Dates e buoi dei paesi tuoi?

L’altroieri, a cena con una mia amica italiana che vive a Los Angeles, si parlava dell’unica cosa di cui mi sono resa conto parlano le donne a cena: uomini.
Mi diceva che vorrebbe uscire con un italiano ma che gli europei in America se la menano così tanto che è praticamente impossibile sopportarli.
“E invece gli americani come ti sembrano?”, le ho chiesto.
“Falsi, they ghost, escono con te e poi scompaiono. Ormai non vogliono nemmeno scopare!”.

Gli Americani

In effetti l’ho notato anche io, i pochi americani con cui sono uscita sono sempre stati molto complimentosi, galanti e simpatici, fin troppo. Però li ho trovati strani, non riesco a leggerli: quando fanno i complimenti hanno gli occhi freddi, quando abbracciano per salutarsi sembra un gesto eccessivo, puntualmente mi dicono “let’s see each other soon” e poi spariscono.
Si vantano di abitare a New York, miracolosamente sono tutti ricchi, di successo e conoscono il mondo. Non capisco mai se sono piaciuta o meno (a quanto pare no, dato che spariscono). Pro: sono svegli, abili conversatori (la fatidica domanda “hai fratelli o sorelle?” non manca mai), furbi.

Ogni nazionalità però ha le sue peculiarità, vi vado ad illustrare quelle che ho incontrato io.

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Gli Olandesi

Ahh, ho un debole per gli olandesi e i belgi. Alti, castani o biondini, magri, parlano inglese e spesso francese, bravi a letto perché abituati a sperimentare. Seri, lavoratori, sanno divertirsi quando c’è l’occasione giusta. Sono particolarmente aperti alle droghe, quindi attenzione a non essere troppo rigide. Rimasi scioccata davanti alla dichiarazione del mio date quando mi disse che in un weekend di festival di solito lui e i suoi amici prendono una cinquina mortale di cocaina, mdma, ghb (o qualcosa del genere, non ricordo, una droga con una sigla), ketamina e ecstasy. Io probabilmente morirei nel giro di 5 minuti. “Ma le dosiamo nell’arco di due giorni!”. Ah beh, allora.
Lato negativo: sono freddi. Di solito vogliono una cosa non troppo impegnativa, vedersi una volta a settimana è più che sufficiente, rigorosamente nessuna definizione.
Pro: uscire con loro è facile perché non ti illudono, non si sbilanciano mai, sono onesti. In generale ci si diverte.

I Francesi

Quanto sono carini i francesi! Quei cappottini, quelle sciarpette, quei capelli un po’ spettinati… li adoro. Romantici, adorano l’accento italiano (è un gioco facile, devo ammetterlo), amano la bella vita. Il problema è che hanno uno humor di patata e soprattutto sono rigidi, non conoscono la spontaneità.
Quando sono andata a trovare il mio flirt a Parigi e alla stazione l’ho baciato, si è tirato indietro: “ah, mi baci così? Scusa ma dobbiamo parlare” (ma di che??).
Appena entrata in casa sua, “ah no la valigia la mettiamo qui”. Uscivo dalla doccia e asciugava le porte in vetro con quell’attrezzo che si usa per le vetrine dei negozi.
La mattina mi alzavo per andare in bagno e quando tornavo in camera c’erano già le lenzuola appallottolate sul letto pronte per essere lavate.
Quando voleva fare il simpatico, mi chiedeva di fargli delle foto: “beh ma quando mi vedi così, bello ed elegante, fotografami”. Sono scappata presto.
Pro dei francesi: sono romantici e sensibili. Contro: troppo vanitosi ed effeminati.

Gli Italiani

I famosi italiani. I grandi amatori. I grandi romantici. MA DOVE?!
Gli italiani sono quelli che più cerco di schivare. Fanno sempre i gradassi quando si chatta e ci si sente via messaggio, poi dal vivo tutti pecore, degli insicuri che si nascondono dietro un telefono. Pessimi ad abbordare le ragazze, spesso si circondano dei loro amici cretini e cercano ragazze facili da conquistare.
Vogliono sapere tutto del tuo passato, del perché sei su Tinder, cosa hai intenzione di fare con loro. Troppo sicuri di sé, pensano tutti di essere bravissimi a letto, simpaticissimi e giustissimi.
Pro: di solito sono galanti e in generale simpatici. Però me molti hanno bisogno di una bella doccia di realtà.

I ragazzi del sud Italia

Devo fare una specifica a parte per i ragazzi del sud, che si dividono in due sottocategorie: i troppo seri e i teste di cazzo.
Quelli seri di solito sono venuti a Milano per lavoro e cercano una brava ragazza da presentare a mamma.
Uno una volta mi ha detto che “a Milano le ragazze non sono serie, escono tanto e si vestono da zoccole”, cosa che mi ha fatto subito venire in mente scene di ragazze che spazzano per terra e preparano il pranzo con il grembiule. Il bravo ragazzo del sud probabilmente vuole una ragazza facile da gestire, che stia a casa a fargli i massaggi e che non sia troppo indipendente.
Poi ci sono le teste di cazzo, con particolare concentrazione nell’area della Sicilia (scusatemi ma ho riscontrato vari casi). Come dice un mio amico, “ah ma quelli sono tagliati male in partenza”. Sbruffoni, irrispettosi, maschilisti, strafottenti. Mi dispiace per voi, amiche siciliane. Pro: molto passionali (almeno quello).

Gli inglesi

Tatoni, gli inglesi. Educatissimi, bravissimi a conversare (mai una volta che non ti rivolgano una domanda dopo che gliel’hai fatta tu), gentili e attenti. Realisti, con uno humor tutto particolare (o piace o non piace, bisogna ammettere. Io a volte non lo capisco), vanno dritti al sodo e non si fanno paranoie. Adorano sbronzarsi e fare festa.
Hanno purtroppo il difetto che non usano il bidè ma immagino non si possa avere tutto.

I modelli

Ok, non esattamente una nazionalità ma una categoria protetta a parte.
E’ sempre gratificante uscire con qualcuno veramente bello. Seriamente questo adone vuole uscire con me? Com’è possibile che questo pezzo di figliolo si abbassi a farsi vedere in giro con una normodotata? Non temete ragazze, perché nella maggior parte dei casi i poveri ragazzi sono sì molto belli ma non esattamente degli intellettuali.
Una volta un australiano dagli occhi azzurri mi ha parlato per mezz’ora del suo dramma personale: non trovare l’avocado toast a Milano. “Seriamente, come fate a mangiare tutte quelle cose dolci la mattina e non ingrassare? Io ho bisogno del mio avocado toast e non lo trovo da nessuna parte”, mi disse mentre sorseggiavamo i nostri cocktail, che si guardò bene dall’offrirmi.
La seconda volta, un altro miracolo della natura mi fece passare qualsiasi desiderio erotico chiedendomi consiglio su come aumentare l’engagement del suo profilo Instagram (a volte è meglio che non dica che faccio la social media manager), perché “già uso quelle app che ti comprano like e following, però non so, forse dovrei differenziare i contenuti, dammi un consiglio”.
Un altro, ad un appuntamento pomeridiano per un gelato “guarda lo prendo ma sarei a dieta, sto mangiando solo proteine e facendo cardio per asciugarmi”. Secchezza vaginale alert. La terza volta, stanca di uscire con questi criptogay, sono andata dritta al punto.

 

gay

Ho pensato ok, diamogli una chance. Si è presentato al date con una maglia multicolore di Etro, shorts di Missoni, sandali di cuoio e un’abbronzatura perfetta.
Etero, mh??

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04/07/2017

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11 pensieri su “Dates e buoi dei paesi tuoi?

  1. premesso ke quando ero single, in vacanza all’ estero evitavo gli italiani come la peste, soprattutto il genere “tamarro che vuole solo rimorchiare”, allora:

    1. italiani del sud: da donna del sud concordo!! sono galanti (non tutti pero!!) ma mooolto maschilisti. si scandalizzano quando dico che io e mio marito lavoriamo entrambi e quindi ho una domestica e a casa ci suddividiamo i compiti. uno di loro ha soprannominato la moglie, nonchè una delle mie migliori amiche “la sua lavanderia personale”… bleah!!

    2. americani: non mi va di parlarne male perché mi viene in mente uno dei miei primi fidanzatini conosciuto durante una vacanza estiva a 18 anni. cmq anke loro sono abbastanza maschilisti e bigotti perché fanno la differenza tra “good girls” e “bad girls”

    3. francesi… purtroppo non voglio sfatare il mito del bacio alla francese, ma baciano malissimo, se non è così vuol dire ke io e mia cugina siamo state le uniche sfigate ad averne acchiappati 2 così..

    4.neozelandesi: bellissimiiii *_______* purtroppo ho voluto fare la preziosa e “aspettare”, non sapendo che all’ estero non è come qui in Italia e quindi mi é andata male xkè sono stata subito rimpiazzata..

    5. spagnoli: idem come i neozelandesi, solo che avevo 2 motivi per non seguirlo in albergo.. ovvero ero ancora piccolina e non mi andava di abbandonare le 2 mie amike con cui stavo in vacanza..

    6.siriani (in quel caso viveva in Belgio) : hanno degli occhi neri meravigliosi!! purtroppo però forse sono abituati a vedere donne che si comportano diversamente da noi, soprattutto per quanto riguarda il modo di vestire… quando andai a salutare il ragazzo che mi piaceva, accompagnata da un’ amica, nell’ hotel dove alloggiava, gli amici e conoscenti ci guardavano in modo strano..

  2. Direi che alla fin fine gli inglesi sono i migliori, e si può anche provare a convertirli al bidè. Comunque ammetto che questi post sono divertenti ma poi… lasciano parecchia malinconia!

  3. Sono affranta.

    Io mi sono “limitata” agli italiani, se escludiamo quella cotta in vacanza studio con un danese alto, magro e biondo che chiamavamo “Scientifica” così, perchè era occhialuto, e che non mi ha minimamente cagato.

    Io nella mia vita ho avuto 3 fidanzati italiani, tutti e 3 del centro sud e tutti e 3 ben caratterizzati:

    1) quello che all’inizio mi ha fatta sognare. Poi è ingrassato vistosamente, non si tagliava più la barba, è diventato un punkabbestia, è andato a vivere in un appartamento zozzo, pieno di cani zozzi , una comune praticamente, la gonna non sapevo più cosa fosse più per piacergli (mia madre era disperata), mi trattava di merda e mi ha messo le corna. Poi l’ho sfanculato io.

    2) quello che all’inizio mi ha fatta sognare. Poi è diventato un giocatore di poker pro, viveva di notte e dormiva di giorno. Mi ha regalato un diamante e poi mi ha detto “Beh, vado a giocare, ciao”, mi ha fatto credere nell’importanza di San Valentino e poi ha deciso che doveva giocare anche quel giorno. Poi l’ho sfanculato io.

    3) quello che all’inizio mi ha fatta sognare, tanto, pensavo che lo avrei sposato un giorno. Poi era un narciso di merda e tutto ruotava attorno a quanto lui fosse figo. Io ero diventata un suo satellite. Poi l’ho sfanculato io.

    Ora ho 32 anni, sono single e con la netta idea che resterò single.

    Non cedo a Tinder e co. perchè mi ha traumatizzato, continuo a credere nell’amore che si incontra per strada, ma se tutti guardano il cellulare la vedo dura.

    Un bacio Giù! Come sempre mi fai morire dal ridere e riflettere.

    Ang

  4. Un altro punto molto importante sugli inglesi: non sono minimamente in contatto con le loro emozioni.

    Difficilissimi da confrontare sul piano emotivo, se, durante una relazione seria, li approcci dicendo ‘tu ti comporti xxx, invece potresti fare un sforzo per xxx’ pensano che tu li stia per lasciare e vanno in crisi (per giorni!).

    Dicono raramente ‘I love you’ pero’ dopo 6 pinte di birra ti fanno delle dichiarazioni d’amore sdocinatissime, quasi imbarazzanti, per poi non ricordarsene piu’ il giorno dopo…eh vabbe’!

  5. Ah cara Giulia,

    come al solito tratti di argomenti che mi stanno a cuore.

    Vivendo all’estero da un qualche anno ormai, ultimamente spesso ho pensato che il “moglie e buoi dei paesi tuoi” sia inevitabile. Ovviamente sono un po’ delusa da questa conclusione alla quale sono arrivata senza non pochi tentativi.

    In Francia, dove vivo, non ci siamo proprio: ZERO senso dell’umorismo, troppe moine, cinismo non accetto. Ti fanno sentire una folle quando in realtà vivi semplicemente la tua vita senza tutti i loro freni invisibili. All’inizio questa loro parte calma ed inquadrata mi attirava, trasmettendomi una sorta di senso di stabilità. Ho ben presto cambiato opinione: dopo poco tempo ti senti giudicata per ogni cosa che fai giusto per il gusto di farla ( senza avere un piano/ progetto/obiettivo dietro). tempo di una conversazione media si Tinder prima di chiederti di uscire: 3 settimane.
    Troppo poco empatici per me.

    Ora switcho sull’italiano all’estero.. vedremo come andrà!

    Ma in cuor mio sogno sempre la coppia mista : )

    1. beh in Francia è così per tutto, in tutte le situazioni, con tutti i sessi
      sei costantemente sotto esame, è che loro sono fatti così, molto impostati
      però io ho notato una differenza importante tra italiani e francesi
      gli italiani sono più ipocriti, bravi a parole, tutti santi, tutti altruisti, ma quando c’è bisogno ciao ciao, spariscono tutti
      i francesi invece magari sbuffano, ma spesso sono davvero altruisti e ti aiutano davvero, anche se sei un perfetto estraneo

      1. assolutamente! verissimo ma questo concetto coinvolge tutta la popolazione: hanno un grande senso di solidarietà. sulle relazioni di coppia la storia è un’altra ( purtroppo)..

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