Il mio vademecum del fidanzamento e del matrimonio

Premessa prima che facciate domande imbarazzanti: non mi devo sposare e non ne ho alcuna intenzione per almeno qualche anno! Mi piace però moltissimo guardare i matrimoni e gli abiti da sposa. Ovviamente ho la mia cartella Pinterest dedicata, con anelli, allestimenti di matrimoni, pettinature e soprattutto vestiti .

Ma partiamo dall’inizio:

LA PROPOSTA

Non si può certo decidere se e come si riceverà l anello ma adoro leggere di proposte sui siti di matrimonio e sui profili Instagram (il mio preferito è Stonefoxbride,  se poi volete leggere qualcosa di semplice c’è Howheasked ), mi metto sempre a piangere! Non so cosa vorrei ma so cosa non mi piace: una proposta in un ristorante/davanti alla mia famiglia/ il flashmob/ l’anello nel cibo/ ricevere l’anello in occasioni scontate tipo all’anniversario. In generale vorrei una proposta divertente, che coinvolga per esempio alberi di ciliegio in Giappone in primavera (VE LA BUTTO LI’, se qualcuno per caso volesse suggerirlo al mio fidanzato se e quando arriverà il momento)

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neanche questa è male, per una lettrice accanita come me 🙂

L’ANELLO

Come fare per  fare capire al vostro fidanzato che vi volete sposare e fargli capire che anello volete? Gli uomini sono creature limitate, non avranno idea da dove cominciare: l’ideale è istruire le vostre migliori amiche e sperare che lui si rivolga a loro e non vada a fare shopping con la mamma al momento dell’acquisto dell’anello (a meno che non ne abbia uno di famiglia). Se avete una sorella a cui siete legate, ancora meglio.

Personalmente ho due categorie di anelli che preferisco: quelli rosa e quelli antichi.

Non vorrei mai il classico solitario, perché sono dell’idea che o il diamante è grande e molto puro, altrimenti sarà ridicolo. Non mi aspetterei nemmeno anelli di grandi marche: dopotutto la scatoletta la buttate e una volta messo al dito nessuno riconoscerà che avete un Cartier o un Tiffany (ma poi, che cosa cliché, dai!)

Tra i rosa ho individuato quelli di Repossi, per me assolutamente unici, della “Fuschia limited edition“, fatti di oro bagnato nel colore rosa. Il mio preferito è quello in basso a destra, con  diamante senza la griffe (le staffe che lo tengono), cosa che adoro perché odio i diamanti molto sporgenti.

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Peccato che Repossi sia il gioielliere ufficiale dei reali di Monaco e che i suoi anelli costino il doppio di quello che realmente varrebbero (si paga il marchio, esattamente come per Cartier & co, dove pagate un solitario il doppio di quello che paghereste da un gioielliere anonimo).

Ci sono altre opzioni pazze, come l’anello rosa di Solange Azagury Partridge

Se vogliamo stare sul classico, mi piacciono molto gli anelli antichi del primo ‘900, Eduardiani per l’esattezza.

Erstwhile jewelry è una gioielleria meravigliosa di Manhattan che vende anche online : la sezione anelli di fidanzamento vintage (qui) è pazzesca, e i prezzi non sono eccessivi (se volete un bell’anello, ovviamente)

A Milano potete trovare anelli simili da Pennisi, in Montenapoleone. I prezzi sono ottimi.

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Mi premerebbe molto anche che il diamante/i diamanti sul mio anello venissero venissero da luoghi dove nessuno è stato sfruttato per procurarseli (presente Blood Diamonds, no?)

Brilliant Earth San Francisco

Brilliant Earth è un fornitore di diamanti eco-friendly che non costano nemmeno troppo

Una volta messo l’anello al dito, passiamo poi ai passi successivi: lui vi ha chiesto di sposarlo e adesso dovete organizzare

IL MATRIMONIO

Come penso debba essere il matrimonio perfetto? Partiamo da questo status Facebook di Sara (molto vecchio perché ho cominciato a preparare questo post MESI FA):

Cattura

concordo su tutto, anche se non so se mi tratterrei dal postare l’anello e non sono d’accordo sulla torta, quella bassa – specialmente se è una crostata -secondo me va bene alla festa delle medie, non al matrimonio.

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Non so cosa penserà il mio futuro marito ma non voglio una torta di marzapane e panna, vorrei qualcosa tipo semifreddo

-Odio gli addii al nubilato perché non vedo il senso di ubriacarsi a morte e divertirsi per forza prima del grande giorno, come foste condannati ad una prigione. Se la vivete così male, non sposatevi
Evento su Facebook ed hashtag per gli sposi, seguiti dalle foto del viaggio di nozze: ok che siamo nel 2015 ma non esageriamo con la condivisione
Minigonne, coprispalle, boccolo gessato: grandi classici dei matrimoni. Non ho mai visto tanta gente vestita male tutta insieme come alle cerimonie nuziali: è come se il fatto che bisogna vestirsi eleganti per forza scateni forze oscure nelle signore, costringendole ad indossare orrende calze color carne, andare dal parrucchiere a farsi saldare i boccoli e tirare fuori i gioielli (brutti) della nonna
Fuochi d artificio e lanterne: attenzione perché la pacchianata è dietro l angolo
Bomboniere: seriamente? Ancora?!?! Nessuno le vuole, verranno relegate in un cassetto, voi avrete sprecato tempo e denaro. Meglio un semplice sacchettino per i confetti

Ci sono poi

LE DOMANDE CHE MI SORGONO SPONTANEE:

  • Perché i cappelli? Non ci costringete a comprare cose che non metteremo mai più (se la mamma della sposa mette il cappello sono tutte obbligate a metterlo), per favore. Non siamo in Inghilterra, non sono più gli anni ’50 e non siete Reali. Chi li vuole indossare li indossi ma non obbligate gli altri
  • Perché vi sposate in Luglio e Agosto? Perché volete costringerci a sudare e a saltare un meritato e tanto atteso weekend al mare? Per non parlare di Agosto, dove rischiate di spezzare a metà le uniche vacanze che abbiamo durante l’anno. Sposatevi a Giugno o Settembre, vi prego
  • Perché vi sposate in inverno? Volete prendere freddo? Volevate emulare Anna Karenina/Dottor Zivago? Volevate sfoggiare il bolerino di pelo? Non sappiamo cosa metterci, abbiamo freddo, sposatevi nelle mezze stagioni. Se comunque volete sposarvi in inverno non sorprendetevi se siamo in nero, eh
  • Perché la torta in marzapane con la panna? Non la finisce nessuno. Mai. Io se mi sposo voglio la torta semifreddo al cioccolato col cocco, senza panna E CON LE FRAGOLE. La sposa sono io e decido io.
  • Perché non scegliete un bravo fotografo per le foto? Sembrate plastificati in pose strane che mai, mai, mai assumereste. No alla nebbiolina, no ai baci finti, no alle pose divertenti. Se avete bisogno vi indico io due persone brave, ok? Che poi quegli orrori li dovete incorniciare
  • Perché andate a truccarvi dalla tizia che vi fa le unghie a casa? Non volete quelle strisce sulle guance, c’è di meglio di quell orrendo rossettino brillantinato rosa e vi giuro che io stessa posso sfumare meglio il fondotinta sul collo, CHE SI VEDE LA RIGA NELLA MASCELLA ACCIDENTI A VOI (true story)

GLI INVITATI

Anche per gli ospiti ci sono delle regole, perfettamente riassunte da Lorenzo in questo post: Vademecum per gli invitati. Non devo aggiungere altro.

1In Italia non c’è l’usanza di avere le damigelle, secondo me molto carina (ma anche probabilmente impegnativa. In America sono vestite sempre tutte uguali e hanno parecchi doveri…). Mi piacerebbe fare piccoli regali ai miei invitati, che siano fiori o biglietti affettuosi o fazzoletti per quelli con la lacrima facile o addirittura scarpe basse perché le ragazze si cambino al momento della festa (idea geniale ma molto dispendiosa!). Insomma tutto tranne le bomboniere, che trovo inutili e costose

IL SETTING

Non so niente sul setting, non ho idea di quali siano le sedie più eleganti o altro, però ho delle foto dal mio Pinterest che mi piacciono molto. Se mai mi sposerò ingaggerò una mia amica che di lavoro non fa la wedding planner (categoria PERICOLOSA) ma lavora nell’organizzazione di eventi –> più moderna, più alla moda, lontana dai cliché da matrimonio. #win

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Tutte le mie amiche pensano che io voglia qualcosa di super pomposo ma non è assolutamente così, vorrei un matrimonio semplice e intimo e possibilmente non in chiesa (la trovo tetra e triste ma purtroppo il prete non può sposare in altro posto!)

GLI INVITI

Io dico NO a tutto quello che è troppo lavorato, con varie pagine, con applicazioni, con colori, con carte strane, scritto a mano (a meno che non sia fatto da una calligrafa). Sono molto vecchio stile, perciò mi piacciono gli inviti SEMPLICI, in corsivo, su carta bianca. Fare l’annuncio dei genitori (il signore e la signora xx sono lieti di invitarla al matrimonio della figlia con…) è decisamente passato di moda.

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Anche se ultimamente vedo un sacco di inviti colorati e disegnati e non mi dispiacciono

LE FOTO

Niente di peggio per me dei matrimoni in chiesa con il fotografo che sta tutto il tempo alla calcagna degli sposi. Il dettaglio del ricciolo della sposa sul collo liscio sarà bellissimo in foto (mhh anche no) ma avere uno che per tutta la cerimonia scatta foto a 10 cm dal vostro viso vi sembra carino? E poi si cammina verso l’uscita con uno davanti che corre all’indietro e scatta frenetico, e poi dovete posare accanto a un albero guardando all’orizzonte, e poi stare statici 10 secondi mentre tagliate la torta… agghiacciante. Già le chiese mi mettono tristezza, figurati il rumore della macchina fotografica e i flash negli occhi.

Trovo terribili anche le foto fatte dopo la cerimonia, quindi non saprei proprio come ovviare alla cosa. Credo che le donne siano le uniche contente di questo momento e non vorrei mai tediare il mio futuro marito con un’ora di pose plastiche e finte (dove comunque secondo me gli uomini escono malissimo) in mezzo ad un campo. Molto meglio le foto spontanee fatte durante la giornata!
E come curiosità finali…

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Mettere l’anello di matrimonio sull’anulare sinistro è una tradizione che risale agli antichi greci, secondo i quali era questa la sede della “vena amoris”, una vena che collegherebbe il dito al cuore: la vena dell’amore, appunto. Per questo, dunque, un anello portato a quel dito sarebbe il simbolo del vero amore. Questo è vero anche per l’anello di fidanzamento, che dovrebbe essere portato allo stesso dito.  I puristi della tradizione vorrebbero che si rispettassero le precedenze e che sopra all’anello di fidanzamento – che per ovvie questioni temporali arriva prima – si sovrapponesse, al momento della cerimonia nuziale, la fede, senza che l’uno soppiantasse l’altro. In realtà, molte spose al momento della cerimonia nuziale tendono a lasciare la sinistra libera – per fare posto alla fede – e una volta scambiati i voti riposizionano l’anello di fidanzamento al suo posto, sovrapponendolo alla fede nuova.

Lo sapevate?

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10/03/2016

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16 pensieri su “Il mio vademecum del fidanzamento e del matrimonio

  1. Ciao Giulia,
    sono d’accordo con te su molte cose, ma soprattutto penso che ognuno dovrebbe organizzarsi il proprio matrimonio in maniera “personalizzata”, in base al proprio gusto/desiderio/disponibilità economica, fregandosene delle infinite regole che imperano in quest’occasione (che poi a sviscerarle e a rifletterci un attimo sono perlopiù cose senza senso secondo me). Invece mi sembra che appena si parla di “matrimonio” tutti vengano colti da un virus e anche i più insospettabili iniziano a sclerare perché non puoi mettere zia Gina di fianco a zio Tizio, e se inviti i tuoi amici delle vacanze del 98 allora io devo invitare i cugini di mio nonno che se no si offendono…E altre amenità. Se mai mi sposerò non sopporterò nessun tipo di baraccone ipocrita che coinvolga gente che mi sta sulle scatole e che “devo” invitare per etichetta, o fotografi allucinati che propongono foto allucinanti (se sto in posa più di un secondo già mi stufo o mi sento scema, figurati robe tipo baci finti, bocconi di torta nuziale, sposi in bilico su panchine o rocce naturali…Ma te prego…), etc. etc. Detto ciò, ho trovato il vestito che cercavo per il matrimonio di quest’estate e ora sorge un problema: cosa ci metto sopra? E’ senza maniche o spalline, avrei bisogno di qualcosa da mettere oltre che in chiesa (è vero, sono spesso tristi) anche in caso di freddo (il matrimonio sarà di tardo pomeriggio-sera, e i primi di giugno potrebbe non fare così caldo…). Siccome coprispalle e bolerini vari come tutti sappiamo sono IlMale, cosa debbo fare? Pensavo a un blazer, ma ho paura che sia una di quelle cose che funzionano in teoria ma non in pratica. Meglio un giacchino corto? Come si chiamavano, boxy jacket? Se hai suggerimenti ti ringrazio e scusa il commento luuuungo.
    S.

    1. Ciao S, hai ragione, bisognerebbe fare quello che ci piace e basta! Se mai mi sposerò spero di farcela (in bilico sulla roccia MAI, hahaha)
      eh, annoso problema al quale purtroppo non ho risposta… non ho idea perché anche io in quanto a giacchette sono sempre nei guai! Proverei il blazer ma se trovi una giacchina corta e magari un po’ bombata (alla Balenciaga vecchio genere, non so se hai presente) si direi che è meglio, meno vecchia!

  2. Quanto al peggio immaginabile: il vorrei ma non posso. Ok assecondare i propri sogni, ma a mio avviso il Grande Giorno bisogna esser fedeli a ciò che si è, a ciò che si è sempre stati, e non parlo solo di disponibilità economiche.

    Quanto a un commento qui sopra, sulla questione proposta/decisione a due: non bisogna confondere romanticismo e ‘femminismo’ (sic), mi pare evidente che son due piani diversi, sovrapponibili e compatibili.

    Brava per l’articolo, sempre interessante!

  3. Hahaha! oddio è vero, ma perché le spose si fanno truccare dalle estetiste a domicilio?!?
    Usano colori da prima comunione che non si possono guardare.
    All’ultimo matrimonio a cui sono stata c’erano QUATTRO fotografi più due tizi con la cinepresa per il filmino. Erano ovunque. Ho recentemente visto il prodotto finito: 20 minuti e rotti di scene assurde tipo, gli sposi che corrono mano nella mano in mezzo ai campi, che si imboccano con pezzi di torta nuziale e, purtroppo, anche gli amici che fanno balli di gruppo….

  4. Io ti dico solo che Alessandro non mi ha mai fatto proposta di matrimonio e che la cosa si è decisa in due, non in un giorno preciso, un po’ come si decide di avere figli. Non ho preso una truccatrice (sono più brava io), non ho messo fondotinta, non avevamo un fotografo perche io ero qua per fare la festa, non la modella (e i nostri amici hanno migliore gusto dei fotografi da matrimonio), non avevamo la torta orrenda (fa schifo), l’anello di fidanzamento l’ho scelto io (eh eh), e soprattutto non c’erano posti assegnati a tavola che fa venire pensieri di suicidio alla gente. Ovviamente il menù era sia vegetariano che Hallal per fare contenti tutti. C’erano invitate con il cappello o meno, una in kimono, quelli hippie vestiti da hippie e così via. Mi sono divertita tantissimo e al ritorno alle 6 del mattino ho guidato io con vestito da sposa e velo che Alessandro non ce la faceva più. Rifarei tutto uguale.

  5. Ciao Giulia, una mia amica al suo matrimonio a Capri ha fatto allestire da uno dei creatori di sandali artigianali dell’isola un banchetto (con tanto di suole di ogni misura e lacci di pelle di tanti colori) e tutte noi invitate a turno abbiamo scelto il modello che volevamo e a fine cena ci sono stati recapitati direttamente a tavola…inutile dire che li abbiamo indossati subito e grazie a questa fantastica idea abbiamo ballato tutte fino a tarda notte! La bomboniera più geniale del secolo!

  6. uff, solo io mi sento scema a pinnare trilioni di foto a tema matrimonio, sospirando e controllando con la coda dell’occhio che il mio ragazzo non se ne accorga per evitare cose come “OH MIO DIO MA E’ UN ABITO BIANCO QUELLO E VEDO ANCHE DEI FIORI E DEGLI ANELLI” e io “no stavo cercando pattern per l’uncinetto non so come sia uscita questa roba”.

  7. Tutto quel parlare di femminismo, e poi vuoi che sia il tuo ragazzo a decidere se e quando sposarvi. Trovo che questa cosa della proposta di matrimonio sia incredibilmente umiliante.

  8. Bellissimo post amica. Concordo sulla torta, poi la cosa peggiore è vedere 4 o 5 piani che in realtà sono tutto cartone ricoperto di glassa per far scena.

  9. Ti seguo da un po’ e mi sono appassionata molto al tuo blog 🙂
    I consigli sul matrimonio me li hai letteralmente tolti di bocca!
    Orrore torta marzapane e panna…

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