Borse carine e cheap di cui nessuno saprà la provenienza

Ultimamente la mia ossessione per le borse sembra non avere fine! Il segreto per non andare in rovina comprandole tutto è parlarne più che posso su questo blog, di modo da stilare infinite liste che periodicamente riguardo sospirando.

Questa volta però voglio regalarvi una lista di borse ANCORA più economiche del solito, e soprattutto che (quasi) nessuno direbbe provengono da catene di fast fashion. Come sempre lo sapete, il mio criterio è nessun logo in vista, design piuttosto minimale, praticità. Se poi si può avere qualcosa che magari non tutto il mondo possiede, ancora meglio secondo me.

demi croc shoulder bag topshop

Topshop non ha esitato un momento nel copiare la borsa del momento, lanciata da Byfar e poi copiata da tutti i brand del mondo

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Tenete sempre d’occhio Mango per questo tipo di borse: la stampa cocco sembra più lussuosa della finta nappa ed è molto più resistente

Faux Snakeskin Crossbody Bag karen miller

secchiello Karen Miller in finto pitone! Capiente e dal design semplice

KNOTTED DETAIL HANDLE BAG charles and keith

Charles and Keith ha una selezione pazzesca di borse che potrebbero sembrare tranquillamente di qualche oscuro brand costosissimo in vendita su Net-à-Porter. Invece costano poco e hanno design inusuali

NAPPA LEATHER BUCKET BAG WITH TIE STRAP

Secchiello in pelle Massimo Dutti, 100% in pelle e a 130 euro, direi un costo davvero competitivo

suede shoulder bag h&M

borsa in camoscio H&M, un po’ sciura ma chi siamo noi per dire no al suede

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Altra stampa cocco, altra borsa in finta pelle che per 30 euro fa il suo sporco lavoro. La trovate da Zara

14/01/2019

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11 pensieri su “Borse carine e cheap di cui nessuno saprà la provenienza

  1. Riprendo dopo mesi la lettura dei tuoi post… ero rimasta alla consapevolezza di ciò che sta dietro al fast fashion, e trovo ora un inno all’acquisto in catena. Tra borse da 2000 e quelle da 60 ci sarà pure una via di mezzo…contando che non sono usa e getta si può averne di meno ma di maggiore qualità no?

    1. certo, ma in tante mi chiedono aiuto per trovare capi con budget ridottissimi, e purtroppo a parte il vintage e il seconda mano il fast fashion è l’unica opzione! Io opterei per borse di fascia media, come quelle che ho consigliato nei post “borse belle sotto i 500 euro”, detto che non sono sicura di come e dove vengano prodotte anche le borse da 300 euro…

      1. Sulla provenienza purtroppo hai ragione soprattutto negli store on line non tutti pubblicano il paese di produzione, o comunque mi chiedo se il Made in china o vattelappesca non possa anche essere sinonimo di fatto bene ed in modo responsabile. È un argomento così complesso che per stare serena è da settembre che non acquisto nulla…ma iniziò ad accusare un po’ di astinenza.

  2. il finto coccodrillo per me è super cheap invece e ancora peggio della finta nappa, sarà che mi ricorda certi plasticoni rigidissimi solitamente immancabili in certe catene ahah
    tra tutte l’unica che mi convince è quella di Karen Miller
    però in generale diffido dalla finta pelle, cioè nell’ottica di una cosa mooolto effimera ok altrimenti no perché a differenza della pelle, quando si rovina è da buttare…questo vale in particolare per le scarpe ovviamente
    se parliamo di finta pelle comunque a me piacciono molto i modelli di Lollipops Paris, non hanno niente a che vedere con lo stile minimal, anzi al contrario sono abbastanza esagerati e stravaganti, ma molto sfiziosi secondo me!!

  3. Bella quella di Karen Miller! Ma comunque 65 sterline per una borsa di pura plastica mi sembrano un furto ehm!

  4. ma che belle sono le borse di Charles & Keith??? ma non si era detto “basta roba cheap, compriamo meno ma solo cose di qualità” ??? era un discorso che valeva per tutti, anche per me…in teoria…molto in teoria…

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