Instagrammer newyorkesi non interessate all’estetica

Avrete notato un trend dilagare in questo periodo: i feed instagram naturali, quasi “sporchi”. Avrete forse anche letto l’articolo che esprime a voce alta questa mia impressione: Instagram aesthetic is over !

Molti hanno rinunciato ad avere un grid perfetto per due motivi principali: il primo – i dati parlano chiaro –  perché nessuno guarda più le pagine delle persone che segue ma “scrolla” solo il feed e guarda le stories, quindi perché fare fatica per avere foto curatissime e in armonia tra di loro quando comunque nessuno le vedrà tutte insieme? Il secondo, perché ci siamo un po’ stancati di vedere finzione ad ogni angolo. Meglio una foto non pensata ma autentica, rispetto a servizi fotografici perfettamente curati con ragazze photoshoppate e colori finti.

Pensatela come volete (ditemi come la pensate! Vi siete stancati di vedere feed perfetti?) ma a me i profili più genuini piacciono tantissimo, quindi oggi ve ne presento alcuni. Caso vuole che le ragazze di cui vi parlo siano tutte amiche tra di loro, abitino a New York e lavorino nella moda.

BRIE SARA WELCH

brie

Ex dipendente di Garance Doré, che l’ha introdotta al mondo della moda, oggi Brie è una freelance stylist (e consultant? chi lo sa, ormai sono tutte consultant). Vi ho parlato di lei perché adoro il suo stile e adoro anche il suo Instagram, che mostra qualcosa della sua vita e del suo lavoro. Si intravedono alcuni look (troppo pochi), le sue amicizie, le sue passioni.

TEGET

teget

Aka Ana Kras, fotografa, artista e influencer nella scena della moda alternativa newyorkese (per intenderci, non è una modella ma sfila per certi marchi cool, appare in lookbook etc). Mi sembra che le sue foto siano fintamente casuali, che ci sia anzi una coerenza nella bruttezza generale del profilo. E’ una nuova estetica che si sta diffondendo sempre più e che accumuna i profili di queste ragazze di cui vi sto parlando.

MARYAM NASSIR ZADEH

mnz

Fondatrice dell omonimo brand di moda, ha lanciato con il suo sito un nuovo modo di produrre i lookbook: tutte le foto dell online store sono scattate come fosse sotto casa, alla luce naturale, con modelle “normali”, non truccate e a malapena pettinate, con quello che c’è su quel momento  per strada sullo sfondo. L instagram di Maryam rispecchia il suo sito: raw, senza filtri.

CAMILLA DETERRE

camilla deterre

La mia preferita tra le “faccio finta che instagram non sia importante per me”, Camilla è una modella/interior designer, bene inserita, con un viso molto particolare che non esita a immortalare. La cosa che mi fa impazzire è che sembra si vesta male apposta, con capi da uomo, cose volutamente kitsch, brutti selfie.

LEANDRA MEDINE

leandra medine

Ormai la conoscete tutti, è la fondatrice di Man Repeller, uno dei miei idoli personali, ha un feed divertentissimo e soprattutto se ne frega di avere foto patinate, il che la rende ancora più simpatica ai miei occhi. Le foto sono brutte ma sono uno specchio dei suoi outfit, delle cose che le piacciono ed è uno dei pochissimi profili con contenuti così che riesce a lavorare con i brand.

 

26/06/2019

Tags: ,

5 pensieri su “Instagrammer newyorkesi non interessate all’estetica

  1. guardando lo stamp del profilo di Camilla ho avuto una specie di deja vu, cioè tempo fa avevo sognato di avere un profilo IG esattamente così, con le stesse foto, considerato che solitamente le cose che sogno si avverano, forse ho sognato questo post in anticipo

    per quanto riguarda i social non ero aggiornata sul fatto che fosse una tendenza così marcata, cioè l’avevo già notata da tempo e non solo per quanto riguarda i social ma in generale
    i lookbook e le presentazioni dei prodotti negli ultimi anni sono state enormemente “sfrondate” di trucchi, perfezione, location da sogno, modelle di plastica ecc. a favore di questo stile casuale-naturale
    è una cosa sulla quale ho riflettuto molto anche per cose mie di lavoro..di sicuro in giro c’è molta esigenza di naturalezza e di minimalismo non costruito
    però ovviamente si tratta di una naturalezza che non è mai casuale, perché ovviamente tra questi profili e quelli di “maria pia addolorata di anni 50” che posta le foto del pranzo casalingo e improbabili selfie, ovviamente ce ne passa..

  2. Che non mi piace né la vecchia onda di perfezione né questa nuova estetica che mi sembra altrettanto finta ed impostata, fatta apposta per farti percepire (questa volta non più vedere) la distanza tra te e loro.
    Mi chiedo come faccia la gente a non essere stufa della perfezione che per anni ci è stata propinata su IG, considerato che ci sono professioniste che ci campano vendendo corsi vuol dire che l’ondata non è ancora terminata. Dall’altro canto queste foto non mi sembrano per nulla normali o spontanee, è solo una nuova estetica. Più o meno bella della precedente credo sia soggettivo, resta che la solfa non è cambiata.

    1. in parte hai ragione, in parte però penso che almeno sia da apprezzare il fatto che non c’è uno sforzo sovrumano di editing, photoshop, mantenere una palette cromatica precisa… almeno è qualcosa. Poi ok le foto sono brutte apposta siamo d’accordo

  3. Io adoro questo tipo di profili, ma in realtà penso che anche questo “non curarsi del feed” sia un estetica e che la loro estetica la faccia proprio la qualità dei contenuti. La loro vita vera è fatta di alta moda, di case di design, di panorami e viaggi… ma veri, non solo per instagram! Lì sta la bellezza: possono anche fotografare tutto con l’iphone 4, c’è comunque del fascino.

    Per dire: meglio un outfit perfetto fotografato allo specchio di un appartamento favoloso di New York, postato così senza modifiche, piuttosto che una tavola minuziosa di Macha Cafe dove si fa solo per fare la foto e modificata con mille filtri desaturanti tutti uguali tra loro, come se non fosse già abbastanza finto…

Rispondi a Serena Autorino Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *