Premessa: le scarpe buone non possono costare 30 euro, perché saranno scarpacce. Per anni ho comprato scarpe di seconda mano, scarpe di catene di fast fashion, scarpe non della mia taglia. Il risultato? Ho la pelle dietro ai talloni rovinata per sempre e non riesco a portare scarpe scomode per più di 10 minuti. I tacchi sono praticamente banditi dal mio armadio, tranne per occasioni specialissime e ci penso sempre due volte prima di comprare un paio di scarpe (al contrario dell’abbigliamento).

Seconda premessa: penso che non valga la pena spendere più di 300 euro per un paio di scarpe, qualsiasi esse siano. Ho scarpe costosissime e scarpe cheap, ho lavorato per un marchio di scarpe di lusso che produce pezzi meravigliosi e posso dire che in generale le scarpe di grandi marchi vendute a 700 euro non hanno niente da invidiare ad alcune scarpe di produzione italiana pagate sui 100 euro o poco più (quelle che trovate nei negozi da vecchietti, per intenderci. Ci sono in tutte le città. Certo, non troverete lì i tacchi a spillo ma per mocassini e scarpe maschili vanno benissimo). Personalmente spendo tanto per un paio di scarpe solo se hanno un design particolare che giustifica il prezzo alto, oppure se già dalla prima calzata vedo che sono la comodità assoluta.

Come sempre attenzione ai materiali: alcuni sono sì morbidissimi, ma si rovinano subito (velluto, pelle di agnello).  La vernice se non è di buona qualità è dura e fa male ai piedi, mentre quella di qualità si vede subito, perché è morbida come burro (ah, la vernice di Repetto! Stupenda ma dopo 3 mesi le scarpe sono da buttare).

Insomma, sono molto attenta alle scarpe che metto e mi piacerebbe sempre comprare qualcosa che sia “alla moda” e non banale ma allo stesso tempo di qualità, che sia comodo ma non brutto, che stia bene con quello che indosso e che non sia nell’armadio di tutte le ragazze del mondo. Ecco qualche marchio che mi sembra potrebbe fare al caso mio, purtroppo con prezzi non alla mia portata. Magari con i saldi?

CAREL

Marchio francese degli anni 50, esiste da allora ma solo un paio di anni fa ha lavorato su un rilancio di immagine, con le sue ballerine in vernice dai richiami anni ’60 che hanno subito fatto impazzire le socialites dallo stile yé-yé tipo Alexa Chung e Harley Viera Newton

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NEOUS 

Marchio londinese con produzione in Italia, diventato conosciuto grazie ai tacchi particolari delle sue scarpe

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SUZANNE RAE

Marchio Newyorkese dalle ispirazioni anni ’90, produce scarpe e abbigliamento vintage-inspired

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GRAY MATTERS

Fondato da una ragazza italiana nel 2015, il marchio ha la produzione a Venezia e una estetica super contemporanea

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REIKE NEN

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Marchio coreano che si sta facendo conoscere per gli stivaletti, alti alla caviglia e con forme e materiali cool

MIISTA

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Marchio inglese in circolazione da qualche anno, ha in vendita stivaletti belli robusti e mules e ballerine non scontate. Se vi piace tenete d’occhio il sito perché esiste anche una linea economica con scarpe sui 100 euro, si chiama E8by Miista ( la vendono anche Zalando e Asos), e fanno spessissimo saldi molto convenienti

ABOUT ARIANNE

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scarpe un po’ da Gina ma adorabili! Sandali e ballerine in particolare

LOQ

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Sandali bassi, toni neutri, forme non proprio sexy, ma questi sandali hanno spopolato nell’estate appena passata e ho visto copie di tutti i modelli in Corea

 

BYFAR

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Marchio ormai famosissimo, nato in Bulgaria ma che produce con materiali italiani. Passato alla gloria di Instagram grazie ai suoi stivaletti (che ho incluso nel mio post sugli stivaletti interessanti), si è fatto notare questa estate con i sandali dalla punta quadrata, onnipresenti ai piedi di tutte le fashion insider.

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8 Commenti

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  1. Nadia

    19/06/2018 alle 11:52 AM

    di quelle di Neous mi sono proprio innamorata.

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  2. mara

    15/06/2018 alle 11:21 PM

    preferisco quelle rosa che compaiono nell’anteprima dei post related
    tranne quelle retro di Carel, le altre mi mettono una tristezza assoluta aahahahah

    Rispondi
  3. Camilla

    14/06/2018 alle 10:32 PM

    Mi piacciono solo le prime ma concordo, non spenderei mai più di 150 euro perché tanto comunque si rovinano, non è un oggetto tipo la borsa che se la usi con cura dura anni ed anni.
    Bramo delle AGL ma sono fuori dal mio budget, spero sempre nei saldi ma per ora mi è andata male!

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  4. eleonora

    13/06/2018 alle 10:30 AM

    Toro a questo punto dicci cosa nel tuo armadio è sopravvissuto alla selezione di carine & comode (visto che sottoscrivo in pieno entrambe le tue premesse)

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  5. susanna

    13/06/2018 alle 9:59 AM

    A me sinceramente tutti questi marchi che fanno scarpe praticamente identiche, ispirate agli anni 90 hanno già un pò stufato…io negli anni 90 c’ero, andavo alle feste con delle scarpe identiche a quelle di Suzanne Rae e non mi sognerei mai di rimettermi quelle stesse scarpe nemmeno se pagata. Dopo anni passati come te a distruggermi i piedi con scarpe cheap di cartone ho iniziato a comprare meno scarpe ma più “decenti”, però investo in quelle che non possono mai passare di moda, o comunque che i miei occhi siano in grado di vedere per più di una stagione. Ho accantonato una serie infinita di scarpe di tendenza perchè l’anno dopo proprio non riesco più a vedermici.. Secondo me è la vecchiaia che avanza…

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    • rockandfiocc

      13/06/2018 alle 10:10 AM

      ti dirò, secondo me le scarpe TROPPO anni 90 sono davvero ridicole, però le forme ispirate ma riviste in chiave contemporanea secondo me sono carine e possono essere messe anche negli anni a venire. La selezione che ho fatto però è proprio di scarpe “cool”, quindi capisco il tuo punto

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    • mara

      15/06/2018 alle 11:45 PM

      più che anni ’90 sono decisamente di ispirazione ’60\’70, ti sembrano anni ’90 perché all’epoca c’era il revival di quel ventennio lì

      Rispondi

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