondo

Questo # 1 bestseller del New York Times non è altro che una guida che vi insegnerà a buttare tutto quello che non vi serve da casa vostra e a semplificare, organizzare e memorizzare. Tutto quello che non ci rende felici o che non è assolutamente necessario dovrebbe essere rimosso, dice Marie.

A parte il fatto che Marie fa il lavoro dei miei sogni e che sono bravissima a buttare via le cose inutili (anzi se doveste fare le pulizie di primavera nel vostro armadio chiamatemi pure, l’ho già fatto con tre mie amiche ed è stato un successone), anche io sto lavorando sul ridurre gli sprechi e rendere la mia vita meno intasata da cose inutili : la mia board di Pinterest “everyday perfection” è un inno al minimalismo, il mio armadio è talmente piccolo che chi viene a casa mia mi chiede “dov’è il resto della roba?”, ho pochissimi trucchi, se ho più di un paio di occhiali mi innervosisco e li vendo su Depop.

Mi sembra di vivere meglio da quando seguo questa filosofia: non devo pensare troppo a cosa mettermi, ho più spazio in casa, non spendo inutilmente i miei soldi in abiti che non mi servono o che so avranno vita breve (low cost parlo con te), mi sento meno attaccata agli oggetti in generale. L’ultimo step da affrontare è non guardare più gli shop online, non entrare in ogni negozio della città e non pinnare come una pazza tutto quello che vedo (ops). Mi ci vuole ancora un attimo, eh.

Comunque, non voglio vivere una vita attaccata agli oggetti, quindi a parte vendere buona parte del mio armadio ho deciso di investire invece i miei soldi in tanti viaggetti (dopodomani parto per Siviglia e tra una settimana volo a Copenhagen), cosa che sicuramente mi da più soddisfazione e mi arricchisce di più.

E questo è quanto!
Baci dal vostro nuovo maestro zen, Giulia-san 🙂

 

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21/04/2015

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14 pensieri su “Trend: minimalism

  1. il minimalismo come fatto imposto (cioè pochi soldi in tasca) è ipocrita, così come è disturbante e ipocrita tutta l’apologia della povertà (come se poi fossimo veramente poveri, il 99% di noi non sa cosa voglia dire essere veramente poveri) e la quotidiana cattiveria che si legge sul web contro le persone ricche
    se invece il minimalismo è uno stile di vita convinto e sentito allora è una scelta personale come un’altra, che può rientrare nella ragionevolezza
    privarsi volontariamente di qualcosa non mi pare una grande cosa, ci sono già tanti problemi nella vita

      1. io penso che comunque sia un buona scelta di questi tempi
        non solo per le cose materiali, ma soprattutto per quelle più mentali, per esempio stare fuori da certe logiche dei social, della tecnologia ecc, icone blogger che vomitano consumismo e arrivismo a ogni passo, gli oggetti li vedo più legati alla vita reale e non mi disturbano, mi preoccupa di più l’overdose di stimoli che arriva dal web

  2. Io non sto comprando più nulla, anzi, vendo e sono felicissima di vedere il guardaroba dimezzato.
    Tengo le cose che sfrutto di più, mi cucio i vestiti io e ho molta più soddisfazione 🙂
    Ho apprezzato tantissimo il tuo post Giulia, é giusto non sprecare e stare attenti, brava!

  3. Condivido pienamente! Io ho fatto la promessa di non comprare più nulla, almeno per un anno. Insomma, la tentazione è dietro l’angolo, ma mi sembra già di avere fatto un passo verso il minimalismo che vorrei.

  4. Sarà l’età sarà la tendenza del momento che prende piede e lo fa senza che io me ne accorga, ma hai tirato fuori questa argomento con una tempistica perfetta! Anch’io ultimamente sento il bisogno di eliminare e buttare per tenere solo quello che veramente utilizzo. Anch’io sono una che elimina con facilità, quindi sono in accordo con tutto quello che hai scritto… Diamo il via all’era del Minimalismo 😉

    Elena

  5. ciao Giulia,
    scusa ma leggere con la nuova grafica sta diventando un’impresa, ti prego ingrandisci il carattere o cambia la font!!!!
    grazieee

      1. Anche io da pc. Non è che si veda male, però la font, pur essendo molto elegante, è sottile e chiara (sembra grigino) e devo fare lo zoom per leggere perchè ogni volta mi fanno male gli occhi da quanto è piccolo e chiaro il testo 🙁

  6. Come riesci ad avere un Pinterest così pieno e un armadio così semplice? Non hai la tentazione di mettere sempre mano al portafogli?
    Essendo io una persona “incontinente”, l’unico modo che ho trovato per non spendere in inutilities è non andare per negozi. No giretto in centro, no spese.

    1. hai ragione, infatti i primi mesi dell’anno non ho fatto giri e ho resistito, ultimamente devo dire mi sono un po’lasciata andare, più che altro perché dato che ogni stagione do via tante cose non mi rimane molto! il mio gusto cambia ed evolve (spero!) quindi sono ancora nel processo di acquistare tanti capi basici “giusti” così da non avere bisogno di comprare la qualunque.
      Devo anche dire un’altra cosa: il mio minimalismo deriva molto dalla povertà! haha, fossi ricca comprerei tutto quello che pinno 🙂

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