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Summer diary

Ecco, con un po’ di ritardo, qualche foto della mia estate, tra Isola d’Elba con il mio ragazzo, Calabria con la mia migliore amica, e un weekend di fine estate con i miei colleghi

 L’Isola d’Elba è un posto molto bello, peccato per l’affollamento del mese di Agosto. Il mare è diversissimo a seconda delle spiagge, e con la barca si possono raggiungere posti meravigliosi.

La mia valigia era ridotta al minimo, giusto due costumi e qualche abitino. Al mare non mi interessa proprio essere benvestita (mhh ormai quando mi interessa?!)
Dall’Elba sono volata in Calabria, a Bagnara, a casa della mia migliore amica. 
La Calabria è un posto incredibile: caffè con panna a tutte le ore, granite al caffè e alla mandorla, brioches enormi con gelato… tutto ruota attorno al cibo, e che cibo (ciccione)! Siamo state nei dintorni del paese, bellissima Reggio Calabria, soprattutto la sera con i suoi lidi,e Scilla.

Per finire, un weekend a Milano Marittima per farci due risate. Papete Beach, Pineta, piadina romagnola a tutte le ore (mamma che buona, pur essendo di Parma da noi non fanno piadine così!) e tutto il resto.

Tre bellissime settimane di vacanza 🙂
p.s per chi me lo ha chiesto, la Thailandia è saltata per problemi familiari… non potevamo allontanarci troppo. Sarà per l’anno prossimo. Questo inverno farò tanti weekend in giro. 
Comincio questo Sabato con Venezia! Finalmente vado alla mostra del Cinema, dopo tanti anni che desidero andare. Avete dei
consigli su posti carini dove mangiare? E per le più esperte: come dovrò
vestirmi per la proiezione del Leone d’Oro? 
04/09/2013

Holidays report part two: Corsica

Seconda vacanza di questo bellissimo mese: due settimane in Corsica con il mio ragazzo.

Tutti in macchina, incognite sul dove dormire ( a me basta non essere privata del mio beauty, a parte questo vi seguo ovunque).
Il mio bagaglio era ridotto all’osso, mi piace partire con il minimo indispensabile. In questa foto: borsa sintetica Longchamp per la spiaggia, ciabattine in plastica Etam, tutina Mango.
In valigia: un paio di pantaloni bianchi lunghi, qualcosa per la sera (top-shorts-tacchi), top bianchi di sangallo, un paio di shorts di jeans, copricostumi per il giorno, due costumini.
Dicevo, la Corsica.
Abbiamo fatto tutto il giro, partendo da Bastia. A seguire, Calvì, Porto, Ajaccio, Bonifacio, Porto Vecchio. Calvì è stata la mia preferita, e ci siamo fermati qualche giorno a Bonifacio.


Tutta l’isola è molto montagnosa, non è raro trovare paesaggi di questo genere. Ho passato mezza vacanza con la testa fuori dal finestrino per evitare di vomitare su strettissimi tornanti di montagna. Io la odio la montagna.Comunque poi si arriva sempre al mare (haha).

Alla faccia dei ricconi sulle barche al porto di Bonifacio, davvero enormi ( di solito ne uscivano le peggio tamarre, e tantissimi membri dell’equipaggio. Alcune erano talmente grandi che erano fornite di piscina e pista per l’elicottero)…

abbiamo alloggiato:
in campeggio.
E qui dovrei partire con una dissertazione sul campeggio, grande incognita della mia vita.
Ma tu, padre di famiglia con macchina costosa, perchè devi costringere la tua povera moglie, che di sicuro spadella e pulisce tutto l’anno, ad andare in un campeggio? Perchè, quando ormai le camere di un qualsiasi alberghetto costano poco più? Perchè stare in mezzo alla polvere, faticare per cucinare alla luce di una torcia, stare stretti, non poter fare la doccia in pace quando si vuole… perchè? E’ una forma di vacanza che non concepisco, se si ha un minimo di possibilità. Preferirei cento volte farmi una settimana in meno ma in hotel. Opinione personale.

hotel decisamente più carini

più carini ancora
macchina (situazione d’emergenza)!
Abbiamo sempre cercato gli hotel con la guida Lonely Planet (che non sbaglia mai), e ci sono soluzioni davvero economiche.
A parte la natura selvaggia, l’isola è piena di animali in libertà…

e meravigliose spiagge semideserte
Nightilife poco interessante fino a che non siamo arrivati a Bonifacio, dove c’è un localino sul porto che mette musica tamarrissima, troppo divertente.

Più che altro ci siamo fatti grandi mangiate al ristorante, dato che tutti i ristoranti dell’isola hanno i menu, veramente cheap. Si mangia benissimo: cozze squisite, zuppe di pesce, formaggio di capra delizioso, cinghiale, prosciutto corso, marmellata di fichi, mousse alle castagne… ho mangiato fino a scoppiare.
L’ultima sera siamo andati nella discoteca più grande di Corsica, il Via Notte a Porto Vecchio. Una discoteca all’aperto gigantesca, veramente bellissima. Mi vergogno ad ammettere che mi sto appassionando alle tamarrate (genere Steve Aoki + BloodyBeetroots, presente?).
L’isola è piena di francesi, si gira benissimo in macchina ( a parte l’inconveniente tornanti), si mangia divinamente, si spende relativamente poco, le spiagge sono un sogno… piccolo neo, i locals non sono il massimo della simpatia. Più volte mi sono innervosita, sono poco professionali e spesso odiosi.
Ah, ci sono negozi FAVOLOSI! Sempre super selezioni di Isabel Marant, IRO, Vanessa Bruno, e tutti questi marchi da francesina chic che mi fanno impazzire. Mai visto così tante sneakers con la zeppa di Isabel Marant ( e relative imitazioni).
Ad Ajaccio ho visto le nuove collezioni di Claude Pierlot, Sandro, The Kooples e pur essendo tutte simili tra loro mi sono piaciute come sempre, sono i miei marchi preferiti in assoluto per quanto riguarda lo streetstyle (però troppo cari rispetto alla qualità che offrono).
Insomma, tutto stupendo. Ho adorato la natura selvaggia, ho mandato giù la montagna, ho addirittura insistito per andare in campeggio, ma una sola cosa non mi costringerete mai ad amare: i cavolo di tramonti. Io li odio proprio…
🙂
29/08/2012

Holidays report part one: Salento

Metti insieme 3 amiche del liceo, una macchina a nolo, una casa in Puglia e avrai…

la vacanza dell’anno!!!
Non ho mai fatto vacanze ggiovani. Mai andata a Ibiza o Formentera, mai fatto la vacanza tutta discoteca con gli amici, mai andata con le ragazze. Mi sentivo tipo un po’ menomata. Ma quest’anno finalmente ce l’abbiamo fatta. Abbiamo deciso in 3 giorni, qualcuna non poteva perchè all’estero, una ha annullato il giorno prima ma siamo partite, io e due tra le mie più care amiche al mondo.Direzione: Salento.

La mia migliore amica al mondo, la Virgi 🙂
E’ stata una vacanza bellissima, in cui abbiamo tirato fuori tutta la nostra stupidità. Non che io mi trattenga di solito, ma non è da tutti i giorni cantare Britney a squarciagola, ricordarsi tutti gli aneddoti del liceo, parlare per ORE di TUTTI quelli che conosciamo, di tutta la cellulite che abbiamo, e di tutte le cavolate che ci vengono in mente. Per 7 giorni poi.
Il Salento è stupendo, se vi capita l’occasione andate. E’ cheap, ci sono posti incredibili da vedere e la vita notturna è ricchissima.
Unico neo, per quanto mi riguarda, i punkabbestia 🙂
(mi spiace che qualcuno se la sia presa a morte per i miei tweet velenosi sui punkabbestia -addirittura additandomi come razzista, no dai- mi giustifico dicendo che la mia migliore amica stessa è un po’ così, e la prendo in giro tutto il giorno. Faccio la snobbona e le mie amiche ci ridono sopra, ovviamente via Twitter può sembrare un’altra cosa).
I dintorni di Torre dell’Orso sono un distaccamento di Bologna in quanto a gente, la Virgi si è ritrovata tutti i suoi amici bolognesi nei dintorni senza saperlo.
Altro pregio del posto, oltre a mare stupendo e risparmio incredibile: CIBO CICCIONE
Questo è un Rustico, un tortino con mozzarella, besciamella e pomodoro.
La mattina ci mangiavamo le brioches riempite metà di crema pasticcera e metà di Nutella. Roba da fare venire i buchi nelle cosce solo a guardarle. Caffè in latte di mandorla, dolcetti locali, la puccia… è tutto ciccionissimo e buonissimo.

Il vantaggio di essere sul posto con una local è stato che ci ha mostrato luoghi sconosciuti ai più, e ci siamo spesso trovate a fare il bagno in luoghi deserti



i bambini pugliesi sono dei pesciolini, nuotano fin da piccoli e si lanciano dalle rocce più alte.

Il giorno che ho scattato questa foto ero accanto ad una madre milanese che non ha mollato per un attimo sua figlia, che poverina voleva soltanto fare due tuffi in pace, e la madre che le continuava ad urlare “Giorgia, sistemati il costume!”, “Giorgia, attenta a tuo fratello in acqua!”, “Giorgia sorridi per la foto!”, e i bambini pugliesi accanto: “MEEENAAA!” . Hahaha

Nel nostro giardino c’era un pavone, che si è innamorato della nostra macchina, Puffetta. Ci sono stati seri rituali di corteggiamento e sbeccamenti di portiere (tentati baci?!)
La sera siamo andate a fare qualche giretto a Lecce, Otranto e dintorni. Favolose.
I concerti non mancano mai…

sono andata alla mia prima festa in una dancehall sulla spiaggia, troppo bello (voglio ballare hip hop anche a Milano!!)

e ci siamo concesse tranquille seratine in riva al mare.
Wonderful.
Seconda tappa, secondo post: Corsica!
28/08/2012

RockandFiocc ( e Ali) a Las Vegas?!!

Scusate le foto piccole in questo post, sono veramente troppe da caricare

Dunque, come vi dicevo io e la mia amica Ali siamo andate a Las Vegas per due giorni, in bus perchè non siamo riuscite ad affittare la macchina.

Dopo 5 ore di viaggio, eccoci al nostro hotel: L’Excalibur!

si, era un hotel, non una città.

Ed ecco la nostra stanza.


con dettagli ispirati al nome dell’hotel, ovviamente


il quadro nel bagno

la nostra commozione nel trovare una stanza così bella, data la somma pagata (40 $ in due, più tasse). Si, io sono in pigiama. A Los Angeles non ci bada nessuno.


Oprah 🙂

Ready to go!

Las Vegas è un po tutta così. Enorme.

E in ogni hotel c’è un Casino immenso, pieno di cartelli per orientarsi e fast food, non si sa mai che gli avventori siano privi del solito panino bisunto o del bibitone quotidiano.


con slot machines ( o quello che sono) a tema


capito? Enormi!


E questa è la città vista dalla via principale, la “Strip” . Quelle montagne russe attraversano tutta una parte di città e ci si può salire.

questi sono tutti hotel


Dentro ad un casino è riprodotta una vera giungla, con leoni veri in una teca di vetro

si può scommettere sulle corse dei cavalli e sullo sport in tempo reale

l’hotel Monte Carlo


Il Caesar hotel

Il Flamingo hotel, tutto pieno di pellicani rosa, e ragazze (s)vestite da pellicani


la Tour Eiffel
Mentre camminiamo per strada, un ragazzo ci ferma e ci offre di andare ad una festa, gratis.
Gli diamo i nostri dati, e cosa ci arriva poco dopo?

un messaggio CON SUONERIA HIP HOP e i dettagli della festa . Siamo morte

dunque back to the hotel (la vista dalla nostra finestra al 25esimo piano)


e pronte per uscire

ah no, breve tappa al cinese per cena ricostituente (notare la mini bevanda davanti a me)

Dove si teneva la festa? Sul tetto del The Palms, il grattacielo di Hugh Hefner


e niente ,ci siamo parecchio divertite. Le ragazze bevono gratis, e c’è sempre qualche ragazzo genile che offre da bere a volontà, anche solo per chiacchierare


Il Venetian Hotel, con un vero canale e le gondole

ormai stanche, ci togliamo le scarpe e ci sediam (giuro di solito non faccio queste cose). C’è sempre qualcuno che vedendoci con la macchina fotografica in mano si offre di farci una foto. Gli americani sono gentilissimi


foto di fine serata (ometto le altre, troppo imbarazzo)

Colazione del giorno dopo!


e qualche ora di relax nella (una delle 3) piscina dell’hotel.


e poi di nuovo sul bus, dove l’autista messicano ha pensato bene di non farci morire di caldo, con questa temperatura.


Già a questo punto non vedevo più le persone ma solo i loro vestiti e teste coperte da sciarpe. Io, che sto benissimo nel deserto (c’erano 40 gradi a Las Vegas e non sono mai stata così bene), avevo perso l’uso degli arti. Ma il simpatico omino alla guida deve aver pensato che ci fosse ancora troppo caldo:

e ha praticamente innescato una bufera di neve sul bus. I getti dell’aria condizionata erano così forti che non si poteva praticamente parlare. In questo gli americani sono veramente estremi (per non dire un’altra cosa), in ogni posto chiuso, supermercato, negozio, hall, ci sono queste temperature polari. Roba da beccarsi la polmonite. Comunque, siamo sopravvissute.

E abbiamo capito perchè vanno tutti a fare festa nei weekend a Las Vegas.
04/07/2011

Last day in Los Angeles

Ed eccomi qui con l’ultimo post da Los Angeles (e con la cerniera aperta)



La scritta Hollywood si intravede dalla nostra via

Oggi abbiamo deciso di passare una giornata intera in spiaggia a Venice. La scritta all’ inizio di Venice Boulevard e il tipico odore di canna ci danno il benvenuto

per strada ci sono sempre spettacoli come questo, in cui neri atleticissimi saltavano file di persone (con la rincorsa, facendo una capriola in aria. Pazzesco)

skate park sulla spiaggia


foto ricordo grazie


perdonatemi la poracceria, erano anni che aspettavo questo momento

dal nulla spunta gente con le più disparate attrezature, tra cui bici, surf, rollerblades, bighe elettriche,longboards e chi più ne ha più ne metta. Come al solito non mancano i gruppi di ciccioni con frigo bar al seguito, ma ci sono anche i corridori e i nuotatori (abbiamo nuotato nell’oceano e abbiamo capito perchè tutti affogano in Baywatch, la corrente è davvero forte)

la via lungo la spiaggia, dove si aprono le gabbie di matti

Appunto

Muscle beach, un angolo di spiaggia con attrezzature per il body building.

Altre stranezze da Venice che non ho potuto documentare, tra il primo giorno e oggi?
– Tipi che camminano per strada con un serpente enorme vivo al collo o sulle braccia
– gli occhiali da sole che vanno di moda qui, con la catena sulla parte di sopra che va fino a dietro il collo
– gli skaters in carrozzina che gareggiano allo skate park

– i cartelli vari “Gesù ci salverà” e la gente che raccoglie di fondi

– negozi di tattoos e piercing come piovesse

– hippies vecchi che ci sono rimasti nei 70’s e si vestono come allora

-la band di un tredicenne fighissimo con una voce da adulto

– le macchine della polizia che sfrecciano con le sirene spiegate sulla spiaggia
-omoni neri con piccoli chiwawa (pare sia un trend)

-ragazze nere con i sederi più sodi e alti che io abbia mai visto

-gente in giro scalza, o solo con le calze (vabè questo è il meno)

dettagli gold della mia amica Ali

Domattina presto parto, Ny I’m coming!! Ho ancora un mese davanti a me lontano da casa.
Mi manca Lukascio 🙁
02/07/2011

Martedì a Los Angeles

Oggi post scarno di foto, abbiamo solo visitato zone di shopping. Melrose, Beverly… strade piene di negozietti carini e altri un po più belli. Ho finalmente visto un Opening Ceremony (stupendo e nascostissimo), visitato vari vintage americani (in cui non trovo mai nulla, non so perchè),e mi sono avventurata in un mall, dove ho sfidato la temperatura polare e ho dato un’occhiata a Forever21, che fa veramente schifo, quanti stracci! Grande delusione anche Victoria’s Secret, che mi immaginavo chissà che e invece ha solo robetta fluo e poco più (scusa Mele lo so che ti sto uccidendo!).
Ho anche visto e toccato con mano le Jeffrey Campbell e le Sam Edelman, e ragazze vi giuro che sono di plastica, e per dip iù made in China. Non valgono per nulla il prezzo che costano.
In generale ci sono un sacco di negozietti con robetta cinese che riprende i trend del momento, e cioè:
– shorts di pizzo color panna o neri
– shorts di paillettes
– maglie con fantasie atzeche/indiane
-maglie trasparenti di ogni sorta e colore
– camicie trasparenti
-maglie con frange e/o inserti di pizzo
– robe di pizzaccio finto di varia sorta
ovunque mi giro vedo roba che ho visto su Rumi di FashionToast, in versione cheap.

Non mi vesto esattamente da californiana …


qui eravamo nella liberria più piena di libri che io abbia mai visto in vita mia. Non trovavamo nemmeno il proprietario,per poi sentire la sua voce da dietro un ipotetico bancone, coperto di libri. C’erano dei volumi anni ’80 pazzeschi, e un’intera sezione solo di libri gay

che vi avevo detto?Scary

qui mi provo un abito di BCBG Max Azria in un seconda mano, anche se poi ho ripiegato su un abito più “Las Vegas” (aiuto)…

Ed eccomi di ritorno da una serata fuori.
Stasera l’Ali mi ha portata in un pub, l’ O’Hara’s, un posto molto carino nel quartiere di Westwood, dove stanno tutti gli studenti della Ucla. Il locale era pienissimo di gente di tutte le nazionalità. Abbiamo parlato con tedeschi un po boring, giappa simpatici, francesi con l’accento fortissimo. Un americano ha dichiarato che sono la donna della sua vita, dopo avermi approcciata con un “bella la tua maglietta, sembri una zebra”(tesoro è una maglia a righe).
Domattina sveglia presto, si va a Las Vegas in bus!
29/06/2011

Monday in Los Angeles

Eccomi qui! Come promesso, post con foto
La giornata è cominciata nel nostro block pieno di palme (le palme sono ovunque)

Siamo poi andate al museo di arte contemporanea della città, il LACMA


Dove si tiene in questi giorni una retrospettiva su Tim Burton


Era stupenda, piena di suoi disegni, gli schizzi preparatori ai vari film, alcuni costumi (quello di Edward mani di Forbice è pazzesco), i suoi primi lavori.
Gli americani continuavano a ripetere “Oh my gosh” qui e là


Il Lacma in sè non è proprio una bomba, non ci sono moltissime opere dentro.

Seconda tappa: Rodeo Drive


Il negozio di Prada senza vetrina


Terza tappa: Sunset Boulevard, una strada piena di club e ristoranti, da cui si vedono le villone sulle colline (che vediamo anche in varie strade passando con gli autobus, sono incredibili. Dei concentrati di kitsch con colonne greco romane, oppure ispirate a castelli, o semplicemente enormi)

28/06/2011

BEH VABBEH LOS ANGELES

Cari amici, eccomi qui ancora.
Sono di ritorno da una serata pazzesca ad Hollywood, e da una giornata non meno pazzesca in giro per la città. Oggi giro a Santee Alley, mercato pieno di robaccia cinese in un quartiere popolato da messicani. Articoli predominanti: trucchi tarocchi della Mac (incredibili, c’è persino la linea dei supereroi), scarpe imitazione delle Jeffery Campbell, negozi di capi d’abbigliamento di produzione cinese a poco prezzo. Terribile (ma affasciante, sopratttutto per la fauna). Panze come piovesse, puzza di cipolla e cibo fritto ad ogni angolo, Mc Donald in cui 50 McNuggets costano 9,99 dollari. 50 MC NUGGETS- 9,99 dollari. L’insalata costa più di un McMenu, e le misure “Small” non esistono. Il mangiare sano non è esattamente una priorità.

Ci siamo poi spostate ad Hollywood, che è tutto un altro mondo.
Innanzitutto a Los Angeles c’è il problema trasporti. Ci si può muovere solo con la macchina, le distanze sono enormi. Noi prendiamo il bus, frequentato solo da messicani, vecchietti e gente un po poverella.In prossimità del nostro residence ci sono posti incredibili, tipo un discount di cibo con cose mai viste al mondo, un charity shop che merita un capitolo a parte, e negozi di cibo take away che nemmeno nel peggior B movie. Dopo svariate mezz’ore arriviamo nei luoghi di destinazione, che fatica.
Hollywood vi dicevo, è un altro mondo. Negozi di scarpe da stripper, parrucche, memmorabilia dei divi e vitage grossi come Parma (i vintage sono abbastanza incredibili, e soprattutto ENORMI). Tante catene tipo Zaera (che in America costa tantissimo), Forever 21, Bebe etc, attori travestiti da star e turisti vari.

Stasera siamo tornate ad Hollywood. La mia amica Ali ha a sua volta un’amica, tale Chantal, ex cubista, ballerina nel video dei French Affair “You’re so sexy”(scusate se è poco), che ci ha fatto passare una serata come RAGAZZE IMMAGINE. Chantal è simpaticissima, e si è presentata con top a farfalla argentato di paillettes, leggings di pvc neri e stivaloni. La serata è cominciata in un club un po indie pieno di libri dove si teneva un concerto, per poi continuare in un club super esclusivo. Noi ad un tavolo pieno di bombe sexy californiane con i capelli ossigenati e minigonne inguinali, vodka a volontà e musica talmente forte da svenire. Le ragazze qui sono tutte uguali, bionde, bootylicious (qui i booty vanno alla grande) in minigonna e tacchi altissimi. I ragazzi poco interessanti, e tutti provano ad attaccare bottone con la solita frase: “How is it going?”, oppure nel nostro caso: “Where do you come from?!”.

Terzo capitolo della giornata, la nostra coinquilina.Io e l’Ali stiamo in una stanza con 4 letti, in un residence, e l’altro giorno un biglietto su uno dei letti annunciava: “Riservato per EWANDA“.
Ed Ewanda arrivò.
La nostra coinquilina è una ragazza nera che fa un baffo a Beyoncè. Capelli lunghissimi finti di 4 colori, tra cui il rosa e il biondo, un didietro su cui credo mi potrei appoggiare con un quaderno, uno slang da video rap incazzato e una valigia da fare invidia alla migliore californiana. Ho potuto scorgere (dall’alto del mio letto a castello): bracciali e bigiotteria varia tempestati di diamanti, scarpe fuxia di satin con interno leopardato e tacco 15 di plastica (le ha anche in arancio),abiti multicolori, sandali gioiello e piastra e spazzola in tinta (fuxia). Ewanda è diventata uficialmente la nostra idola, cercherò di farvi un reportage perchè le parole non bastano. Stamani ci ha messo un’ora ad arricciarsi i capelli, con un odore di bruciato che permeava la stanza, e una sua amica al telefono che diceva cose che il mio C1 in inglese non mi ha permesso di capire.

Dunque, una giornata densa di emozioni e cibo spazzautura. Da domani foto (mi è arrivata la valigia!),e dopodomani Las Vegas!! Vado a letto che sono un po provata.
Notte sweethearts!

27/06/2011

I’M IN LOS ANGELES

Cari amici, eccomi qui.
Sono a Los Angeles. Volete un breve riassuntino delle mie (dis)avventure?
– Parto l’altro giorno alle 4,30 di mattina vers Linate. Si ferma la macchina di Lukas causa acqua di una pozzanghera enorme che entra non so dove
– Chiamo mio padre che corre in mio soccorso con la sua, raggiungo Linate.
– Al banco dei biglietti non hanno la connessione per stamparmi la carta di imbarco. Te la fanno ad Amsterdam, mi dicono. (Non avete la connessione???? ma che ca..??.
– Volo di 14 ore. Accanto a me ho una che si beve 3 birre e una bottiglietta di vino e un altro che dorme sempre impedendomi di andare in bagno. Sono a disagio. Ovviamente non riesco a dormire, ma guardo un film fighissimo (il documentario sulla street art e Banski, “Exit through the gift shop”)e leggo il nuovo libro di Banana Yoshimoto comprato in aeroporto (ho letto tutti i suoi libri e posso dichiarare che Banana m’ha rotto i cosiddetti, è troppo strana).
– Arrivo al LAX, e OVVIAMENTE mi hanno perso la valigia. Chi lo sa in quale dei 3 voli? Sta di fatto che la mia valigia, con dentro scarpe di Lanvin, macchina fotografica e tutto quello che ho del mio già scarso beauty, è perduta chissà dove.
– Prendo un taxi e caracollo al residence della mia amica, mi siedo due secondi e poi usciamo. Sono in piedi da 27 ore, comincio ad essere stanchina. Fprtunatamente il bus che ci deve portare fuori non arriva, quindi vado a letto.
– Oggi mi sveglio e ovviamente la valigia che mi hanno promesso sarebbe arrivata non c’è. Non ho vestiti nè creme. La mia pelle urla pietà.
Ma niente ha più importanza quando ANDIAMO A VENICE BEACH.
Non so se raccontarvi qualcosa su questo posto incredibile (di cui ovviamente non ho foto), o della mia serata, passata da un bar in stile Londra ad uno strip club…

Vi farò un riassuntino delle cose pazzesche che ho visto a Venice presto. Sono un attimo deconcentrata dal fatto che è Domenica mattina e mi hanno pure tolto il telo da bagno dalla stanza e non mi si apre nemmeno la posta elettronica, sono un attimo in difficoltà. Ci risentiamo appena mi ripiglio… 🙁

26/06/2011