Qualcuno sente la pressione dei 30 che si avvicinano? Io tantissimo (mancano due anni e mezzo). Ci si aspetta che abbiamo una carriera, una casa, un partner. E magari voi vi sentite in un momento di transizione, vi sentite di volere fare qualcosa di diverso e non avete ancora preso una decisione. Ecco un video che fa per voi (noi).

 

11 Commenti

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  1. Manu

    27/08/2015 alle 20:09

    Questo video è stupendo!
    Grazie mille Giulia per averlo condiviso,ad una 26enne in procinto di trasferirsi (per la seconda volta) in un’ altra nazione, ha fatto benissimo 🙂
    Manu

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    • rockandfiocc

      27/08/2015 alle 20:46

      Ciao Manu, sono contenta! Dove vai di bello? A lavorare all’estero? 🙂

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      • Manu

        27/08/2015 alle 21:21

        Mi sposta a Londra d(lo so è un clichè ) ma per lavorare in quello in cui mi sono laureata almeno (neuropsicologia), sono spaventatissima e agitatissima, ma come dice anche la psicologa nel video, questa è l’ età giusta, il momento adatto per muoversi e concretizzare i proprio obiettivi (e magari anche trovare il fidanzato giusto eheheh) 🙂
        Speriamo bene !

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  2. Graziolina

    25/08/2015 alle 19:09

    Care bambine, quello che a vent’anni non si riesce a immaginare (e per fortuna, direi) è che a 35 anni o peggio a 45 non ci si sente come a 25, gli anni non passano senza lasciare traccia o senza prendersi un pezzettino delle nostre energie, dei nostri entusiasmi, dei nostri sogni.
    Condivido molto quello che dice la biondina, le scelte fatte entro la fine dei venti/inizio dei trenta bene o male ti definiscono, poi certo è vero che ad ogni età ci si può resettare o si può raddrizzare il corso delle cose ma… che fatica! Inoltre le occasioni, non so come altro chiamarle, diminuiscono esponenzialmente col passare degli anni. Ad esempio, il lavoro: a 35 anni già hai la concorrenza di gente di dieci anni più giovane, quindi o hai già maturato una riconosciuta esperienza in quello che fai o sei fuori mercato. Il partner: i pochi amici che non erano già in coppia da parecchi anni hanno stentato a trovare qualcuno e comunque lo slancio che hai a vent’anni di sicuro non lo provi a quasi quaranta, troppe cicatrici. I figli: richiedono molte molte energie quindi più giovani si è meglio è.
    Tutti siamo passati in quella fase in cui si crede di avere all the time in the world ed è bellissimo, poi vent’anni fa c’erano di sicuro meno pressioni esterne ed era tutto più facile, non lo nego.

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    • Haylie

      26/08/2015 alle 18:42

      Cara Graziolina, nessuno ha detto che sia facile “cambiare vita” a 40 anni (o giù di lì), certo che ci vuole fatica, però se parti pensando solo che è troppo faticoso e lasci perdere di sicuro non cambierai nulla. E poi anche la retorica dei 20 anni magici e onnipotenti, quando hai tutte le energie, l’entusiasmo e i sogni intatti…Ti posso dire che te la posso smentire in mezzo secondo, almeno per quanto riguarda me, ma non penso certo di essere l’unica al mondo. Dai 20 ai 25 ho sofferto di depressione a fasi alterne, affrontato un paio di lutti e una malattia fisica piuttosto debilitante…Onestamente se questi erano “gli anni migliori della mia vita” mi posso anche sparare! Perciò adesso mi trovo a dover iniziare tante cose “in ritardo” rispetto a quelli che sono considerati i tempi stabiliti, e so che sarà difficile, e avrò addosso mille pressioni e commenti di gente che magari non sa neanche nulla di me. Però l’alternativa quale sarebbe? Restare a piangere in un angolo perché “ormai è troppo tardi e sarà tutto troppo difficile”? Già fatto, non serve, non porta a niente, alla fine stai solo peggio. E poi la solita solfa dei figli…Certo che richiedono energie, ma richiedono anche sostegno economico, tempo, genitori che li amino e li considerino la loro priorità per molti anni, cose che magari i ventenni energici non possono garantire loro. Scusa Giulia se mi dilungo, ma questo discorso delle età mi tocca sempre…La vita non è sempre un susseguirsi di tappe lineari e prestabilite, non so nemmeno alla fine se è giusto o sbagliato, ma semplicemente non è sempre così, non per tutti. S.

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      • rockandfiocc

        27/08/2015 alle 9:45

        figurati, certo, ognuno ha il suo percorso e non è detto che si svolga nei tempi che qualcuno definisce prestabiliti! In bocca al lupo per tutto

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    • anna

      19/01/2016 alle 3:25

      non avevo ancora notato questo post e il commento di Graziolina

      io invece sono convinta che per fortuna oggi la società ci permette di vivere liberamente, l’immagine dei 30 anni come colonne d’Ercole oltre le quali la vita finisce e siamo condannati a vecchiaia, bruttezza oltre che all’ infelicità se non siamo accasati, in carriera ecc appartiene a una società che oggi non esiste più, sono vecchi retaggi di un mondo dove le donne a 20 anni si sposavano e facevano figli e a 30 erano donne fatte e finite

      oggi la società è cambiata, possiamo vivere più flessibilmente e come ci pare, di certezze nel lavoro ce ne sono ormai poche, perlomeno nel lavoro dipendente, mettiamoci l’animo in pace ad ogni età e ad ogni livello di esperienza

      la vita ti segna a 15 anni come a 45, se maturi e cresci impari a distaccarti e a vivere perfino con più leggerezza, non è questione di età

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  3. Haylie

    25/08/2015 alle 17:37

    Ciao! Commento perché, purtroppo, questo discorso mi riguarda molto da vicino. Da un lato sono d’accordo che “adagiarsi” sul fatto di avere vent’anni e quindi tutto il tempo del mondo sia controproducente, perché appunto diventa una forma di indulgenza e procrastinazione che ti fa stare fermo dove sei, mentre il tempo passa. Però sinceramente non mi piace il discorso che tutta la nostra vita si decide adesso, e che dopo i 35 non è più possibile cambiare rotta o fare scelte di vita importanti. Secondo me i messaggi “la vita inizia a 40/50/60 anni”, anche se patetici nella forma, sono assolutamente da sostenere nel contenuto, non tanto perché la vita “inizi” a quelle età, ma perché semplicemente “continua”, “non è finita finché non è finita”, e ogni singolo momento, a qualunque età, può essere quello giusto per iniziare qualcosa di nuovo o cambiare qualcosa. Certo non possiamo negare leggi biologiche per cui a età più avanzate certe cose sono più difficili, però voglio dire, perché generalizzare e sostenere che tutti dovremmo volere certe cose nella stessa fascia d’età? E perché non provare a perseguirle comunque quando le vogliamo, anche se non è più “l’età giusta” o “l’età migliore”? Credo che il concetto di “età giusta/migliore” sia in parte universalmente stabilito dalla biologia, in parte incredibilmente personale.

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    • rockandfiocc

      25/08/2015 alle 18:03

      hai ragione! Io sono molto ansiosa sul futuro quindi concordo con messaggio del “non c’è più tempo” ma pensando lucidamente è sicuramente vero che ci si può reinventare a tutte le età e che non c’è una data di scadenza per (quasi) niente, nella vita.

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  4. Simona

    25/08/2015 alle 14:42

    Mmmm, ma solo io sono più confusa di prima? 🙁

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