E’ tutta la vita che sono ossessionata da una capo di vestiario: il denim perfetto. Ve ne parlo dal 2012 ma la mia mania risale a molto prima. Ancora ricordo alle medie la voglia di avere quei jeans a vita talmente bassa e talmente attillati che si rischiavano denunce di oltraggio al pudore. Poi il desiderio di un paio di Levi’s bucati sulle ginocchia come quelli di Kurt Cobain (e mia madre che mi correva dietro per rattopparli). La fase della decolorazione con l’amuchina. E poi i jeans a sigaretta, che ho indossato indefessamente dai 15 anni fino ad oggi.

ca. 1992 --- Courtney Love and Kurt Cobain --- Image by © Dora Handel/CORBIS OUTLINE

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Non ho mai trovato il jeans perfetto per me: sono alta 1,70 ma purtroppo ho le gambe corte, un sedere lontano dall’essere perfetto e un po’ di culottes de cheval, quindi mi serve un jeans che allunghi, che sostenga e che comprima. In più lo voglio a vita media (non alta perché poi non respiro), di tela rigida 100% cotone, Lungo alle caviglie (per dare l’illusione che le gambe siano leggermente più lunghe) MA che non stringa sul cavallo (problema che riscontro spesso nei jeans a vita alta). Il colore della tela deve essere quello del classico 501 vintage.
Con mia grande gioia, dal 2015 si è fatto strada un trend, quello della rivisitazione di vecchi jeans: molti marchi rivisitano pantaloni vintage, unendo così la qualità della vecchia tela denim (che quasi nessuno usa più) con un fit moderno. Poi è arrivato Vetements e addirittura l’unione di due jeans diversi.

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Non potendomi permettere un paio di jeans di Vetements e non vivendo in America per provare i Re/Done, ho continuato la mia ricerca personale del jeans perfetto, di cui vi ho riassunto le caratteristiche in questo post e in questo (nonché nella mia sterminata cartella Pinterest a tema).

Non potete immaginarvi la mia sorpresa quando un giorno ricevo una mail nella quale mi si chiede: “saresti interessata ad un jeans su misura?”.
Sono praticamente caduta dalla sedia.

La magica azienda che mi ha contattata si chiama BERTO, ha sede in provincia di Padova, è stata fondata dai due fratelli Berto nel 1887 ed è specializzata nella creazione di tessuti per denim.

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La produzione è interamente localizzata in Italia, i filati sono di altissima qualità e unici nel loro genere, tanto che durante la seconda edizione del Global Denim Awards ad Amsterdam, Berto ha ricevuto il premio onorario per il “Best Fabric”, come riconoscimento per i suoi tessuti denim innovativi.

PARTE UNO: LA VISITA AZIENDALE

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Io e Lorenzo siamo stati invitati in azienda, per vedere con mano come si lavora la tela che diventerà denim e per parlare con la designer che si occuperà di disegnare il nostro jeans, Marly Nijssen, una vera esperta di jeans da decenni.

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Marly ha portato alcuni pezzi della sua sterminata collezione di jeans vintage (circa 2000, ci ha detto), per farci capire meglio su che tela orientarci, che forma, che rifiniture. Notate come praticamente tutti i jeans di queste foto siano perfetti

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Tutti 100% cotone, ovviamente, fatti della classica tela dura che non troverete mai nei negozi di fast fashion. Il tessuto che ho scelto è l’iconico Rock Me Air 12.5 One.

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Lore mi fotografa mentre mi rotolo lascivamente su una pila di denim meravigliosi

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Qui Marly mi spiega che purtroppo il cavallo non si può abbassare più di tanto, con mio sommo sconforto. Dato che voglio un jeans con una tela abbastanza pesante, le cuciture interne sono dure e leggermente sporgenti

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Qui le sto dicendo “dici che possiamo farlo scendere un pochino? Ho il busto lungo”

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“Ora scappo e mi rubo tutti i tuoi jeans, Marly! Hahaha!”

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“Dimmi che sono 90-60-90”

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“se mi dice più di 90 mi metto a piangere”

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Ditemi se questo non è il viso di un angelo. Un angelo che fabbricherà un paio di pantaloni che non toglierò mai più.

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In posa!

Una volta scelta la nostra tela, la forma del denim che vogliamo e le cuciture (ODIO le cuciture gialle, quindi le avrò grigie) abbiamo visitato la produzione, visto i telai industriali e quelli vintage che Berto ha ristrutturato e che usa per produrre una tela denim unica e irripetibile.

Curiose di sapere come viene fatta la tela denim (quella vera, non quella a 30 euro di Zara)?

1- Processo di fabbricazione del filato: il cotone viene controllato prima di essere inserito in produzione. Il filato deve avere caratteristiche costanti ed omogenee nel tempo. Vengono prelevate delle fibre dalle balle di cotone, raddrizzate, singolarizzate fino a che dopo vari processi non si arriva al filo, che viene avvolto su un fuso.

2- Colorazione: I fili vengono accompagnati nelle vasche di tintura, contenenti i bagni di indaco o colorante allo zolfo. La fase di impregnazione è alternata a quella di ossidazione, perché esponendo all’aria il filo il colore si fissa. Il filato passa poi nelle vasche per il risciacquo: l’interno del filo rimane ecrù ed è per questo che il denim decolora presentando diversi aspetti. Si passa poi all’asciugatura e all’imbozzimatura (i fili vengono coperti per proteggerli) e alla sbozzima.

3- Si passa poi alla tessitura:  Il tessuto è fatto di ordito (verticale) e trama (orizzontale). Questi due elementi compongono il filato.

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4- Finissaggio : a seconda di come si vuole rendere il denim si applicano vari processi, perché il tessuto da telaio appare ancora ruvido e legnoso. Lo si comprime per dargli stabilità dimensionale, di modo da produrre capi che mantengano le taglie prefissate e senza cuciture arricciate (esiste un macchinario ad hoc per i tessuti stretch). Il tessuto viene poi riscaldato, ben teso e asciugato.

5- Arrotolatura e Controllo qualitativo : Il tessuto viene arrotolato in un rotolo e si passa poi al controllo visivo, controllo di altezza, tono colore e altri parametri. Si controlla poi la performance prodotto e ogni 6 mesi.

L’azienda ha anche un occhio di riguardo alla sostenibilità, quindi molti filati vengono ottenuti dalla lavorazione di scarti industriali, vengono lavorati nel controllo dei consumi energetici e di acqua e hanno scarto finale molto basso.

PARTE DUE: IL PRIMO FITTING

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Le misure dei nostri jeans vengono trasformate in cartamodello e da lì si passa a creare il jeans su una tela che non è quella definitiva. Non ci sono ancora cerniere, rivetti e dettagli finali ma la forma è quella finale.

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Io e Lorenzo (nella mia nuova casa!) pronti per la prova

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C’è spazio per le ultime modifiche, Marly e la sarta controllano che sia tutto ok

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Eccoci qui!

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“Lore ti fanno un sedere pazzesco”

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“Hai perso peso? Ti vanno larghi sul sedere” sono le parole che tutti vorrebbero sentirsi dire

15 Commenti

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  1. CHIARA SOLDANI

    08/06/2016 alle 20:01

    che figata!
    ehm..senti…ma..un post sulla casa nuova? giusto perchè in sole due foto sembra incredibile!

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    • rockandfiocc

      09/06/2016 alle 0:11

      Michi non ha piacere che lo faccia quindi non ci sarà… la mostro un pochino su Snapchat ma niente di più!

      Rispondi
  2. fa

    08/06/2016 alle 12:35

    secondo me ti stavano bene anche i jeans “normali”

    Rispondi
  3. Camilla

    07/06/2016 alle 18:22

    Io più che i jeans ho notato la tua casina stupenda!

    Belli anche i jeans ovviamente, e viva questo savoir faire straordinario.

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  4. chiara

    07/06/2016 alle 12:03

    wooow!! curiosa sul risultato finale… evviva il sartoriale!

    ps: com’erano i rouje ? li ho visti su di lei dal vivo e sembravano una bomba..come nelle foto

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    • rockandfiocc

      07/06/2016 alle 12:31

      i Rouje li ho rimandati indietro! 100% Cotone ma si lascia andare e su di me non stavano bene (gamba molto dritta)

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  5. Alessandra

    07/06/2016 alle 11:37

    Figata!

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  6. gynepraio

    07/06/2016 alle 11:36

    (Non compro jeans dal 2005, ma vorrei magari un giorno provare l’ebbrezza di averne un paio che mi piaccia).

    Rispondi
  7. gynepraio

    07/06/2016 alle 11:35

    Giulia, riesci a farti dire se hanno intenzione di estendere questo servizio sartoriale e, se sì, a quale prezzo? Grazie fin da ora

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    • rockandfiocc

      07/06/2016 alle 11:50

      Ho già chiesto ma non è possibile purtroppo! Si parla comunque di una cifra intorno ai 1000 euro (lo so)

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  8. chiara

    07/06/2016 alle 11:11

    Giulia, ti stanno benissimo!!! Un sogno per i “malati” di denim!
    Scusa se vado fuori tema, ma non ho potuto non notare la bellissima libreria dove c’è anche la tv: Ho tantissimi libri e dovrei attrezzare meglio anche la parete tv perché non so più dove metterli…la tua dove l’hai acquistata?
    Grazie e buona giornata!
    Chiara

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    • rockandfiocc

      07/06/2016 alle 14:57

      è di Rimadesio, in vendita da INTERNI a Milano! grazie 🙂

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  9. eli

    07/06/2016 alle 9:53

    beh sono veramente belli i tuoi!

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  10. Sere

    07/06/2016 alle 9:46

    Come siete belli in queste foto! 🙂
    Comunque sono curiosissima di vedere come sarà il lavoro finale!

    Rispondi

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