3 settimane a Cuba parte 2: l’ itinerario

Beh dai ci ho messo solo due anni per la seconda parte del post su Cuba!

Per le casas particulares non so dirvi, ce ne sono così tante che purtroppo i nomi non li so ma non vi preoccupate, sono tutte uguali!Ne ricordo 3

-Olida y Alberto, La Habana
-Adalberto y Gretel, Camaguey
-Hostal Loucel, Trinidad

Mentre l’itinerario era questo: ( CUBA LIBRE di Avventure nel mondo), che ogni anno è simile

31 luglio -HAVANA
volo per l’Avana
01 agosto – HAVANA-VINALES
Partenza per Vinales 08.30,escursione durante il tragitto a un piantagione di sigari , visita di Vinales (3 ore)
02 agosto – VINALES-CALETA BUENA-CIENFUEGOS
03 agosto -TRINIDAD
Playa ancon o escursione a cavallo
04 agosto – VALLE DE LOS INDIGENOS-TORRE IZNAGA -CAMAGUEY
05 agosto – CAMAGUEY
06 agosto -BARTOLOMè MASO-SIERRA MESTRA-SANTIAGO
trekking al Comandacia
07 agosto – SANTIAGO
osta a Playa Imias
08 agosto -BARACOA
Escursione a trek el Yunque o spiaggia- visita di Baracoa
09 agosto -CAYO SAETIA-HOLGUIN
partenza per Cayo Saetia, sosta 2 ore ,Holguin
10, 11 agosto -CAYO COCO, playa Pilar-Cayo Guillermo
12 agosto – CAYO COCO-SANTA CLARA-HAVANA
mausoleo del Che 2 ore – Havana (5-6 ore)
13, 14 agosto –  HAVANA
15 agosto – partenza per l’Italia

 

( se invece avete solo 2 settimane e volete fare piu mare consiglio di fare Havana 3 giorni, Vinales 2 giorni, Cayo Levisa 1 giorno, Trinidad 3 giorni, Santa Clara 1 giorno, Cayo Guillermo 4 giorni)

Cattura

  • La Habana, due o 3 giorni bastano per visitare la città

Che dire dell’Avana? Che la macchina non vi serve, che è incredibilmente bella e che merita di perdercisi. E’ divisa in 15 distretti, quelli che piu meritano sono la Habana Vieja, Centro Habana, il Vedado con la Plaza della Revolucion e il Malecon, circa 8 km di lungomare che abbraccia la città.
Se volete un itinerario, potete partire dall’Avana vecchia visitando la Catedral de San Cristobal de la habana, dal 1748 nella piazza omonima. Il Museo de arte colonial, la Plaza de Armas con il Palacio de los Capitanes Generales. Un salto all Hotel Ambos Mundos per visitare la stanza 511, dove Hemingway visse per qualche tempo.

Assolutamente fermatevi a bere il daiquiri al Floridita (tappa storica per Hemingway) e un mojito alla Bodeguita del Medio. Poi la casa di Hemingway a Finca la vigia, trasformata ora in museo, a pochi km fuori città. La zona del Centro Abana è dominata dal Capitolio, costruito dal dittatore Machada. A nord e a sud ci sono due parchi, e al centro la Fabbrica reale di sigari Partagas e il Museo della Rivolucion. Il Vedado è un quartiere moderno da visitare. Per finire, un giro sul Malecon, per gustare la città vista dal mare.

Andate almeno una sera – non a dormire – al Nacional o in qualche altro albergone a capire perché negli anni 50 si stava meglio. In cima al Sevilla Biltmore c’è una terrazza da cui si vede tutta la città, imbucatevi discretamente nell’albergo e prendete l’ascensore. Godetevi la vista delle macchine d’epoca colorate in giro per tutta la città, mangiate dai baracchini per strada, bevete un sacco di drink nei posti che vi ho consigliato nel post n.1. Da vedere: piazza della rivoluzione, Vedado, Il Cimitero di Cristoforo Colombo, la zona residenziale di Miramar, la Marina Hemingway.

Mangiate da Le Chansonnier, e al Cafe Laurent

  • Pinar del Rio

Una parte di Cuba ancora poco conosciuta ma che offre paesaggi unici, dalle coltivazioni del tabacco alle piantagioni di canne da zucchero, per finire con i Mogotes (formazioni calcaree a forma di pan di zucchero) nella zona di Vinales

  • Vinales

piccola città immersa in un contesto montuoso verde e lussureggiante. Pochissimi chilometri a nord c’è la famosa Vinales Valley, cosi bella ed affascinante che è ad oggi ritenuta patrimonio dell’umanità dall’Unesco.  Vinales è bella bella, fate il giretto a cavallo che fanno tutti o andate a visitare le piantagioni di tabacco. Per infilarci un giorno di mare andate a Cayo Jutias, dove non c’è assolutamente nulla se non una spiaggia incredibile e relativamente pochi turisti.

Se non andate a Cayo Jutias potete andare alla spiaggia più bella che io abbia mai visto nella vita, quella di

  • Cayo Levisa (foto qui sotto per capire che non esagero)

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  • Ripassate poi per La Habana e dirigetevi verso la costa sud, raggiungendo Playa Giron dove si può visitare il museo dello sbarco anticastrista della Baia dei Porci
  • Cienfuegos, con il suo centro storico dalla bella architettura e la punta sul mare
  • se avete tempo, andate alle cascate Topes de Collantes (potete dormire alla Casa di Bertha e Benito)
  • Trinidad, chiamata a ragione la perla del Caribe. Città coloniale molto bella, qui il passato s’intreccia col presente nel vortice della “salsa” e nel ritmo musicale cubano alla Casa dela Trova (divertentissima! Andate la sera). E’ un sito dell’Unesco.
  • dopo una visita della Finca (fattoria) di Inzaga, nel bel mezzo della Valle de los Ingegnos luogo storico della coltivazione dello zucchero e della schiavitù, si va a
  • Sancti Spiritu col suo famoso ponte
  • poi nella elegante Camaguey
  • Bartolomè Masò, da dove parte il trek a piedi sulla Sierra Maestra, alla Comandancia, culla della rivoluzione castrista, dove Fidel Castro, Ernesto Che Guevara e l’esercito di liberazione restarono per due anni. La Sierra è ora un Parco e Riserva naturale, bella e interessante
  • Santiago: città portuale piena di musiche afro cubane e cubane, di cartelloni inneggianti agli eroi della rivoluzione, ma soprattutto piena di gente e piena di vita
  • Baracoa, terra del cacao e della naturalezza, nella punta orientale dell’isola. E’ la città meno toccata dal turismo, povera e autentica,  la città più antica di Cuba; la tradizione vuole che nei pressi sia sbarcato Colombo nel 1492. La cittadina ha belle case coloniali attorno alla piazza dal fascino esotico, un’atmosfera di frontiera ed è base di partenza per l’escursione al Parco di El Yunque e alla Playa Maguana, immersi nella vegetazione tropicale

 

  • Il viaggio di ritorno si fa attraversando la provincia di Moa, centro siderurgico del nichel sulla costa nord, fino a Guardalavaca e la sua bella spiaggia. Potete scegliere se passare la notte in un villaggio turistico o puntare sulla romantica Gibara, tranquilla cittadina di pescatori con numerose vestigia di un passato opulento.
  • Holguin con le sue piazze
  • Passate un giorno intero nella spiaggia di Playa Pilar, a Cayo Gulliermo
  • Rientrate infine a La Habana passando per Remedios, dove si può visitare una delle numerose fabbriche di sigari e sostare a Santa Clara per visitare il Mausoleo del Che

 

  • Un ultimo saluto alla capitale in tempo per il volo di rientro in Italia

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Mi dicono (purtroppo non ci siamo stati) che le cascate del Nicho meritano molto e valgono la levataccia necessaria ad essere lì appena aprono così da evitare i torpedoni che arrivano dai villaggi turistici. Si può dormire là e mi consigliano Manicaragua, nell’unica casa particular aperta agli stranieri del paese. Dalla cascata potete far due cose: o rifare la strada dal paese dove avete dormito, oppure fare una strada difficile ma incredibilmente bella, che in 50 km e 2 ore vi riporta sulla carretera nacional. Semplicemente uscendo dal parcheggio andate a destra invece che a sinistra.

Se invece partite da Mexico City,  questi sono i suggerimenti che ho raccolto:

dormire e mangiare: hotel condesa, hotel holiday inn in pieno centro
mercato de la lagunilla comestibles la domenica
mangiare pesce da El contramar
prazno da Maximo Bistrot o il suo fratello, Pujol
Cena da Condesa e da Puebla 129
visitare: palacio nacional e la cattedrale, il museo Antropologico, i resti archeologici di Tlatelolco, la basilica della vergine di Guadalupe, il museo Frida Kahlo, il quartiere Coyocan per visitare la casa di Frida e Diego Rivera, il quartiere Polanco
Fuori città: la zona archeologica di Teotihuacan, dove ci sono le piramidi del sole e della Luna

15/02/2018

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3 pensieri su “3 settimane a Cuba parte 2: l’ itinerario

    1. sono due posti diversi ma entrambi bellissimi! musica ovunque, posticini carini, gente adorabile, escursioni interessanti… non saprei dirti perche ma ho preferito il Messico, meno decadente!

      1. vorrei tanto andarci il prox inverno, sto risparmiando un po’ nel caso in cui deciderò di andare in una di queste due mete.. nel frattempo sogno ad occhi aperti 🙂

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