Come saprete, ci tengo molto ad arrivare preparata alla serata degli Oscar. Purtroppo l’Italia è un po’ lenta con i film in uscita e se aspettiamo di vederli in sala come sempre arriveranno solo dopo la cerimonia, e per di più doppiati. Quindi mi sono ingegnata per vedere i film con largo anticipo, per giocare al toto-oscar e per riuscire a vederli in inglese (a Milano ci sono alcuni cinema con programmazione in inglese e su Internet c’è praticamente tutto).

Quest’anno, il film che ha ricevuto più candidature è La forma dell’acqua (13), seguito da Dunkirk (8), Tre manifesti a Ebbing, Missouri (7), Ladybird (5), Chiamami col tuo nome (4) The Post (2). Greta Gerwig è la prima donna a essere candidata come migliore regista (per Lady Bird) dal 2010, quando Kathryn Bigelow vinse il premio per The Hurt Locker e Thimothée Chalamet è stato candidato nella sezione miglior attore protagonista a soli 22 anni, il terzo attore più giovane della categoria e il più giovane dagli anni ’30.

CHIAMAMI COL TUO NOME

Film bello e con attori protagonisti molto bravi ma secondo me tutto il buzz che è nato attorno alla pellicola è ingiustificato. Alcuni dialoghi sono scritti davvero male, il protagonista sembra molto più vecchio dei suoi 30 anni, Guadagnino ritrae sempre le solite famiglie privilegiate che vivono in una bolla. Gloria Baldoni qui ha scritto una recensione secondo me molto azzeccata.

IL FILO NASCOSTO

Daniel Day Lewis è forse il mio attore preferito al mondo, è  scritto, diretto e co-prodotto da Paul Thomas Anderson e la storia è quella di un couturier (I VESTITI! E’ un oscar assicurato). Daniel ha annunciato che sarà il suo ultimo film ma non ci voglio credere. Per quanto riguarda il film… a me non è piaciuto, e lo dico con grande rammarico. Lento, la storia è poco plausibile. Peccato.

L’ho visto la scorsa settimana e mi è piaciuto molto. La storia è interessantissima, parla della vita della pattinatrice su ghiaccio Tonya Harding, interpretata da Margot Robbie, protagonista nel 1994 di uno dei più grossi scandali sportivi degli Stati Uniti d’America. E’ molto probabile che Allison Janney vinca l’Oscar come migliore attrice non protagonista, è davvero bravissima.

Il primo film scritto e diretto da Greta Gerwig (ve ne ho parlato qui) ha ottenuto ben 5 nomination, per miglior film, miglior attrice a Saoirse Ronan (deliziosa), miglior attrice non protagonista a Laurie Metcalf, migliore sceneggiatura originale e miglior regia a Greta Gerwig.

LA FORMA DELL’ACQUA

Diretto da Guillermo del Toro, ha vinto il Leone d’oro al miglior film alla 74ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia e racconta la storia di Elisa, un’addetta alle pulizie affetta da mutismo, che lavorando all’interno di un laboratorio governativo scopre una creatura anfibia all’interno di una cisterna d’acqua e diventa sua amica. A vedere il trailer sembra una mezza cavolata, invece ha ricevuto molte nomination. Lo vedrò solo per Sally Hawkins.

L’ORA PIU BUIA

Diretto da Joe Wright, la pellicola segue le vicende del Primo Ministro britannico Winston Churchill, interpretato da Gary Oldman, agli inizi della Seconda guerra mondiale.

Il regista è Steven Spielberg, i protagonisti Meryl Streep e Tom Hanks. E già qui… La pellicola narra la vicenda della pubblicazione dei Pentagon Papers, documenti top secret del dipartimento della Difesa degli Stati Uniti d’America, prima sul The New York Times e poi sul The Washington Post nel 1971

TRE MANIFESTI A EBBING, MISSOURI

Mi auguro vinca Frances l’Oscar come migliore attrice protagonista. La sceneggiatura è pazzesca, si sta incollati allo schermo per due ore e si ride parecchio. Il mio film preferito tra questi candidati agli Oscar.

Seconda Guerra Mondiale, le truppe inglesi scappano in Francia per tornare in Gran Bretagna. Basta sono stanca, non mi interessa.

SCAPPA- GET OUT

Co-prodotto, scritto e diretto da Jordan Peele, al suo esordio dietro la macchina da presa. Il film, nella cui realizzazione il regista ha rivelato di essersi ispirato a La notte dei morti viventi, ” un thriller/horror con sfumature satiriche riguardo al moderno liberalismo negli Stati Uniti d’America” (dice Wikipedia). Candidato ai premi Oscar più importanti, l’ho visto di controvoglia ma mi sono dovuta ricredere: la sceneggiatura è perfetta, gli attori bravissimi, il finale a sorpresa. Non fatevi ingannare dalle premesse di genere.

Bambini simpatici che si fanno i fatti loro nel motel dove vivono mentre la mamma fa la prostituta. Willem Dafoe (che comunque ha la faccia da pedofilo, diciamolo) nel tempo libero si diverte insieme a loro. In Italia non uscirà mai, però secondo me fa ridere.

Roman (Denzel Washington) è un avvocato eccentrico con un passato da attivista per i diritti civili, sempre attento alle cause dei più deboli. Tuttavia, l’idealismo che l’ha sempre contraddistinto viene messo in discussione quando, in seguito all’improvvisa morte del suo socio, gli viene offerto un posto in un prestigioso studio legale, a patto di occuparsi di un caso dalle implicazioni torbide. Negli Stati Uniti il film ha incassato 11,9 milioni di dollari, risultando un flop, però Denzel ha ricevuto una nomination come migliore attore agli Oscar.

6 Commenti

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  1. Noemi

    25/02/2018 alle 15:39

    Praticamente non ho visto nessuno dei film ma sul film di Guadagnino mi sento di dire che come sempre, quando un film Italiano (più o meno) viene considerato all’estero si grida subito al miracolo. Non mi stupisco che in America Call Me By Your Name abbia fatto sognare gli spettatori che vedono l’Italia come un posto che quasi non esiste più.
    Hammer dimostra di più di 31 anni, quindi a fare il ventenne non ce lo vedo proprio, con il risultato che la differenza di età tra i due protagonisti sembra davvero grande.
    Il Filo Nascosto mi ispirava ma ho letto tutta la trama e che delusione!
    Gli Oscar li guardo a prescindere, tanti attori, abiti bellissimi, appuntamento imperdibile a prescindere.

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    • rockandfiocc

      25/02/2018 alle 15:52

      concordo al 100%
      guarda il filo nascosto non ha il problema della trama ma proprio lo sviluppo del film, che è una noia mortale!
      si si anche io:)

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  2. robi

    22/02/2018 alle 22:42

    purtroppo finora ho visto solo chiamami col tuo nome, ma il prossimo è sicuramente il filo nascosto!
    condivido l’osservazione sulla bolla in cui vivono i personaggi di guadagnino: in questo film l’empatia si crea comunque e va bene, ma per esempio in ‘a bigger splash’ la caratterizzazione dei personaggi è così antipatica e distante che secondo me compromette tutto il film, altrimenti ben fatto e con una bella trama.

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  3. Straw_mips

    22/02/2018 alle 11:25

    Io per ora ho visto Chiamami col tuo nome (i due attori protagonisti molto bravi, soprattutto Thimothée (madò la scena con la pesca), ma a me ste famiglie perfette tutto bello tutto ricco mi irritano da morire…fatelo un film sull’omosessualità in Italia in una famiglia di operai dove il protagonista si innamora di uno un po’ panzuto, e che cazz, poi voglio vedere…
    Tre manifesti BELLISSIMO e lei stupenda, se non vince urlo al GOMBLODDOOOO .
    Ladybird è molto carino, ma sinceramente non so se da Oscar…

    Voglio vedere anche I, Tonya, assolutamente, The post e Il filo nascosto.

    Ciao Toro, non congelare nel grande nord!

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  4. Carla

    22/02/2018 alle 8:35

    Giulia, “The Shape of Water” è straordinario con quel magistrale tocco di Del Toro, cosí violento e fiabesco, che riece a rendere magnifica anche quella che sulla carta puó davvero sembrare una mezza cavolata. Highly recommended! Sally Hawkins, poi, immutata Polly di “Happy-Go-Lucky”, è perfetta in un film di fatto creato per lei.

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