Ho tenuto questa frase appesa in camera per tantissimi anni:

“- Voialtri – diceva mio padre – vi annoiate perché non avete vita interiore”.

Natalia Ginzburg, Lessico famigliare

Ho sempre pensato che fosse così vera, forse perché non mi annoio mai? Sono anni che non mi capita di pensare “e ora che faccio?”. Ho sempre qualcosa da fare, da scrivere, da leggere, da guardare, da dire. Non esistono Domeniche tristi nella mia vita, perché riempio sempre le mie giornate con cose che mi interessano. Penso che sia dovuto al fatto che ho passato tantissimo tempo da sola, a casa, nella mia cameretta , quando mia madre mi impediva di uscire a vivere la mia adolescenza (ehm ehm rancore). Passateli 18 anni recluse in casa, poi mi dite se non vi inventate qualcosa per fare passare il tempo, ha ha.

L’altro giorno poi Erica ha postato una canzone dei Pet Shop Boys che dice qualcosa di simile:

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She said: “We were never feeling bored
‘Cause we were never being boring
We had too much time to find for ourselves
And we were never being boring
We dressed up and fought, then thought: “Make amends”
And we were never holding back or worried that
Time would come to an end”

Pet Shop Boys – Being Boring

 

 

Si parla tanto di fare annoiare i bambini, perché sono troppo stimolati, troppo impegnati, troppo seguiti e anche se non ho figli, quindi non posso parlare di educazione, credo sia stato importantissimo per me avere il tempo di annoiarmi, di non fare niente, durante la mia infanzia e adolescenza, quando ho scoperto le mie passioni (libri, moda, cinema) e ho avuto tutto il tempo del mondo per svilupparle. Non avrò mai più così tante ore libere in un giorno, non leggerò mai più così tanti libri e non guarderò mai più così tanti film!
A meno che non finisca in prigione.

10 Commenti

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  1. Le Sorellastre

    17/03/2017 alle 22:56

    Sono assolutamente d’accordo con te. Mi cadono sempre le braccia quando una mia amica critica i weekend che passo a casa dicendomi: “Ma non ti annoi?”. Beh, direi proprio di no. A ognuno il suo…Io preferisco stare a casa a leggere un libro, scrivere, guardare film e serie tv, seguire blog su internet. Tutte attività che crescendo diventano sempre più un lusso. Certo è bello anche uscire, ma sinceramente mi va di farlo solo se so che la compagnia mi piace; uscire solo perché “è venerdì sera o sabato sera”, e poi trovarmi in dei locali a caso con gente un po’ a caso mi fa solo salire la tristezza.
    ps. Ahah mi ha fatto troppo ridere la tua battuta finale, perché anch’io ogni tanto penso: “Cavolo, se fossi in prigione avrei un sacco di tempo per leggere!” Dimmi tu come siamo messi…Mondo infame! : D
    Silvia

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  2. Chiara

    15/03/2017 alle 1:26

    Bel post e acuta riflessione! Mi accodo anche io ai bei tempi di quando si era bambine con quel tempo libero lì che non è comunque quel tempo libero che si ha “da grandi”, perché non basta per fare ciò che ci piacerebbe fare davvero. E la lista di cose da vedere/leggere/imparare cresce inesorabile che sì, se di noia “ho patito” è proprio da quella che sono emersi tutti gli interessi che continuo a coltivare ancora oggi.

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  3. Vi racconto una storia – #quiestcettefille

    14/03/2017 alle 17:10

    […] la riflessione è stata possibile dopo aver letto un articolo di Rock’n’Fiocc, dove ho ‘scoperto’ questa canzone e mi sono interrogata del perché’ la mia reazione alla […]

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  4. G.

    14/03/2017 alle 16:37

    Che bel pensiero Giulia, ti ammiro un sacco come persona e sono d’accordo con te: non troverai mai nelle altre persone ciò che cerchi dentro te stessa, si impara tantissimo dalla “noia” e dalla solitudine.

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  5. Giulia

    14/03/2017 alle 14:47

    Mi è piaciuto moltissimo questo post, io sono esattamente come te: proprio l’altro giorno ero a cena con amici e stavamo parlando di una ragazza, nostra comune conoscenza, di famiglia molto facoltosa e la cui unica occupazione lavorativa è aiutare nell’azienda dei suoi. La mia amica (contabile) diceva, piuttosto indignata, che non riusciva a immaginarsi un’esistenza più noiosa, senza un vero e proprio lavoro full time e, di conseguenza, con così tanto tempo libero. Mi sono quasi cadute le braccia, penso che se avessi anche solo metà di tutto quel “tempo libero” non mi basterebbe per leggere tutto quello che vorrei e vedere tutti i film che mi mancano dalla lista, e di sicuro mi inventerei qualcosa da fare/creare/imparare. Sono stata una figlia unica molto timida e protetta e di sicuro è stata la riservatezza dei lunghi pomeriggi passati da sola in camera mia a fornirmi la fantasia che ho ora e che rivedo in te 🙂

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  6. gynepraio

    14/03/2017 alle 14:06

    Hai ragione al 101%

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  7. Alessandra

    14/03/2017 alle 11:41

    Articolo fantastico! Anche io la penso come te e mi arrabbio perché avrei così tanti libri da leggere, film da vedere (ho liste infinite), mostre da visitare, viaggi da fare e invece… mi tocca lavorare! Sin da bambina sono sempre riuscita a riempire il mio tempo libero con tante attività e devo dire che non capisco chi si annoia a casa… io mi annoio al lavoro invece: penso che onestamente potrei eseguire le mie mansioni in più o meno 4 ore di piena produttività invece che le classiche svogliate 8+ (quanto tempo prezioso si spreca al lavoro!) e occupare il tempo che “perdo” al lavoro con cose davvero interessanti che mi potrebbero far crescere culturalmente.
    PS: La mia citazione preferita in merito proviene da Mad Men: “Only boring people are bored” – Betty Draper

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  8. giulia

    14/03/2017 alle 11:16

    Sono d’accordo, la noia è fondamentale per sviluppare creatività e interessi.
    A casa mia non avevamo la televisione e questo lasciava a me e fratelli tempo per inventarci attività e passatempi, e questo mi è rimasto anche dopo tanti anni.
    All’epoca ero molto contrariata dal non poter guardare la tv, ora sono ben contenta di non averlo potuto fare.

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