LE MIE REGOLE PER IL GUARDAROBA PERFETTO pt.2

Qualche tempo fa leggevo l’articolo di Valeria che spiega come fare acquisti ragionati e dona molti consigli utili e mi è venuto in mente quindi di fare un punto della situazione dopo il mio post sul guardaroba perfetto.

DOVE COMPRARE

Compro prevalentemente su Depop, nei vintage e sempre meno nelle catene. Non ne posso più di vedere gli stessi vestiti ovunque e soprattutto quando poi li tocco con mano scappo orripilata.

QUALITA’ > QUANTITA’

Non sono ancora brava con questa regola. O meglio, cerco di comprare solo cose di qualità ma continuo a farlo in grandi quantità, con il risultato che più passano gli anni e più spendo (per poi essere vestita sempre uguale, eh). Non sono ancora riuscita ad eliminare completamente lo shopping di capi cheap ma l’anno scorso ho cercato di comprare solo cose non di moda/di buoni materiali/così strane da giustificare la spesa irrisoria (es.ciabattine in satin ocra con frangette di Topshop e scarpe rosa in satin con pom pom di Oysho che volevo da una vita – effettivamente ho indossato entrambe solo una volta)

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(le amo, sono identiche a quelle di Agent Provocateur che volevo da una vita. Per 12 euro ho pensato di poterle comprare)

LISTA DEGLI ERRORI

Ogni anno stilo una lista dei capi che ho acquistato, per rendermi conto di quanto ho speso e per vedere dove ho sbagliato: metto delle x accanto ai capi che ho rivenduto/buttato o che non ho mai messo. Ricordo che la lista di qualche anno fa era completamente piena di x, in netta diminuzione con il passare degli anni. Gli errori del 2017 sono stati : scarpe scomode prese online (la devo smettere), jeans troppo stretti e un paio di capi comprati solo perché costavano poco.

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CAPI STRATEGICI

Il mio obiettivo, ora che ho tutti i capi basici, è comprare solo cose belle. Per intenderci, ho più di 10 magliette a righe bianco/nere, almeno 3 cinquetasche neri, svariati stivaletti. Tutto molto comodo per la vita di tutti i giorni, ma quando arriva un’ occasione per la quale vorrei essere vestita in modo carino mi accorgo di non avere niente di adeguato, ho pochissimi capi stravaganti e/o lussuosi. Ecco perché ho preso un paio di stivaletti di Sandro oro: so che per tutto l inverno metterò la solita combo maglione nero-jeans neri, quindi almeno le scarpe spiccheranno. Idem per la mia borsa di Prada della Resort 16 con una stampa pazza di conigli e frecce rosse.

Il mio capo strategico per eccellenza che so metterei molto e che risolverebbe tutti i miei problemi per quanto riguarda gli outfit eleganti da sera è lo smoking, da indossare senza niente sotto e con un bel paio di tacchi. Tiene caldo, è elegantissimo, non passa mai di moda.

 

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più o meno come mi vesto tutti i giorni, cioè una rassicurante noia (via Deadfleurette)

MODE PASSEGGERE

Trovo le mode del momento assolutamente TERRIFICANTI e continuo a stare alla larga da quasi tutte. La scorsa estate c’erano solo choker e cestini di paglia alla Jane Birkin, questo inverno invece è tutto felpone con cappuccio, blazer con spalle esagerate, pelliccette sintetiche in colori vistosi, enormi orecchini e gioielli con strass. Tutto molto divertente ridicolo, no grazie.

LE LISTE DEGLI “IMMANCABILI” SONO UNA SCIOCCHEZZA

Dopo anni passati a leggere libri che elencano i capi immancabili nell’armadio di ogni donna, i famosi decaloghi e simili, ho capito che per me queste liste non valgono. Non vi basate su quello che vi dicono gli altri per fare shopping, capite cosa piace a voi!

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Ecco alcuni capi immancabili in tutte le liste delle “fashion insider” che ho capito di odiare, che ho anche  acquistato ma mai messo.

-Trench: io lo odio il trench. Lo trovo da vecchia e in più lo si sfrutta quanti giorni l’anno, 2? Si ok, stava bene a Audrey Hepburn ma lei fa eccezione
-Camicia bianca di seta: fa subito segretaria,  è difficile da lavare e da stirare
-Stivali con tacco basso e gamba “normale”: li trovo da Gina
-Giacca in denim: non fa per me, troppo sportiva
-Tubino nero:  Avete mai messo un tubino nero in vita vostra? Ai matrimoni non va bene per il colore, di giorno non va bene perché è troppo serioso, di sera non va bene perché è troppo semplice. Il tubino nero è una leggenda
-Sneakers: possiedo alcune sneakers ma non ho intenzione di comprarne altre: quando le indosso mi vedo sciatta e non mi piace come mi stanno

Giusto in questi giorni Vogue ha pubblicato una lista, però devo ammettere che è quasi perfetta (tranne il solito trench al numero 14)

 

TROVATE MARCHI AI QUALI ESSERE FEDELI. ECCO I MIEI:

-Bensimon: un paio all’anno, ogni estate. Si lavano in lavatrice e si possono mettere senza calze. Non durano tantissimo ma per 30 euro direi che si può fare

-Porselli: erano anni che non indossavo ballerine, poi ho ne ho prese un paio rosa  la scorsa estate e non credo tradirò più questo marchio: la pelle è morbidissima ma allo stesso tempo resistente e le scarpe sono scandalosamente cheap (tutto il contrario delle famose Repetto, insomma). Unico neo: le faccio suolare perché sono davvero rasoterra

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-Camicie Opaline: le camicie perfette. Sottili, morbide, non si stropicciano, il cotone viene dall’India e le fantasie sono stupende. E ve lo dice una che non mette MAI stampe.

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-Brandy Melville : le t-shirts di cotone perfette. Purtroppo sono taglia unica, che è una xs (poi un giorno parliamo della filosofia di questo marchio)
-Uniqlo: canottiere, maglie termiche, maglioni in cashmere, piumini leggeri. Tutto a basso prezzo e di ottima qualità. Da tenere d occhio le collezioni speciali, disegnate da Lemaire
-Comme des Garçons per magliette e felpe: costano tanto ma mi piacciono troppo, sono il mio piccolo peccato

STILATE UNA LISTA VOSTRA E SEGUITELA. ECCO LA MIA:

SCARPE

Vi avevo parlato della mia wishlist e dei miei acquisti ad inizio anno. La mia scarpiera è davvero ridotta, ho una decina di scarpe invernali e altrettante per l’estate. Quello di cui ho davverp bisogno è un paio di stivaletti da giorno con tacco medio, un paio di pumps , un paio di stivali e poco altro. Indispensabili per me, scarpe pazze per rendere interessanti gli outfit banali (nel mio caso, un paio di sandali di Miu Miu in plastica che adoro e gli stivaletti dorati).

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New entry 2017: friulane in velluto direttamente da Venezia. Le amo alla follia, le voglio in tutti i colori.

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JEANS 

Devo smetterla di comprare jeans ma sapete che ho un’ossessione

-L’anno scorso ho indossato tantissimo i miei BDG di Urban Outfitters, che sono un po’ come dei Levi’s vintage ma meno rigidi, quindi 100 volte più comodi. Amo anche la forma, anche se in inverno non so con che scarpe metterli perché sono corti alla caviglia e leggermente a zampa.
-Chi mi conosce sa che amo da sempre gli A.P.C e dopo anni passati a cercare di capire quali fossero quelli perfetti per me la commessa del negozio di Parigi mi ha indirizzata sul modello Petit New Standard, che in effetti mi calza come un guanto.
-Finalmente sono arrivati i miei jeans su misura, che non ho ancora messo perché quando mi hanno preso le misure ero più magra di adesso (ci sto lavorando).
-Ho provato jeans in tutti i vintage in cui mi sono imbattuta per tutto il 2017 ma niente da fare, non trovo quelli perfetti, i jeans vintage non mi donano e non penso nemmeno che i jeans mi stiano bene (ho due misure diverse tra sedere e gambe) quindi dichiaro chiusi i giochi, ci rinuncio. La mia vita è molto più facile così.

GONNE

Ho capito che mi sta bene solo un modello, la mini ad A. Le compro nei vintage, online e in generale nei negozi si trova. Ne ho varie versioni, in cotone per l’estate e in lana e pelle per l’inverno.

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BORSE

-Uso sempre due borse di FrenzLauer, che hanno una misura perfetta e colori adorabili, nonché una bellissima pelle. Ammetto che sono costose e mi sono state gentilmente omaggiate.

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-La mia trio di Céline nera (che considero ancora la borsa perfetta) si è distrutta, quindi sono passata ad una borsa di  Prada  della collezione Resort 2016. Non è assolutamente una borsa basica ma mi piaceva da morire la stampa e dato che mi vesto sempre di nero non stona con i miei look

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Un sacchettino in velluto di Miu miu, una borsina brillante di Anteprima e una pochette di Prada sono le mie borse da sera, e qui finisce la lista. Semplicemente le borse non mi entusiasmano.

ACCESSORI

-Ho capito che mi piacciono molto gli occhiali da sole, specialmente quelli un po’ strambi. L’estate scorsa mi sono regalata un paio di Le Specs e un paio molto basico, i meteor di Rayban, che volevo da anni (purtroppo fuori produzione, li ho trovati su Ebay)

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-Ho cominciato a portare orecchini! Mi piacciono quelli anni 50 con la clip, colorati e con fiori di plastica o smalto. Ho preso anche un paio di cerchi in finta bachelite che hanno ricevuto commenti positivi
-CUFFIA SCIARPA E GUANTI: sempre e solo Cos, Otherstories, Etsy. Prezzi contenuti, materiali buoni. Per i guanti in pelle consiglio Sermoneta a Milano.

TOP

-T shirt bianche e a righe. Solo bianco totale o righe bianco/nere , bianco/rosse, bianco/blu
-Maglioncini a maniche corte e cardigan stretti e corti. I negozi vintage ne sono pieni
-Camicie Opaline in cotone
-Per i maglioni, consiglio OtherStories, Uniqlo sezione uomo e  Cos, ma anche i reparti bambino di certi marchi: ho trovato un bel cardigan da Monoprix a Parigi e ho visto che Benetton ha dei maglioncini adorabili, di una lana più spessa di quella per gli adulti. Monitorate anche i vintage e i mercati di quartiere, io ne ho trovati parecchi a prezzi ottimi. La scorsa estate ho comprato in saldo un cardigan da uno dei miei marchi preferiti, Les Petits Hauts, che ho messo tantissimo.

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CAPPOTTI

Barbour: lo bramavo da anni, l ho trovato in un seconda mano ad Oxford. L’ho preso blu, meno inflazionato della versione verde
-Max Mara: ho un cappottino di cammello nero che metto tutti i giorni
-Piumino Patagonia sottile: lo uso sotto il cappotto quando fa davvero freddo e devo andare in bici
-Cappotto lungo nero Maison Martin Margiela
-Pellicce vintage: le trovate a prezzi contenuti su Depop
-Pelliccetta sintetica: tipo mongolia, la metto sopra la giacca di pelle quando devo uscire la sera e non voglio cappotti ingombranti.

COSTUMI DA BAGNO

Dopo tanti anni passati ad arrovellarmi sui costumi da bagno ho capito che è inutile spendere cifre folli, perché anche i costumi di qualità possono essere tagliati male e soprattutto si rovinano in fretta (soprattutto sul sedere, si sfregano sulle superfici e diventano lisi). In più, ho il busto molto lungo, quindi tutti gli interi mi vanno stretti, e sono praticamente piatta, quindi i pezzi di sopra mi vanno sempre irrimediabilmente larghi.

Per i costumi interi di qualità però vi consiglio due marchi: LIDO e Contessa Volpi.

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Ogni anno compro una mutandina nera in qualche catena e l’estate scorsa ho trovato parecchi triangolini neri sottilissimi con allacciatura non dietro il collo, quindi per me siamo a posto così.

Capito cosa mi piace e di cosa ho bisogno (nulla), il mio obiettivo 2018 è COMPRARE MENO POSSIBILE e VENDERE IL PIU POSSIBILE.
Non sono particolarmente attaccata ai miei vestiti e faccio volentieri spazio a cose nuove, se sono più belle di quelle vecchie. In più, ho tutto quello che mi serve e vivo in un monolocale, quindi voglio limitare al massimo gli acquisti. Per ora ho evitato stoicamente i saldi e ho riempito due valigie di abiti da far fuori.

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Sto leggendo questo libro e devo dire mi sta aiutando molto!

E’ ancora più drastico di quello di Marie Kondo e  ti fa venire voglia non solo di buttare via tutto ma di smettere di voler avere TANTE COSE. Credo che il mio problema di shopping sia più profondo di quello che pensavo, non è solo amore per i vestiti, è la smania di possedere cose che mi fa spendere (troppi) soldi.

Vi terrò aggiornati. Ditemi di voi, come state andando con i buoni propositi che mi avevate scritto?

15/01/2018

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50 pensieri su “LE MIE REGOLE PER IL GUARDAROBA PERFETTO pt.2

  1. Ho appena acquistato un vestito di Uniqlo e mi piace tantissimooo. Era da un bel po’ che non ero così soddisfatta di un acquisto, è fatto bene e il cotone è davvero bello. 🙂

  2. Ciao Giulia! Volevo chiederti che modello è il barbour che hai comprato? Spero al più presto di acquistarlo anch’io!! Grazie

  3. Tanti spunti come sempre. Mi pare di aver capito che intorno ai 28/30 o giù di lì quando abbiamo due soldi in tasca finalmente iniziamo tutte a capire che è meglio 1 maglione di lana di 3 in acrilico…ma intanto quelli altri ce li abbiamo in armadio, comprati in anni di pericolossissima filosofia ” Ma sì, lo prendo è carino 20€ poi lo butto”. Che bella l’età della consapevolezza. Io, come te, da circa 1 anno non compro più nelle catene e devo dire che grazie a Twitter e blog come il tuo ho coperto brand e stili ai quali vorrei sempre più avvicinarmi.
    Concordo tanto con uno dei commenti su: essenziale trovare una palette di colori che ci doni sul quale costruire tutto. È sempre bello leggerti!

  4. Ho riletto più e più volte i post sul guardaroba perfetto e i commenti, come sempre fanno riflettere un sacco. Ho cominciato ad avere un lavoro sicuro e quindi a togliermi qualche sfizio, soprattutto di borse, complici le svendite e amici insiders che mi hanno permesso di acquistare borse “di marca” a prezzi ridicolissimi…per me borse, scarpe e cappotti sono cose che devono davvero essere di buoni materiali perchè è un attimo che fanno sembrare il resto cheap. Da uniqlo ho fatto incetta di maglioncini e devo ammettere che ho ceduto al trend della pelliccetta eco paZa (rosa pallido e pelossissima), perchè mi spiace usare quelle vere facendo la pendolare.

    Quello che consiglio a TUTTE è di ragionare e capire quali colori vi stanno davvero bene e vi piacciono su di voi, e cercare di costruirvi una palette su cui giocare (così che tutto si abbini con tutto). Io ormai so che mi stanno bene i colori freddi, meglio se chiari, quindi sto costruendo tutto il mio guardaroba su azzurro – blu – celeste – rosa – bianchi – grigi – neri e come metallo l’argento (nel limite del possibile, perchè a volte l’hardware di borse e scarpe è oro). Sembra un po’ pazza e nazi come cosa, ma così tutto si abbina con tutto, velocizzo gli abbinamenti e lo shopping, non vesto sempre e solo di nero.

    Non vedo l’ora di leggere un tuo mix of the week, vai così TORO!

      1. L’ho presa su Asos, è di Urban code london, è davvero calda per me che mi muovo in bici il più possibile, anche alle otto del mattino per andare in stazione.

  5. a me piace proprio scovare cose originali, e che nessuno ha, ho sempre frequentato mercatini, comprato vintage e second hand e dall’anno scorso ho scoperto Depop e Vestiare Collective, dove trovo un sacco di cose. Ma il problema è darsi un limite, perché al mercatino vado una volta al mese, invece le app le ho sul telefono…

  6. Bellissimo post Giulia!

    Anche io sto evitando il low cost ma come nel tuo caso è andata a finire che spendo di più!

    I marchi da cui di solito mi rifornisco sono:

    – Maje
    -Sandro Paris
    (gli abiti sono stupendi)
    -Max&C0
    -Penny Black
    (pantaloni, bluse, cappotti)
    -Comptoir des Cotonniers
    (bluse, pantaloni di cotone, abitini estivi)
    -Princess Tam Tam
    (completini e costumi adorabili e terribilmente francesi!)

    Dei famosi “must have” che ci vengono propinati dalle “liste” io non metto mai:

    -ballerine (molto meglio una mary jane con tacco basso)
    -camicia bianca in cotone (mi fa molto “cameriera” e con una seconda coppa C non c’è verso di trovare la taglia giusta)

    Di trench ne ho due, classico beige e blu, ma effettivamente non li metto spessissimo. I miei sono di cotone spesso ma mi piacerebbe nolto averne uno leggero come quello di Audrey!

    1. ciao! Allora ti rispondo a punti: per me Maje e Sandro sono overpriced rispetto alla qualità, Max&Co idem (peggioratissimi i materiali ultimamente), Penny Black non lo conosco, Comptoir molto carino ma ha sempre dei colori così spenti che non trovo niente, Princess Tam Tam sono grande fan.
      e’ importante comunque avere marchi di fiducia, brava!

      1. Ciao!! Grazie per la risposta! Penny Black è molto simile a Max&Co. Purtroppo devo dire che ho notato anche io il peggioramento come qualità. Peccato! Un altro marca che mi piace molto è Lazzari ma mi limita il fatto che non abbia punti vendita vicino.

  7. Ciao Giulia, grazie per essere tornata, leggo sempre con piacere i tuoi post 🙂

    Vorrei prendere anch’io una borsa nera ben fatta, vorrei tanto la trio o la box bag ma, per il momento, sono fuori budget. Pensavo di ripiegare sulla demilune ma i tuoi commenti mi fanno desistere.
    Le Frenz sono ben fatte come dicono? Non poterle vedere fisicamente mi scoccia un bel po’…

  8. Giulia cara,bentornata. È bello leggere di nuovo i tuoi post. Sono abbastanza brava negli acquisti,devo dire che leggere Marie Kondo mi ha aperto un mondo. Mi trovo però in difficoltà nella ricerca di un paio di pumps. Hai suggerimenti?
    Grazie. Elena

    1. è stato anche un mio problema, perché ne ho avute solo un paio che si sono recentemente distrutte. Ne ho prese un paio nuovo su Depop, di Prada! per 100 euro, intonse con la scatola, mi sento la coscienza a posto.

  9. Condivido ogni singola parola e dopo aver letto il tuo post, sono arrivata alla conclusione
    che mi serve una borsa rossa di medie /piccole dimensioni bella fatta bene.
    Ecco il mio investimento per il 2018, basta borse carine che costano poco.

  10. Buongiorno Giulia, che bello leggerti di nuovo!… E con questo tipo di post! Devo dire che mi fanno sentire subito più a posto con la coscienza! 😉
    Proprio dopo una serie di tuoi articoli che ruotavano intorno al doc “The True Cost” e più in generale al concetto di “Less is better” ho iniziato a guardare con occhio più critico il mio armadio e i miei acquisti: questo 2017 mi ha portato due bei maglioni in lana 100%, due paia di stivali, qualche acquisto vintage e… Un trench verde oliva! 😀 Che personalmente ho portato molto 😉
    Spero di migliorare! L’acquisto che proprio non ci voleva? I pantaloni neri alla caviglia con le piume!

    1. bravissima! Il trench è un problema mia, non escludo che possa piacere a tutti gli altri haha
      ah i pantaloni con le piume mi piacciono, forse non sono molto portabili nella vita di tutti i giorni in effetti…

  11. Mi piacerebbe davvero che qualcuno parlasse della politica taglia unica.
    Quando ero al liceo, dopo la morte di mia mamma ho preso quasi 20 kg (che sto smaltendo ora con fatica).Ho sempre avuto un carattere forte, ma mi ricordo il patema di vedere le mie compagne di classe tutte vestite da Brandy e io che non entravo in nessun vestito (e avevo una 42/44 eh).Terribile!

  12. Giulia che bello tornare a leggere questo genere di post! Mi hai dato spunti super interessanti anche perchè abbiamo gusti molto simili.
    Per ora sto lavorando anche io sulla “smania di possedere cose” e i risultati sono buoni. Per il 2018 bramo la frenzlauer rosa come la tua e un nuovo paio di levis.

  13. Ciao Giulia! Bellissimo post: mi trovo d’accordo con moltissime delle cose che suggerisci! Anche io ultimamente tendo a vestirmi spesso di nero, mi rendo conto di sentirmi molto a mio agio con questo colore e preferisco movimentare i miei outfit con cappotto importante, una sciarpa o appunto le scarpe. Anche se adesso che ci penso, ho praticamente solo scarpe nere!
    Negli ultimi tempi capito spesso da Fashion Market (fa parte del gruppo Diffusione Tessile) e riesco a reperire molti capi a buon prezzo, cerco anche io di acquistare “meno e meglio” e in maniera più consapevole (evito le catene… anche perché non trovo quasi mai capi che mi piacciono o che mi stanno bene!). Non compro se non trovo qualcosa che mi piaccia particolarmente… e devo dire che è anche merito tuo e dei consigli che ci hai dato nei post passati.
    Grazie per queste tue dritte!

  14. Ciao, è sempre interessante leggerti, soprattutto su questi argomenti.
    Posso chiederti in che senso e come si è distrutta la tua Trio?
    L’ho appena comprata color grigio chiaro, è stato un colpo di fulmine, e la uso spesso: richiede particolari attenzioni? Io sono una frana nel conservare le cose e vorrei che mi accompagnasse a lungo, è stato vero amore :-)))) Grazie!
    Elisa

  15. Sul trench aggiungerei che il classico colore sabbia Burberry crea problemi di incarnato a chiunque. Io ne ho uno blu (ok, anche uno sabbia) e li metto 1 volta l’anno ciascuno. Entro il 2049 avrò ammortizzato l’investimento

  16. Come sempre bel post, è un piacere tornare a leggerti in materia di moda!
    Anche io sono in una fase di ricerca di “meno e meglio” (ma soprattutto meno) e non vedo l’ora di leggere quel libro. Io sono innamorata di una borsa di APC, volevo chiederti – siccome ho fatto una ricerca ma senza successo – visto che hai acquistato in boutique, sai se esistono rivenditori fisici o online in Italia anche seconda mano o è possibile acquistare solo dall’azienda a Parigi? Grazie mille!

    1. si ci sono rivenditori in Italia! Per esempio WOK a Milano vende la borsa demi lune di APC 🙂
      Comunque controlla depop, ce ne sono sempre in vendita! ah e sappi che si graffia molto…

      1. Ho adorato questo post e, aiuto, mi riconosco in moltissimi punti della tua lista (maglie a righe, il “peccato” delle tshirt CDG Play, i maglioncini da uomo di Uniqlo, i jeans APC). Di APC pero’ sconsiglio la borsa demilune, perché è difficile da aprire ed è scomoda da morire: pesante, poco capiente e ogni volta che ci infili la mano dentro, ti graffi irrimediabilmente. Detto questo, mi sa che mi serve “The new japanese minimalism”, presto!

          1. vero, io la uso molto perché l’ho comprata qualche anno fa, pero’ ne sono rimasta delusa. Peccato perché è bella!

  17. Ottimo post, avevo letto (e riletto) con piacere anche il primo. Anch’io negli anni ho imparato a conoscere i miei gusti e le mie esigenze, capendo inoltre cosa mi piace ma non mi dona molto. E a queste cose è difficile rinunciare, ma amen. Altresì ho detto “no” alla varietà per forza: mi stanno bene i cardigan a V e non quelli con lo scollo tondo (troppo bon ton)? Okay, metterò solo quel tipo durante l’inverno. Depop può essere fonte di splendidi affari, per l’usato consiglio anche Ubup, sito tedesco. Ciao!

  18. Ciao Giulia! Anche io sono anni che non porto ballerine e vorrei comprarne un paio. Dove si trovano queste Porselli? E con cheap cosa intendi?

    Bellissimo post ! Ti leggo da qualche anno e la tua latitanza mi aveva spaventata 🙂

  19. Ciao stellina, il trench l’ho sempre odiato. Ne ho solo uno trovato in un second hand di colore argento pagato 25 euro (che soddisfazione!!). Questo post mi è piaciuto perché anch’io tendo a fare il punto della situazione per capire gli errori fatti nella stagione e sto limitando il low cost (solo qualcosa di strano o gli amori di stagione che l’anno dopo dimentichi senza troppi rimpianti). Purtroppo tendo ad accumulare e i saldi per me rimangono la cosa che da senso al mese di gennaio (lungo e freddo!!); da bambina giocavo con la Barbie, adesso gioco con il mio armadio e la danza (e agli uomini lasciamo il calcetto e affini). Baci stella.

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