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 Non è proprio “leggere”; ma guardare, in questo caso: un bellissimo libro di  ritratti di August Sanders,  Face of Our Time.
Il libro è un classico della fotografia tedesca, e fu molto innovativo, per l’epoca. Mai infatti un fotografo, specialmente nei primi del ‘900, si mise a fotografare gente comune (era molto in voga farsi fare ritratti su commissione dai fotografi), dall’insegnante al pasticcere, dallo studente al proprietario terriero, dal rivoluzionario al contadino. Ciascuno nelle sue vesti, circondato dalla sua gente, o impegnato nel lavoro quotidiano. Il libro forma un catalogo della società dell’epoca, con un realismo impressionante e dei ritratti così fedeli e  ben fatti che sembra di scorgere l’anima di ciascun personaggio fotografato.

 Per la lettura invece, ecco cosa ho sul comodino al momento 🙂

 Ho trovato il libro in un mercatino e l’ho subito comprato. L’ho letto mille volte alle elementari ma mancava nella mia libreria. Un classico per bambini eccezionale, tanto che ancora oggi lo sto leggendo tutto d’un fiato. Le illustrazioni di Quentin Blake sono un plus, e sempre familiari per me. Che tristezza pensare che i bambini di oggi potrebbero non leggere i libro del Battello a Vapore!

Devo dire che l’unica cosa buona di essere disoccupata al momento, è che ho il tempo di coltivare le mie passioni (infatti non so se avete notato la frequenza con cui posto, e i contenuti – spero siate contenti): vado alle mostre, leggo,vado in biblioteca, faccio tantissima ricerca sul web…queste sono le cose che mi piace davvero fare, e se si potesse fare un mestiere basato su queste cose sarebbe perfetto per me (non per niente vorrei fare la trend forecaster).

Credo che tutta la mia cultura in fatto di musica, arte, moda e fotografia sia nata nei noiosissimi anni del liceo, quando mia mamma mi impediva (oh si) di uscire, e io passavo i pomeriggi in biblioteca a cercare cose che mi potessero interessare (non avevo ancora Internet nè un pc). Spesso la gente si stupisce di come io abbia letto così tanti libri e visto così tanti film…  voi siete usciti a fare tanti bei giretti, io non ho potuto, dovevo pur fare qualcosa tutti i santi giorni dopo scuola! Da piccola mi dispiaceva molto non poter uscire a prendere un gelato con i miei amici, ma ora sono quasi contenta di non aver “perso tempo”, come definiva mia madre i pomeriggi fuori, e di essermi concentrata su quello che mi piaceva.
Non che mi porti da nessuna parte, intendiamoci, ma è sempre bello poter parlare di queste cose con persone che sanno qualcosina come me.
Ho sempre segretamente disprezzato gli sportivi e amato i topi di biblioteca… 🙂

09/10/2012