Serie tv: ritratti generazionali femminili veri

Stavo leggendo questo articolo di RivistaStudio su Phoebe Waller Bridge e mi è venuto in mente che la sua serie, Fleabag, non è l’unica interessante creata e interpretata da una donna.

Broad City (di cui vi ho parlato qui) è una delle mie serie preferite di tutti i tempi: dissacrante, modernissima, con riferimenti al mondo moderno (social media, modi di dire, mode),  scritta, diretta e interpretata da Ilana Glazer e Abbi Jacobson. Una delle produttrici esecutive è Amy Poehler e pur essendo partita in piccolo, su Youtube e con un budget ridotto, ha subito avuto successo. Le ragazze si sono fermate alla quinta e ultima stagione (in onda in questo momento) ma si ride sempre molto. Abbi e Ilana sono due ragazze tra i 20 e i 30 che vivono a New York e cercano di sbarcare il lunario, si destreggiano nella dating life di Manhattan e soprattutto contano molto l’una sull’altra. Ilana è una bomba ad orologeria, fa di tutto per guadagnare soldi in maniere creative e ha una intensa vita sessuale. Abbi è la sua metà più timida e modesta, cerca la sua strada mentre lavora in una palestra ed è innamorata del suo dirimpettaio. Hanno delle avventure un po’ troppo stravaganti per il mondo reale ma sicuramente vi è capitato qualcosa di quello che raccontano nella serie.

Quando vidi il primo episodio di Girls nel 2012 ricordo pensai “wow. Finalmente qualcosa in cui mi posso riconoscere”. La serie è scritta, interpretata e prodotta da Lena Dunham, giovane newyorkese figlia di artisti del settore, e parla della vita di quattro amiche di circa vent’anni a New York. Tutte ci siamo riconosciute almeno una volta in una delle protagoniste, che sono belle e meno belle, ricche e povere, in carriera o senza speranza. Non è però il solito gruppo in cui è tutto perfetto e patinato, potrebbe essere un’amicizia che abbiamo tutti. Non a caso ha avuto un successo pazzesco ed è andata in onda per sei stagioni. Abituata com’ero a The O.C e Gossip Girl, Girls è stata una boccata d’aria fresca per me.

Fleabag (di cui vi ho parlato qui) è una delle mie serie preferite di tutti i tempi. Scritta e interpretata da Phoebe Waller-Bridge, è inglesissima, nerissima (ma al contempo divertentissima,se vi piace quel tipo di humor), con dialoghi super witty, una storia avvincente fatta di disavventure che colpiscono la protagonista ma soprattutto super realistica. Phoebe non cerca di dipingersi come una eroina invincibile, anzi, è una ragazza che cerca di reagire alle sfighe della vita con l’ironia (all’inglese!) e con il sesso. Ve la consiglio caldamente.

01/03/2019

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