Instagrammer famose che si vestono normali

C’è un fenomeno nato recentemente che mi lascia davvero perplessa: l’ascesa alla fama di instagram di instagrammer che si vestono in maniere assolutamente NORMALI. Oserei dire BANALI. Mi piace guardare instagram per vedere look insoliti, divertenti, originali. Perché dovrei seguire qualcuno che indossa solo abitini e cardigan? Non lo so ma evidentemente le persone hanno bisogno di modelli terra terra, altrimenti non si spiega il successo di certe ragazze:

Jeanne Damas

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La francesina per eccellenza, Jeanne Damas si è fatta conoscere per il suo stile alla Brigitte Bardot: cestini di paglia, vestitini leggeri, jeans dritti e in tele naturali, look vagamente anni 70… io la trovo noiosissima e quasi carnevalesca con questi look da bella contadinella, il resto del mondo evidentemente la pensa diversamente, dato che la sua linea di abbigliamento, Rouje, va alla grande. Forse perché i suoi look potrebbero stare bene un po’ a tutte? Non lo so e dubito che lo scoprirò, dato che mi rifiuto di acquistare abiti in poliestere e viscosa sopra i 150 euro.

Leia

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Un’altra francese, bella, altissima, magrissima, semplicissima. Non trovo altri suoi look che non siano maglietta e jeans, blazer e jeans, maglione e jeans… senz’altro sempre put together e molto carina, di certo però non mi sento ispirata guardandola.

Lucy Williams

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Una inglese nella mia personale classifica di donne noiose, Lucy è la più basica di tutte. Look normalissimi che non penso meritino particolarmente di essere fotografati, eppure tanti followers e like.

Adenorah

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Stessa stoffa di Jeanne Damas per quest’altra francese che ha creato una linea di abbigliamento (palesemente copiata, peraltro). Anche lei molto carina ma non capisco che appeal possa avere sulle persone. Anche lei ha una linea di abbigliamento e anche la sua mi sembra vada piuttosto bene. Forse vende solo in Francia, chi lo sa.

07/05/2019

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17 pensieri su “Instagrammer famose che si vestono normali

  1. Seguo Lucy Williams da quando l’ho vista segnalata in un articolo tra le influncer entro il metro 60 proprio per avere un’idea di cosa potrei mettere vista la mia altezza (la maggior parte delle influencer o simili sono alte), però in realtà vedendo le sue foto non sono mai riuscita a capire se sia effettivamente piccolina o meno, penso rimarrò per sempre col dubbio (se tu lo sai per favore scrivimelo perchè solo molto curiosa). Ci sarebbe anche Miraduma ma lei chiaramente ha un altro budget di riferimento e secondo me si fa modificare quasi tutto quello che indossa.

    Per quanto riguarda in generale le ragazze con questo look banalotto mi accodo ad alcune risposte che ti hanno già dato, credo possano essere uno spunto per persone che magari non aspirano a chissà che look ricercato e che allo stesso tempo non hanno uno spiccato gusto personale. Sono soluzioni semplici, facilmente replicabili (ma neanche troppo se si cercano capi di qualità senza un alto budget) con cui si può andare ovunque senza risultare nè troppamoda nè una coatta nè una che si veste a caso.

    1. beh si direi che si vede che è piccolina!
      miraduma sarà alta 1.50 quindi o porta la xxs o sicuramente modifica tutto, confermo
      si capisco il punto. forse dato che capisco un ciccinino di moda a me sembrano noiose, invece persone che non hanno idea le trovano già interessanti

  2. Jeanne (e l’antipatica sorella) in Francia da quello che ho capito leggendo qua e là non stanno molto simpatiche a tutti, anzi
    i francesi non sopportano il fatto di aver esportato questo stile presunto francese-chic con uno stile e un atteggiamento al limite del caricaturale
    ti consiglio di vedere un video di Vogue in cui Jeanne si trucca appena sveglia mentre mangia ovviamente un croissant (in bagno) e i commenti delle francesi 😀 alcune dicono che perfino l’accento francese sia esasperato
    infatti il loro seguito se vai a vedere è per lo più di persone straniere ossessionate dallo stile francese
    per quanto riguarda la linea di vestiti è ovviamente molto didascalica e i prezzi altissimi
    i modelli sono quasi tutti molto vintage, a livello di creatività non c’è molto
    per la cronaca mi sono già comprata esattamente lo stesso tessuto di uno di quelli usati da loro (7 euro al metro) per confezionarmi da me uno di quei vestitini che loro vendono a 100 e passa euro
    a parte questo adesso va di moda lo stile naturale, l’anno scorso c’era lo stile francese bucolico, quest’anno più “colonico” naturale
    sono sicura che a sfogliare bene gli archivi di queste blogger che oggi sfoggiano il look semplice, troveremmo orridi color block e altre cose che andavano quando hanno iniziato!

  3. Oltre ad essere niente di fuori dall’ordinario a me questo stile non piace molto: odio le fantasie a fiorellini, lo stile campagnolo in generale, i vestiti a vestaglietta, le zeppe non fanno proprio per me e quelle in corda ancora di più! Queste blusette a sbuffo poi, arricciate e fantasia, le trovo proprio bruttine. Credo sia l’allure delle foto il segreto: come nei lookbook delle catene low cost, fin lì tutto bellissimo, c’è sempre il sole, poi vedi le cose dal vivo e il risultato è uno solo: tessuto cheap e cuciture storte. Non tutto naturalmente, ma l’idea è quella di un prodotto venduto bene. Non riesco ad ispirarmi a dei personaggi in particolare, però a volte mi rendo conto che alcuni modelli mi hanno lasciato un imprinting, un gusto per una certa estetica senza che ne fossi cosciente, così scelgo cose pensando siano gusto mio e invece è l’imprinting (mi capita tantissimo con i film e serie TV) esempi:

    Twin Peaks
    Film di Woody Allen
    Film di Wes Anderson (questo anche per il Decor)
    Brit Pop e Cool britannia anni ’90
    Swinging London

      1. Eh lo so, ma a volte magari è solo un elemento, un colore, una fantasia, non so come dire…però mi piace tantissimo, mi diverte proprio tanto pensare ai vestiti, gli accessori, provare abbinamenti, immaginare come vestirmi in una certa occasione concepire tutta una mise in generale. Poi magari mi vesto malissimo e la mattina poi non ho mai tempo, però mi piace tantissimo, potessi farlo di mestiere, che meraviglia sarebbe!

  4. Io non conosco molto il mondo della moda, mi piace e un pochino la seguo da lontano (grazie a te!) anche un po’ per studiarne il design, i colori e trend. Seguo però alcune di queste ragazze perché lo stile francese noiosone mi piace e mi sembra sostenibile sul lungo periodo e semplicemente voglio prendere ispirazione da qualcuno che sia femminile, carino e normale per la mia vita quotidiana. Forse queste ragazze sono influencer proprio perché sono belle foto con look “facili” per gente che, come me, ha poche pretese in fatto di ricerca estetica ed espressiva ma vuole lo stesso essere carina. Dove ferragni&co sono troppo maranze e Leandra adorabile, ma un po’ toomuch ecco la Jeanne e sorelle trovano quelle “normali” che finalmente hanno un modello a cui ispirarsi fattibile e carino… e probabilmente persone come me ce ne sono più di quante si immagina. Questo per dare una specie di risposta al tuo “perchè seguire qualcuno che si veste normale?”

  5. Si può essere influencer anche per l’atmosfera che si comunica, per un gusto sapiente dei colori e per un certo “non so che” che si comunica attraverso le immagini, non solo per gl’outfit…. direi che non mi dispiacciono,anzi, trovo i loro profili interessanti!

  6. Premesso che non amo lo stile Rouje, o meglio, dopo non so quante stagioni sempre uguale a se stesso per me ha stancato. Non credo che Jeanne Damas si vesta in modo “normale”. Come hai detto tu, è quasi carnevalesca. Non credo nemmeno sia un look cha sta bene a tutte, se sei una bomba sexy tipo la Jeanne fai comunque la tua figura, se me lo mettessi io non voglio neanche immaginare cosa sembrerei.
    A parte lei non conoscevo i profili che hai segnalato ma ne seguo di simili, e a pensarci perché trovo ormai ridicola questa voglia di stupire ad ogni costo. Seguo A sea of shoes e Jenny Walton perché sono le uniche due che, benché lontanissime dal mio stile, mi piacciono con qualsiasi cosa abbiano addosso. Però a parte loro due, mi irrita chi si agghinda come ad una sfilata di alta moda per andare a fare la spesa o per pubblicizzare un brand.
    E concordo anch’io che spesso sono semplicemente molto belle le foto!

  7. Jeanne Damas e il suo successo non riesco a spiegarmelo nemmeno io, anche se la seguo comunque. Ma io non mi capacito del successo di tante persone, lo ammetto.

    Alcune di queste ragazze io le seguo ma ammetto che non lo faccio per gli outfit, ma per le foto, o perché magari fanno stories che mi piacciono.

    Io in fatto di abbigliamento amo praticamente solo Julia Restoin Roitfeld e le Olsen (anche se a volte quello che indossano sta bene solo a loro, tipo le Birkenstock), che hanno uno stile preciso, quindi quando hai visto 6-7 dei loro look, o anche meno, sai perfettamente come si vestono.

    Su Instagram mi piace ancora vedere una foto magari banale, ma con una bella luce, una bella inquadratura e trovo che i profili che hai scelto tu sono comunque molto curati.

      1. Io su Instagram seguo @olsenanonymous, per la Restoin Roitfeld invece mi basta guardare le sue stories. Alla fin fine le vere icone di stile, per me, sono le persone che si vestono quasi sempre nello stesso modo. Cioè, vedi foto delle Olsen di anni fa e il loro stile è ancora attuale, proprio perché non seguono i trend o li interpretano a modo loro. Come loro nessuno mai!

          1. Non so se conosci @mkastyle, ma non è che loro facciano tanta vita mondana, quindi outfit quotidiani non se ne trovano tanti. Infatti io ormai ho dei loro outfit che prendo a perenne ispirazione.

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