Mostre all’estero 2 (mannaggia)

Al museo delle arti decorative di Parigi, fino al 19 Aprile, la mostra su Sonia Rykiel, per l’anniversario dei 40 anni della maison. Il percorso tematico della mostra si compone di 220 silhouettes, dal 1968 ai giorni nostri, che si mescolano alle fotografie di moda e ai video delle sfilate.
Dall’anno in cui la stilista apre la sua prima boutique in Saint-Germain des Prés, diventa la regina della maglia, la materia con cui lavora di più per tutta la sua carriera.
Nel 1974, inventa gli abiti con le cuciture al contrario, e il non finito, abiti in cui fodere e gli orli scompaiono, anticipando di una decina di anni i creatori sperimentali e concettuali.

Al Trocadero, Palais de Chaillot- Museo nazionale della marina, dal 25 Febbraio al 26 Luglio si tiene la mostra: “I marinai fanno la moda (marinai chic a parigi)”
L’esposizione racconta come la tenuta dei marinai si è introdotta sulla terra ferma a partire dalla fine del XIX secolo. Così, il famoso maglione a righe è stato adottato da tutti, fino a servire da fonte d’ispirazione per i più grandi stilisti, primo tra tutti Jean Paul Gaultier, che ne ha fatto quasi il suo marchio di fabbrica. Molti pezzi rari della mostra provengono dal museo della marina e da stilisti come Chanel, Margiela, Givenchy e lo stesso Gaultier

La mostra “6 + Antwerp Fashion” alla Tokyo Opera City Art Gallery dall’11 Aprile al 28 Giugno
In Collaborazione con il MoMu – Museo della Moda della Provincia di Anversa – la fondazione culturale Tokyo Opera City porta in Giapppne la mostra “6 + Antwerp Fashion”.

La prima edizione della mostra, curata dal MoMu, è stata presentata al pubblico da Gennaio a Giugno 2007 al museo “De Loketten” di Bruxelles; oggi questa mostra raggiunge il Giappone, dove sarà ufficialmente inaugurata il prossimo 10 Aprile.

“6 + Antwerp Fashion” racconta la storia del successo internazionale della moda nata ad Anversa. I “6” – Ann Demeulemesteer, Dreis Van Noten, Walter Van Beirendonck, Dirk Van Saene, Dirk Bikkembergs e Marina Yee – sono diventati celebri nel mondo della moda a partire dall’inizio degli anni ’80.
Il segno “+” nel titolo dell’esposizione si riferisce in parte a Martin Margiela – spesso associato ai “6” – in parte invece rimanda alla successiva generazione di designer della moda di Anversa.
La mostra si compone di tre sezioni. La prima è dedicata al “Fashion Department” (Royal Academy of Fine Arts – Artesis Hogeschool Antwerpen): immagini esclusive e spezzoni video mostrano la trasformazione da semplice dipartimento di disegno in accademia di moda di livello e riconoscimento internazionale.
La seconda sezione si concentra sul lavoro dei “6 +”, dai loro inizi allo sviluppo delle loro carriere.
La terza parte è invece incentrata sulla “nuova generazione” di designer cresciuti professionalmente ad Anversa, e include creazioni di Les Hommes, Bernard Willhelm, Raf Simons, Kris Van Assche, Haider Ackermann, Bruno Pieters, Veronique Branquinho e A.F. Vandevorst, fra gli altri.
La partecipazione a questa mostra sancisce e sottolinea il successo raggiunto da Tom Notte e Bart Vandebosch – i due designer di Les Hommes – nell’arco di soli cinque anni dalla nascita del brand.

12/04/2009

Vivi shoes

A partire dalle zeppone blu elettrico che nel 1993 fecero capitombolare Naomi Campbell fino ai modelli più recenti, le scarpe di Vivienne Westwood sono sempre eccezionali.

Un libro bellissimo celebra le più famose dal 1973 al 2006.

Tra i modelli cult, i pirate boots di un paio di anni fa, che hanno fatto impazzire le celebrities, tra cui Sienna Miller, Kate moss e Daria Werbowy

Le scarpe con mega fibbie

Nel 2008 la collaborazione con il marchio brasiliano Melissa, specializzato in scarpe di plastica:


Ultima follia, i sandali indossati da Pamela Anderson per la campagna primavera/estate 2009, firmata Juergen Teller

Altro modello che mi piace particolarmente, le zeppone di legno. Per averle nel negozio di Milano bisogna ordinarle, e aspettare dalle 4 alle 6 settimane. Sono realizzate a mano, un esemplare per volta. Amatissime dai giapponesi, compaiono spesissimo, nella versione ballerina per ragazza o scarpa chiusa per ragazzo, nei manga della mangaka Ai Yazawa.

(queste sono tarocche, credo)

(anche la giacca con il cuore è di Vivi)