Tinder: guida all’uso

Cosa fa oggigiorno una ragazza single, moderna, che non ha paura di conoscere gente nuova, che vuole distrarsi da una storia finita e che ha dimestichezza con le tecnologie? Apre Tinder. In ritardo di circa mille anni su tutto il mondo.

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Avete presente come funziona Tinder? Si crea un profilo, collegato al proprio account Facebook (che rimane invisibile) e se si vuole al proprio Instagram (che invece sarà visibile), sul quale si possono caricare foto e una piccola descrizione. Poi si seleziona cosa si cerca: uomini o donne, in quale range di età, a quanti km di distanza da noi. Una volta settati gli interessi si può cominciare a scorrere i profili delle altre persone e si può scegliere di cliccare sul cuore o sulla x. Se si clicca sul cuore e l’altra persona fa lo stesso con noi, possiamo chattare, mentre se si indica che non si è interessati a qualcuno, quella persona non ci potrà mai contattare.

Mi fa molto ridere trovarmi a scrivere questo articolo come se fossi una donna navigata, perché in realtà nella vita sono stata quasi sempre fidanzata. Prima Lukas, poi Michele, ho avuto poco tempo per entrare nel magico mondo del dating. Dopo la mia recente rottura però, alla tenera età di 28 anni ho pensato fosse il momento di “mettersi alla prova” e vedere cosa c’è là fuori, vedere in cosa consiste questa famosa app, capire se nella mia nuova condizione di single fosse possibile conoscere persone interessanti via Internet e in generale farmi due risate senza la pretesa di voler trovare l’uomo della mia vita.

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SONO UNA DONNA LIBERA!

Premessa: credo di essere più portata per il fidanzamento che per i brevi flirt (non ora eh! Sono troppo scottata). Mi piace stare in coppia, condividere la vita con un’altra persona, avere qualcuno a cui voler bene e che mi vuole bene. Non amo troppo le storie brevi e senza impegno perché volente o nolente mi affeziono e in fondo sono una romantica.
Se quindi decido di uscire giusto per divertimento e per vedere come va, metto uno schermo enorme tra me e l’altra persona: non racconto quasi niente di me e del mio privato, cerco di non abbassare la guardia e di non farmi fregare dai brillantoni che ci sono in giro.

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LA MIA ESPERIENZA

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Il mio primissimo appuntamento su Tinder mi ha colta impreparata perché è stato un successone (anche se quando si è presentato era un filo diverso dalle foto – una cosa che mi è poi ricapitata): un ragazzo interessante, colto e molto brillante. Abbiamo parlato per ore, di cose per niente banali tipo lavoro o vita a Milano (odio parlare di lavoro) ma di libri, interessi vari, aneddoti divertenti. Ho presto capito però che era un narciso assoluto, che usava mille giochetti e tattiche. Ho testato con mano per la prima volta il tipico stronzetto che ti dice “penso che forse magari potresti piacermi”, che ti risponde ai messaggi dopo 6 ore (il classico visualizza-e-non-risponde su whatsap, li ammazzerei) e che non si capisce cosa voglia da te, dato che ti scrive tutti i giorni e ti invita ad uscire ma non si sbilancia mai. Insomma, un tipo da evitare.

Sono seguiti molti appuntamenti, alcuni divertenti, alcuni noiosissimi, alcuni non degni di nota. Con un ragazzo mi stavo annoiando talmente tanto che dovevo darmi dei mini schiaffetti e alzarmi in piedi per stare sveglia. Un altro sono quasi certa fosse gay, sono scappata dopo un’ora.

Il più assurdo è stato l’appuntamento con un ragazzo molto simpatico: eravamo seduti e conversavamo amabilmente di cinema greco e moda rinascimentale quando ho incrociato lo sguardo con il mio ex fidanzato, che camminava dall’altra parte della strada. Con una ragazza. Ossigenata. Con le zeppe. Ho salutato (con educazione eh!) il mio date e sono corsa via (o meglio, dietro il mio ex, ma questo è un’altra storia tragicomica). Lui è stato talmente un signore che mi ha riscritto ed ora siamo amici.

Tranne rare eccezioni capisco entro i primi dieci minuti se una persona mi piace, quindi se il primo appuntamento è stato così così non ho bisogno di ritentare. A volte capita che l’appuntamento non sia niente male ma che non scatti nulla, quindi non ci si sente più. A volte piacete molto all’altra persona ma a voi non piace lui. L’unica altra persona che mi abbia colpito è stato un greco super sexy, che ho frequentato per qualche settimana ma che purtroppo si è dovuto trasferire (hai detto sfiga?).

Vado quindi ad illustrarvi le mie considerazioni dopo un’attenta analisi del mezzo e parecchi appuntamenti.

LA FOTO

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Comincio facendo autoanalisi: la mia foto cade nella categoria “foto divertenti”, io vestita da banana con una faccia super seria (è anche la mia foto profilo su Twitter). Ho pensato di puntare sulla simpatia, così da scremare subito quelli senza senso dell’umorismo, ed aggiungere poi altre foto dove si vede il mio viso, il fisico, come mi vesto, un sorriso a bocca scoperta (tremendo quando ci si vede e si scopre che l’altro ha brutti denti), uno con le labbra strette e una foto ravvicinata giusto per fare vedere che è tutto come sembra. Filtri vietati, ovviamente.

Le foto dovrebbero essere dell’anno in corso (ci sono ragazzi con 5 foto e in ognuna sono completamente diversi. Barba, capelli, vestiti… decidetevi), nitide, senza elementi di disturbo come amici/parenti/animali/ombre/effetti artistici.

È una app per incontri, non me ne frega niente di vedere la tua schiena lontanissima nel deserto. Se vuoi farmi vedere che fai sport puoi mettere una foto sul surf ma otto foto diverse dove si vede la tua bici/il tuo skate/tu che corri su un monte e dove non si vede il viso non mi interessano.

Le foto che proprio non sopporto

– La foto da “bauscia” con il cocktail in mano/ in discoteca / in barca/ con ragazze. Tornatene in Brianza.
– La foto con gli animali. Ok sei tenero, passiamo oltre.
– La foto poetica nella natura. Ti prego.
– La foto sportiva dove non si vede bene la persona.
– La foto con effetti strani/manipolazioni digitali/il bianco e nero con il dettaglio colorato (orrore).
– La foto con i bambini neri in braccio (più frequente di quanto crediate) ???
– La foto goliardica con gli amici in spiaggia/sul campetto da calcio/in discoteca. Non capisco chi sia il protagonista e soprattutto spesso gli amici sono più fighi della persona in questione.
– La foto senza maglietta / in palestra/ magari pure un selfie con la maglietta alzata. Mi fanno tanta paura quelli che si fanno i selfie mezzi nudi e quelli troppo fit, sicuramente non puntano sull’intelligenza.

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I campanelli di allarme, aka le foto travisanti
Gli uomini amano fotografarsi di profilo e hanno ragione, sono più belli. Il primo con cui sono uscita era diverso dalle sue foto e quando si è presentato davanti a me ho fatto fatica a riconoscerlo. La seconda volta che mi è capitato il tizio era TALMENTE diverso dalle foto che mi sono sentita molto offesa e tentata di andarmene.

Attenzione a:
– Foto solo di profilo (bel profilo, orrendi da davanti)
– Foto solo con occhiali da sole
– Foto solo con cappellino (sono pelati)
– Foto molto lontane (sono brutti)
– Foto molto diverse tra loro (la più brutta è sempre la più veritiera)
– Foto sfocate (sono sfocate per un motivo)

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Un genio con la foto di Marchisio

 

LA BIO

Tinder ti dà la possibilità di aggiungere sul tuo profilo una bio di 500 parole. Se dalla foto sembri un ragazzo piacente ma hai una bio tipo “L’intuizione è la percezione dell’invisibile, come la percezione è l’intuizione del visibile”, come quella di Peppe, sotto ad una foto nella quale guarda l orizzonte, per me è no, Peppe.
Dovrei fare una lista delle bio più ridicole perché c’è veramente l’imbarazzo della scelta. Gabriel, 30 anni, ci dice: “Il viaggio, il film, il libro, il concerto, lo sport… l’arte e tante altre cose che non conosco e che sarebbe bello conoscere… i puntini nelle frasi, la sincerità e l’amicizia… ma soprattutto la musica!”. Non ti capisco, Gabriel.
Basta una frase simpatica (“We’ll tell them we met at the zoo” è la mia preferita sino ad ora ma ho scoperto che è super usata con le varianti library/church/school), oppure meglio non rischiare, non scrivete nulla (se volete saperlo io ho scritto “Non mi fido di chi va a letto presto e di chi non legge libri” – giusto per mettere in chiaro le mie priorità).
Ai ragazzi piace molto specificare la loro altezza (“1.83”), grazie per l’informazione, personalmente la apprezzo (sopra il metro e 90 per me è un sì automatico). Forse se siete sotto il metro e 85 non ha tanto senso specificarlo.
Frasi troppo oneste tipo “sono un ragazzo tal dei tali, mi sono appena trasferito a Milano e cerco nuove amicizie ma niente di serio” secondo me sono irrilevanti, lo si capirà più avanti cosa vogliamo l uno dall’altra.

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Questo è scemo

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Federico oltre ad essere razzista non ha tempo da perdere

L APPROCCIO

VI PREGO, vi supplico, non cominciate la conversazione con “Ciao”, o peggio: “Ciao, come va?”, o la morte nel cuore: “Piacere,Giovanni”. Ci sono le foto che vi aiutano. Ci sono le bio dalle quali prendere spunto per iniziare a parlare senza sembrare uomini delle caverne.
Ho scelto di mettere una foto divertente come foto profilo perché è facile da commentare, quindi se qualcuno mi approccia con domande standard già ne deduco che non sarà troppo brillante. Puntate sempre sull’ironia!
L’approccio più efficace che ho avuto fino ad ora è stato “Ok, c’è una storia dietro questa foto o è un conversation starter?”. È bello che il discorso cominci così, dal nulla, senza macchinosi saluti e presentazioni.
Altro approccio simpatico: “Divertente la tua foto ma avrei optato per la tua seconda immagine come foto profilo – per raccogliere tutto l’engagement che meriti” (è obiettivamente una foto più bella, bravo, ci piace il complimento).

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Molto male

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Io che non ce la faccio più

 

LA CHAT

Dalla primissima conversazione si capisce tutto. Se è brillante, la persona sarà al 99% interessante e quando vi incontrerete ci scapperà quantomeno una bella chiacchierata (perlomeno a me è sempre capitato questo).

Se la conversazione langue già in chat, se non ha niente da dire più di “in che zona di Milano abiti?” o “che locali frequenti?”, probabilmente anche dal vivo la persona sarà una noia.
Sogno un ragazzo simpatico che mi faccia ridere da subito, come un mio amico che scrive cose assurde alle ragazze che contatta, tipo ad una che chiaramente lavorava nel cinema ha scritto “I see you work in the film industry. Why? I find movies extremely boring. Not like books but almost. I use the books of my parents to start barbecues or to level uneven tables.” Se la ragazza ha ironia, starà al gioco. Se non capisce, meglio lasciarla dove sta.
Si può arrivare poi al momento in cui ci si accorda per vedersi. E’ carino farlo in modo scherzoso, tipo “Insomma a che ora hai detto che ci vediamo, domani?”. Sempre ok anche gli approcci vaghi, tipo “Cosa fanno i social media manager di sabato sera?”. Non che l’invito diretto sia male, eh, anzi.

PRIMA DI USCIRE

Stalkateli come non ci fosse un domani. Tinder fornisce gli amici in comune su Facebook, quindi non è così difficile trovare la persona sui social. Se è irrintracciabile suggerisco di farsi dare il contatto Facebook e controllarlo, si capiscono tante cose dalla bacheca di una persona. Se non lo trovate su Facebook, fatevi dire il cognome e cercatelo su Linkedin. Non mi è mai capitato di non trovare una persona sul web. Se non vuole dirvi niente e non farsi trovare, o ci uscite senza indagare o lasciate perdere. Se avete amici in comune, ovviamente assicuratevi che non sia un serial killer/fidanzato/un porco seriale.

COSA NON FARE/DIRE PRIMA DELL APPUNTAMENTO: GUIDA PER GLI UOMINI

– Telefonarle (“posso chiamarti?” dopo 5 minuti di chat. No.).
– Mandare messaggi vocali creepy dove raccontate nei dettagli la vostra giornata (“sto annaffiando le piante e aspetto che l’acqua bolla”. True story. Con uno non ci sono uscita perché aveva una voce e un accento orrendi).
– Tempestarla di messaggi mattina, pomeriggio e sera (“Buondì! Che fai?” “Com’è andata la giornata?” “Ciao bellissima! Ti va se passo da te stasera?”).
– Usare nomignoli (“ciao cucciola”  no).
– Fare troppe domande. Se mi chiedi tutto ora, di cosa parliamo quando ci vediamo? Un tizio mi ha chiesto mille domande personali in chat e quando è arrivato il momento di vedersi ero nervosissima perché mi stava già seguendo su Instagram, Snapchat e Twitter. Dicevo qualcosa e mi rispondeva “lo so”. Terribile.
– Parlare della propria situazione sentimentale, passata e presente (“la mia ex con cui mi sono mollato 6 mesi fa si sta per sposare”. Wow, E CHI SE NE FREGA).

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Io che mi scoccio

L’USCITA

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L INCONTRO

– Mi piace stringere la mano quando incontro l’altra persona, dato che obiettivamente ancora non ci conosciamo. Non me lo fanno mai fare, cercano tutti i due baci. “Piacere” non si dice, quindi se parti con quello andiamo già male.
– I più galanti si offrono di venirti a prendere in macchina. Se siete tentate di accettare non dimenticatevi che si tratta di persone mai viste prima, quindi forse non è il caso. Se poi già sapete che non volete andare oltre la cena è meglio evitare, altrimenti avranno la scusa perfetta per cercare di intrufolarsi a casa vostra a fine serata. Io preferisco incontrarli in un luogo pubblico e arrivare per conto mio, preferibilmente in bici (non si sa mai, si scappa più velocemente).
– Mai uscire per cena, se va male non riuscirete a scappare. Cerco sempre di accordarmi per un drink prima di cena o sul tardi, di modo da avere scuse per andarmene (“scusa devo essere a casa di amici tra poco” o “scusa domattina mi sveglio presto”).

LA CONVERSAZIONE

– Pare che nessuno sappia chiacchierare del più e del meno senza cadere nel banale. Se dobbiamo parlare di lavoro tutta la sera per me è già no.

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– No alle domande personali, sugli ex, sul perché si è su Tinder e su cosa si vuole dall’amore e dalla vita. Mi piace scherzare sui precedenti Tinder dates ma solo se l’argomento esce in modo naturale e senza indagare troppo a fondo su fatti personali. Il tizio che ha voluto sapere a tutti i costi con chi convivevo prima di vivere da sola e dettagli sulle mie storie amorose non ha avuto un secondo appuntamento.

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Se va male, bevete

ETICHETTA E DRESS CODE

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– Dato che si parla di appuntamenti un po’ atipici io mi offro sempre di pagare la mia parte. Se lui vuole offrirmi il cocktail bravo, altrimenti non mi sconvolgo (però me lo segno). Se stiamo prendendo una birra da due euro al baracchino non fare il pezzente e paga, per favore (anche qui, true story, lui ha pagato per sé e si è allontanato. Vergognati).
– Maschi: cercate di non arrivare inondati di profumo (a quanto pare una cosa che va molto) e in cravatta ma nemmeno in infradito e pantaloncini. Un paio di jeans, scarpe chiuse e una maglietta andranno benissimo. Non vogliamo la luna ma nemmeno vedere i vostri polpacci pelosi. La sera. In città.
– Per favore, se si va in un posto pubblico, uomini entrate per primi come da galateo. Che sia prendere il tavolo per la cena o al bar, fatemi vedere che riuscite a parlare con un cameriere senza problemi (non sopporto quando devo prendere il tavolo e ordinare da sola). Se mi vuoi aprire la porta all’uscita mi fai un favore (la donna esce per prima dai luoghi pubblici). Se siamo per strada dovresti stare nella parte esterna del marciapiede. Lo so, sono pretenziosa.
– Già è complicato uscire in due, non coinvolgiamo amici/ conoscenti/ familiari. Se incontrate qualcuno per strada e volete fermarvi a salutarlo, introducete la persona accanto a voi con educazione, magari non specificando dove vi siete conosciuti (non sapete se può dargli fastidio). Non mi interessa conoscere la tua cumpa di amici al secondo appuntamento (true story).

ETICHETTA A LETTO

– I preservativi, ragazzi.
– Non è detto che la ragazza/il ragazzo vi voglia nel suo letto tutta la notte. Informatevi se siete graditi oppure levate le tende.

DOPO L’USCITA

– Un messaggio è gradito ma non indispensabile. Qualcosa come “grazie per la bella serata, buonanotte” fa sempre piacere.
– Piano con le sviolinate, i complimenti e i nomignoli, ancora non ci conosciamo.
– Se ci si è piaciuti, un secondo invito a qualche giorno dal primo non guasta. Magari per una cena informale. NON il giorno dopo per la sera dopo, a meno che non sia evidentemente scattato qualcosa. No ad inviti troppo intimi (“vieni da me, ti cucino una cenetta”).
– Comunque vada vi prego di mantenere un po’ di amor proprio. È pieno di maschi in giro che supplicano un secondo appuntamento. Non dico di tirarsela ma non insistete come se ne andasse della vostra vita! Ragazze, anche per voi vale la stessa cosa, piano con il coinvolgimento. Se pensate di avere trovato la vostra metà della mela, tenetevelo per voi almeno per la prima decina di appuntamenti.

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No.

COME SCARICARLI

I possibili scenari sono:
– È carino ma scemo.
– È carino ma la conversazione è stata poco brillante e non avete voglia di annoiarvi una seconda volta.
– È super brillante ma non lo tocchereste nemmeno con un bastone e non sapete se scaricarlo o chiedergli di rimanere amici perché davvero è troppo simpatico.
– Volete solo andarci a letto ma non volete perdere tempo in uscite, volete andare al sodo e lui non ci arriva. Oppure ci siete andate a letto ed è stato terribile.
– Non ha niente che non va ma non vi piace in ogni caso, avete altro da fare.

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Questo non sapeva parlare in italiano

Qualunque sia la vostra posizione, siete delle donne di classe, quindi:
– Scomparite. Smettete di rispondere ai messaggi oppure rispondete con vaghi “hahaha”e faccette senza senso. Anche il più scemo dopo un po’ se ne fa una ragione (ok, in effetti non è una soluzione super di classe ma funziona).
– Ditegli onestamente: guarda, non è scattata, grazie e ciao.
– Ditegli onestamente: guarda, voglio solo fare sesso senza impegno. Se ti va ci rivediamo altrimenti ciao.
– Ditegli la vecchia scusa del: in questo periodo sono molto incasinata con la testa e con gli impegni, meglio chiuderla qui, grazie per il tuo tempo ciao.

I CASI UMANI

– “Hai usato una parola strana in chat, l’altro giorno… ah sì, RECLAMARE! Hahaha ma che parole usi!?” T_T
– “Mi sei piaciuta molto quella sera, sei sveglia e intelligente (il fatto che tu non voglia rivedermi conferma la tua intelligenza). Ho una grandissima voglia di rivederti e parlarti. Se ho detto o fatto qualcosa di sbagliato perdonami, possiamo discuterne “. Ci eravamo visti UNA volta.
– Dopo che l’ho brutalmente scaricato: “Sei onesta ed è bellissimo” (mhh ok).
– “Ma che è questo, un libro in inglese? Ma lo leggi??”

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lui pazzesco.

LE MIE CONCLUSIONI
1 Sono brava ad incontrare gente nuova, parlo molto, sono curiosa, faccio domande… Insomma, mi reputo un buon date.
2 Ci sono tante persone diverse in giro, con caratteristiche diverse e che possono soddisfare certe mie aspettative come magari i miei precedenti fidanzati non erano stati in grado di fare (la verità ti fa male lo sai), quindi se mai mi rifidanzerò sarò ancora più esigente (molto male).
3 Non posso avere a che fare con gli stronzi, non sono una di quelle che ama essere tenuta sul filo del rasoio. O meglio, ci cado come tutte ma mi viene la gastrite. Con gli stronzi bisogna tagliare SUBITO. Non fatevi trattare male (tanto state sicure che tornano sempre e se non scrivete voi vi scriveranno loro. SEMPRE)!
4 Il pregiudizio che su Tinder ci siano solo sfigati è assolutamente errato: ci sono anche persone super interessanti, perfettamente normali, che magari non hanno tempo o voglia di incontrare persone nuove “nella vita vera” o che non si vogliono fidanzare ma solo divertire e quindi usano il mezzo più rapido.
5 Uscire con tanta gente e rendermi conto che piaccio a tanti, che so cosa voglio e che sono libera di disporre della mia vita amorosa e sessuale mi ha dato una sicurezza nuova e una botta di autostima non indifferente. Lo consiglio a tutte quelle che sono rimaste deluse da una rottura.

Certo, forse quelli davvero belli, davvero in carriera, davvero simpatici, davvero brillanti non hanno bisogno di Tinder nella vita.
Forse non ne ho bisogno nemmeno io?
Come dice la nonna Bianca: “Tu devi metterti al bar, Giulia, ci sarà un bar in piazza, no? Tu ti siedi lì, vedrai che qualcuno arriva a parlarti!”
Diapositiva di me che seguo il consiglio di mia nonna:

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04/10/2016

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92 pensieri su “Tinder: guida all’uso

  1. Entro su Tinder perché non ho tempo di cercare persone interessanti ma vorrei conoscerne (ora che l’ho scritto mi sa tanto di scusa).
    Atterro su questo sito cercando la frase “We’ll tell them we met at the zoo” sul profilo di una ragazza, pensavo ad una citazione e l’ho googlato, sono rimasto un po deluso MA…
    …uscirò da qui con un sorriso più grande di quello che le noiosissime conversazioni che ho avuto mi hanno lasciato e per questo ti ringrazio! 😀
    Abbandonerò Tinder e andrò alla ricerca della mia versione personale della sedia da bar, probabilmente se chiedessi a mia nonna mi direbbe che non esiste locale abbastanza grande da poter contenere statisticamente una persona adatta a me, e poi, aggiungerebbe guardando la mia faccia sconvolta: “Non ti meritano”, e ci faremmo due risate. 😀 😀

  2. bhè i soggetti esistono ,una triste realtà in entrambi i casi.
    Personalmente penso che l’ abbandonare la persona con cui si ha l’appuntamento per correre a stalkerizzare l’ex sia di un immaturità non indifferente. Si, quest’atteggiamento fa parte della categoria “casi umani” ma d’altronde non ti conosco abbastanza per giudicarti.
    Ciao.

  3. Tutto bello,simpatico e divertente,l’unica cosa che pero’ non capisco e’ questo preconcetto che pensate di avere nei confronti degli uomini.L’esamino da fare se e’ brillante piu’ o meno,come se foste sedute a teatro e valutare la commedia.Non vi viene minimamente in testa che molto dipende anche da voi?Che siete parti in commedia?Non siamo robot che ci comportiamo sempre allo stesso modo con tutte,dipende molto da come siete voi…fatevene una ragione. eE vi diro’ di piu’,anche a letto e’ cosi’,non e’ per il semplice fatto che la natura vi ha fatto donna noi dobbiamo sollazzarvi a prescindere anche se siete tristone da paura e lo facciamo sempre allo stesso modo con tutte…manco per niente…non funziona piu’ cosi. 🙂

    1. Concordo in pieno con te. Ma debbo anche dire che utilizzando tinder alcuni casi umani sopracitati mi son capitati pure a me!!! grasse risate.

  4. Pensiero molto soggettivo ma interessante. Soprattutto la riflessione su quelli che specificano la propria statura.
    Io personalmente lo faccio, essenzialmente perchè sono quasi a 2 metri ed è la caratteristica fisica mi contraddistingue di più.
    Mi rendo conto che questa puntualizzazione ad alcune può piacere e ad altre no.
    Secondo me, meglio così che metterla a disagio in caso d’appuntamento.

  5. Articolo abbastanza banale, tralasciando le cavolate sul femminismo che è chiaramente una moda per moltissime donne!
    Ma quello che più mi allappa sono queste distinzioni ancora tra uomini e donne…cioe gli stronzi, i casi umani, i noiosi ecc. ci sono in entrambi i sessi.. mi sembra davvero superficiale parlare di maschi e femmine quando siamo tutti persone, spesso con le stesse paure, storie, sentimenti ecc.
    Comunque brava, ci hai provato!

  6. Cioè prima dici che se un uomo è 1.90 é un si automatico e poi dai del razzista ad uno che non vuole donna sotto il 1.68?

    Che ne dici: se non hai almeno la 6 di seno un taglia 36 non ti presentare nemmeno! É la stessa cosa che pensi tu.

    Comunque auguroni signorine, continuate così e rimarrete tanto sole!

  7. [sorry 4 necroposting]
    Questo post spiega perché gli uomini italiani (fra i migliori al mondo, dicono) hanno grossi problemi con le donne italiane.

    O meglio… sono le donne italiane che ne hanno.
    Tanti, troppi ma non lo sanno.

    1. Veramente siete voi uomini italiani che avete problemi con voi stessi. Io su tinder, dopo chattamenti allo sfinimento, sono riuscita a strappare (!!!!) 4 appuntamenti con 4 uomini diversi. risultato!! grasse risate. 1. beviamo un caffè, maschio alfa, maschio fino al midollo, dopo 5 minuti comincia a piagnucolare di una che lo ha trattato male e lui è ancora innamorato, e non era sua moglie. Che cavolo esci con me a fare se pensi a lei??? 2 app. messaggini su wa. Bella, occhioni, tesoro, amore (se vabbé), fissiamo cena. Un’ora prima mi chiama per dirmi che era stanco. Sfanculato. 3 app. Dopo vari sms e 4 appuntamenti rimandati, sparisce dall’etere. Non si è fatto più sentire- 4 app Usciamo. Caffè. Parliamo. C’è feeling. Fissiamo un secondo appuntamento. il giorno prima dell’incontro accampa le seguenti scuse. 1_ mi hanno cambiato il turno (mai successo in 2 settimane quel giorno si) – – esco tardi dal lavoro non riesco – Non posso devo parlare con mia moglie (su 365 giorni l’anno proprio quel giorno!!!) – Ho un figlio (cos’è in due 4 giorni ti sei ricordato di avere un figlio)… ha le idee confuse pure sulle scuse. Tutti sfanculati. e il problema siamo noi!! Io ero ben disposta a conoscere tutti e quattro ma quello ho constatato che vi piace giocare ma arrivate solo a un certo punto e poi scappate.

  8. Il post è vecchio, ma mi hai fatto sorridere.

    Dopo una recente rottura di quelle brutte, stavo pensando di iscrivermi, più che altro per distrarmi e farmi strappare qualche sorriso.

    Unico dubbio: che conoscenti ed amici del mio ex mi vedano lì. Non so se per ora mi sentirei a mio agio, ma prima o poi lo farò.

    Nel frattempo, cerco la mia “foto banana”

  9. “Foto molto diverse tra loro (la più brutta è sempre la più veritiera)”. Idem per te, dalla foto vestita da banana mi sembri bruttina quindi lo sei. LOL

  10. Ciao Giulia. Ti leggo sempre dal 2010 ma non commento quasi mai. Sto rileggendo questo post dopo essere finalmente approdata al magico mondo di Tinder. Concordo su tutto.
    E’ molto difficile trovare qualcuno di veramente interessante dal momento che molti di loro sanno parlare solo di lavoro (cosa che odio) e scrivere ciao, come stai? e così via.
    Non è che per caso ti andrebbe di fare un update più orientato a come noi ragazze dobbiamo comportarci e affrontare questi baldi giovani? Sia di fronte alle diverse categorie (quello che ti scrive quando vuoi lui o dopo ore) e così via.
    Io purtroppo di natura sono una abbastanza disponibile, rispondo appena posso, non mi faccio desiderare ecc ecc
    D’altro canto, a volte mi viene da essere stronza, usare l’ironia e “smerdarli” quando sono finti o noiosi.
    Non so ancora come comportarmi e vivere questa esperienza.

    1. Ciao Valentina 🙂 prima di tutto grazie per la fedeltà!
      Non saprei che update fare, nel senso che bisogna solo parlare e cercare di conoscersi, e capire come comportarsi a seconda del tipo che si ha davanti, nel senso che bisogna mettere a posto gli stronzi e non umiliare i tatoni, però neanche perdere tempo. io in generale sono abbastanza cattiva, lo ammetto, non ho tempo da perdere e non ho voglia di chattare all’infinito.
      Ti consiglio l’articolo di Valeria per affrontare “la seconda fase”: http://gynepraio.it/2016/10/25/conversare-con-i-prospects/

  11. ps

    Mi ero scordata di scrivere: mi ha fatto buttare via dal ridere la foto di te al bar che segui il consiglio di tua nonna ahahahahah

  12. Ciao,

    sono finita su questo sito cercando informazioni su Tinder e il tuo articolo mi è piaciuto molto! 😀 Divertente, interessante e ben scritto, complimenti!

    In merito alla questione galanteria e femminismo ho una mia opinione personale: sono femminista (nel senso che credo nella parità dei sessi e sono grata a tutte quelle che hanno combattuto e combattono per i miei diritti, non nella superiorità femminile, visto che la disinformazione sul significato del termine imperversa impietosamente) però la gentilezza mi piace molto e mi fa sentire speciale, quindi apprezzo molto un uomo “cavaliere”, quando lo è per gentilezza autentica e non in maniera viscida, pensando di “ottenere” qualcosa in cambio. Insomma, ho un debole per una “sana cavalleria romantica”, come ha scritto una ragazza prima di me. Inoltre, la gentilezza e la considerazione dovrebbero essere qualità da dimostrare reciprocamente, e non a senso unico, che migliorano l’umore e la qualità della vita.
    L’unica cosa sulla quale mi sento a disagio è l’uomo che paga anche la mia parte: se non lo conosco almeno un po’ mi dà fastidio e preferisco pagare per me.

    Comunque, per ora mi sento troppo snob per iscrivermi su Tinder – devo essere nella fase della negazione – perché ho sempre visto con sospetto i siti d’incontri. Oltre che a sentirmi un pochino “sfigata”, aspetto sul quale sto lavorando, ho un po’ di timore per i malintenzionati che albergano in questi spazi virtuali. Però, dopo tanti anni passati da single, inizio un po’ a stufarmi della mia condizione e mi piacerebbe fare qualche conoscenza interessante, visto che nella vita reale ci riesco poco.

    Saluti,
    Elena

  13. Quanto sei incoerente. Il tuo articolo mostra la più bassa, vomitevole, indecente feccia del genere femminile
    Per tutto l’articolo non fai altro che sbeffeggiare e ridicolizzare gli uomini e i loro approcci noiosi coprendoti solamente di ridicolo, mostrandoti maleducata (scappare dietro l’ex) e incoerente più di una volta col tipico modo di fare di stampo femminista: “a me è concesso tutto, alle donne niente”.
    Dai dello scemo ad un ragazzo che esprime semplicemente le sue preferenze (no ragazze sotto 1.68 ecc.) quando voglio vedere se tu accetteresti mai un ragazzo più basso di te o che superi con i tacchi, tant’è che dici che 1.90 è like automatico per te e apprezzi che scrivano la loro altezza. Ah, dimenticavo, le donne possono avere pretese gli uomini no.

    1. a me è concesso tutto, agli uomini niente”*
      E aggiungo, in previsione della tua risposta, che dai del razzista ad un ragazzo basandoti sulle SUE PREFERENZE SU DI UN SITO DI INCONTRI!
      Tinder è un’app di incontri e se a me non piacciono le ragazze di colore, asiatiche, napoletane, veronesi, romane o di qualunque altra caratteristiche HO TUTTO IL DIRITTO di scriverlo.
      Non ha scritto che considera le persone di colore inferiori e gli asiatici troppo stupidi per il match, semplicemente non li apprezza dal punto di vista estetico.

  14. Brava! Riuscire a dare spiegazione al comportamento di chi si impegna ad apparire diversi da come si è, senza essere prolissi, non è cosa da poco. La consapevolezza di quanto le donne siano”più”dell’uomo, è una considerazione maturata da tempo.Le persone che descrivi sono esattamente le stesse che mi capita d’incontrare.Coppie giovani: lei, da “più o meno a decisamente” in gamba, lui imbelle, impacciato, culturalmente mediocre.Una vera chicca: quando prova ad emanciparsi,rasentando la cafoneria.
    Non esagero! In linea di massima sono questi gli uomini oggi, ottenere di più mediante un’app…………auguri!

  15. Ci sarebbe da spiegare alla nonna come se la tirano i maschi di adesso. Se ti siedi in un bar è più probabile che vengano a portarti una rosa un magrebino o un ottantenne (quindi della generazione della nonna). I maschi sono tutti in fila dall’estetista.
    Anyway…W Tinder!

  16. Giulia, sei un mito, un genio, hai il dono della sintesi ( cosa rara) , ironia , autoironia ( vedi foto da banana), vivi nella realtà ( guardiamoci negli occhi e non perdiamo di vista l’ obiettivo: vuoi veramente stare un’ ora, un mese, un anno con un crosta?)…vai dritta per la tua strada e cerca uno che sta in piedi da solo. È’ tutto

  17. e se si ha una delusione “d’amore” proprio da Tinder, come si gestisce?? comunque io non mi sento per niente sfigata ad usare qst app che secondo me e’ divertente ed e’ frequentata da gente diversa rispetto a meetic o robe simili…ho incontrato solo due ragazzi e con uno ho avuto una storiella (anche se per me poi e’ diventata qualcosa di +)…finita con lui che torna dalla sua ex!! :(… motivo: “eh ma nn mi fido di te, c siamo conosciuti su Tinder” :0…
    secondo me il maschio italiano non e’ ancora del tutto pronto!! che dici?? comunque, bellissimo post, mi c sono ritrovata appieno…
    Adesso vediamo il prossimo turno come andra’…

    1. come una delusione normale!
      Si, spesso le “storie” su Tinder vengono affrontate con leggerezza solo perché sono nate dalla app, specialmente da parte degli uomini che sono pieni di pregiudizi (una donna su Tinder secondo loro non potrà essere presa sul serio). Secondo me è una sciocchezza ma che devo dirti.
      grazie

  18. Ho trovato il pezzo molto divertente e illuminante essendo un mondo che non conosco affatto e, sinceramente, sarei restia ad esplorare se mi trovassi ad essere single. Fondamentalmente sono estremamente fifona e non penso mi fiderei, ma mai dire mai.

    Mi piace molto l’approccio che cerchi e l’approccio che hai, e per questo ti dico non è che il tipo della cannella stava scherzando? Te lo dico perché spesso con le mie amiche ci capita di partire di immaginazione con cavolate, ma spesso dagli altri non si è capiti.

    Trovo un po’ esagerato il dover entrare prima dopo nel ristorante ecc, ma perché sono cose che non mi appartengono. Comunque io sapevo che l’andare prima o meno di un uomo dipendesse dalla porta, se si apre verso l’esterno deve reggerla e far passare la donna, se si apre verso l’interno passare lui per reggerla. Avrebbe un suo senso.

    Ultima cosa poi anche basta, sono d’accordo nel senso che non uscirei con uno che mostra gli addominali, perché non lo riterrei il mio tipo, ma penso che se il binomio foto mezza nuda uguale scarsa intelligenza fosse stato detto riguardo a una donna apriti tragedia, giustamente.

    1. si si il tipo della cannella stava scherzando credo! Infatti ho scritto “pazzesco” in senso buono.
      il tuo ragionamento sulla porta è giusto, si.
      hai ragione anche sull’ultimo punto! NOn dico che chi mostra gli addominali sia meno intelligente, semplicemente non credo sia il mio tipo

  19. Ciao Giulia, ho bisogno di un parere su una annosa “questione Tinder” che mette in discordo me e le mie amiche, spero tu possa aiutarci.
    Siamo frequentatrici di Tinder saltuarie, lo usiamo per vedere chi c’è in giro e la questione è: quando trovi un mach chi deve scrivere per primo? Noi donne che usiamo la app come passatempo lasciando aperta la porta perchè Non si sa mai” o loro uomini perchè sono uomini e devono per definizione fare il primo passo?
    La questione è bollente e spesso capita che si trovino i mach e in balia di questo dubbio nessuno scrive a nessuno.
    Cosa ne pensi?

    1. come ti pare! Se mi va, se il ragazzo sembra interessante o è particolarmente bello comincio io a scrivere, se non so cosa dire o la persona non mi convince non faccio niente.
      Direi che non è quello il posto dove farsi certi scrupoli!

  20. Cara Giulia, ti leggo sempre con piacere. La galanteria, come immagino tu sappia già, si basa sull’idea che la donna sia più debole e debba essere difesa. L’uomo infatti entra per primo in un locale per controllare che sia sicuro, questa cosa me l’ha spiegata mio nonno 🙂
    Nel 2016, menomale, non abbiamo bisogno di essere protette, possiamo parlare con il cameriere, stare dal lato esterno del marciapiede ed entrare per prime al ristorante. Quello che hai scritto si distacca molto da ciò per cui dici di batterti. Anche io non insisto quando un uomo vuole offrire al primo appuntamento, è talmente una convenzione sociale che non mi va di fare subito la rompipalle. La volta dopo però mi ricordo sempre di offrire io, che sia un caffè o un drink (la cena per forza a metà o mi sveno 🙂 )
    Mi piace quando un uomo mi lascia pagare, comunque!

  21. Ciao Giulia,
    oddio non sapevo che vi eravate lasciati…Cos’è successo?? Comunque sei coraggiosissima a metterti in queste situazioni, ok non sono appuntamenti al buio, però sono comunque un po’ azzardati. Tempo fa frequentavo spesso le chat, i primi tempi pensavo: “Ma sì, basta pregiudizi, una chat è un luogo come un altro per parlare con persone nuove e conoscerle…Che differenza c’è…”. Invece mi sono dovuta ricredere, dopo un po’ ti rendi conto della “fauna” che c’è, tra maniaci, disperati, gente che si comporta da vera strxxxa perché non si rende conto di parlare con una persona vera, e non solo con un nick. Insomma una perdita di tempo tale che quasi mi verrebbe da sostenere il consiglio di tua nonna!

  22. Ahahah bellissimo post, seppur non mi riguardi in prima persona!! lo consiglierò alle amiche in cerca. Per pura curiosità…il ragazzo di Oxford si chiama Geri?

      1. Perché lo conosco da quando sono piccola, è come se fosse mio fratello, quindi mi sono bastate poche parole in merito per avere il fortissimo sospetto (già da quando ne hai parlato in Snapchat) che fosse lui….e questa volta non mi sono trattenuta dal chiedertelo!

  23. Geniale il tuo pezzo Giulia! Ho chiuso anche io una storia importante da poco e sono molto incuriosita da Tinder, ma purtroppo abito in un posto piccolo e non credo sarebbe altrettanto interessante e utile.

  24. Sulla replica “I pokemon” ho perso i sensi 😀 Complimenti, Giulia! E’ sempre un piacere leggerti 🙂

  25. Giulia questo è uno dei post più belli che tu abbia mai scritto! Un mix perfetto di intelligenza e ironia, ho riso tanto ma mi hai anche fatto riflettere 🙂

    Complimenti ancora!

  26. Post strepitoso amica. Il tipo che si è scandalizzato per “reclamare” immagino non si sia iscritto a Una parola al giorno ahahah

  27. scrittura brillante e mai sopra le righe, perfetta davvero. riesci a essere ironica e sempre con battute giuste. insomma io ti chiederei di uscire! 😛
    ci lasciano sempre per quelle mesciate con le zeppe purtroppo.

  28. Penso sia uno dei tuoi pezzi più belli, davvero.
    Se qualche rivista femminile fosse furba ti chiederebbe di pubblicarlo.
    La chiusa poi mi ha fatto morire dal ridere.
    Avanti così!

  29. Mi sto soffocando dal ridere in ufficio! La mia migliore amica ed io stiamo scrivendo da anni un libro-bestiario con i migliori human case raccolti in anni e anni di vita zitella. Tra i miei TOP uno che al primo appuntamento mi ha parlato per circa 45′ del protocollo di piegatura delle camicie in tutti i negozi Prada. Menzione d’onore a quelli che poi t’invitano a cena nel ristorante fighetto di pesce ma poi ordinano la pizza “che il pesce l’ho mangiato a pranzo”!

  30. Tutti quei post sul femminismo e poi ti offendi se non ti pagano la cena. Che delusione. Il femminismo non è una moda.

      1. “Dato che si parla di appuntamenti un po’ atipici io mi offro sempre di pagare la mia parte.” Deduco che a maggior ragione negli appuntamenti “tipici” fai pagare il ragazzo.

        Davvero ti prego di non offenderti, non sarebbe la prima volta che mi cancelli un commento. Rispetto, anche se non condivido, la scelta di una ragazza di adeguarsi alla tradizione e far pagare l’uomo, ma non posso non sottolineare quanto questo vada contro qualsiasi idea di femminismo di cui tu stessa scrivi. Magari e’ una buona occasione per te stessa per riflettere sull’argomento. Io non sono una femminista radicale, non mi offendo se qualcuno mi apre la porta o dice sindaco invece di sindaca. La questione di chi paga la cena pero’ non e’ una questione sterile di forma o di galanteria: sei una ragazza economicamente indipendente, e chiedere uguali diritti senza pretendere di avere gli stessi doveri e’ abbastanza ipocrita.

        1. non ho cancellato nessun commento, come vedi.
          Si, al primo appuntamento “tipico” se il ragazzo si offre lo faccio pagare, non mi vergogno a dirlo.
          Non credo vada contro all’idea di femminismo, come ti dicevo si tratta di galanteria. Poi non dico che per tutta la vita debba offrire lui ma la prima volta per i miei canoni si, deve farlo.

    1. Anche a me è saltata all’occhio questa cosa.
      Non tiro in mezzo il femminismo, ma mi sembra normale dividere il conto (soprattutto in occasioni del genere) e non aspettarsi il contrario. Dici “se non offre me lo segno” (?!). Tantomeno mi aspetterei che luii entri prima di me al ristorante e ordini al cameriere! E poi: perchè pezzente al tipo che non ti ha pagato la tua birra? Visto che dici che erano solo 2e,perchè non gliela hai offerta tu?

      1. ma infatti ho detto che pago sempre la mia parte, però onestamente apprezzo il gesto dell offrire.
        Non gliela ho offerta perché era la prima volta che ci vedevamo.
        Mi aspetto che entri per primo e ordini, si. Non è femminismo, è galanteria.

        1. Al diavolo il femminismo! Ormai non c’è distinzione tra uomo e donna dal punto di vista di diritti e doveri (tranne alcuni casi, ma non mi sembra questo il luogo per parlarne). La galanteria è una bella cosa e fa immenso piacere ricevere alcune attenzioni. Lasciare che un uomo offra da bere o la cena al primo appuntamento fa parte del gioco quanto volere, in quanto donne, farsi carine e seducenti per il fortunato. Rinuncereste anche a questo in nome del femminismo? Sono piccoli meccanismi che rendono il tutto interessante e ci fanno sentire un po’ speciali. Poi al secondo appuntamento si divide e magari al terzo offriamo noi donne. Dai, tornare ad un po’ di sana cavalleria romantica non sarebbe affatto male in un mondo fatto di tonnellate di cinismo e dominato dalla quasi totale assenza di magia.

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